Dal tondo bomborino riaffiora
l’eco vivo della genitrice
estremità cellulare d’un legame
reciso come la vita interrotta
dell’unica mia madonna,
nodo memore sanguinante
formato dal travaglio
che mi espulse dal grembo.
E a quel minuscolo antro
rivolgo silenziosa preghiera
come a una Sibilla amica
che muta in apparenza, parla
attraverso la mia coscienza.