di Daniela dal blog il canto delle muse
Il fastidio incombe, ronza la mente
che alacremente lavora a sbafo
neppur su richiesta s’arresta, crumira
senza compenso, è continuo brusìo
come serraglio di brulicanti favi,
non dà pace ai nervi lesi
mai distesi, neppur la notte,
e giù a tirare botte al cuscino
sballottato intruso, scaraventato
come patata bollente, irriverente
l’alba si desta in rosea tenue cromìa,
per alcuni è magia pur la sfera giottesca
che si leva imperiale in dorata veste,
per me è bubbonica peste e la penombra pìa
difende sin che può la natura vampiresca.
Daniela Cerrato