dal blog Il cielo stellato dentro di me
| di Irene Rapelli |
Inno blues – ora allegro, ora lento:
gemma su foglie di luce e s’infuria.
Il mio giardino tace nell’incuria,
la mia casa è giaciglio che non sento,
come naviglio d’una notte spuria
che vaghi – né le stelle, né il cimento
serale della quïete, né il vento
che d’uno sbadiglio dica « penuria ».
Io non so che diamine sia l’amore
del quale parla a vanvera la gente,
né riconosco il taglio di dolore
quando le spade dall’occhio lucente
schiacciano i ghiacciai che innervano il cuore
col suo batter fra squame di serpente.
Ciao! :-*
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