| di Irene Rapelli dal blog Il cielo stellato dentro di me |
Un gabbiano dorme sulla scogliera
racchiusa nelle orbite d’un fanciullo
e lo sguardo come la luna nera
traversa spazi immensi, quando il rullo
frantuma le nuvole con la luce
di musica sciabordante, traspare
un fulmine e la notte si traduce
da stelle immaginate a fuoco, pare
la terra cigoli piano, poi forte,
vibrano le tegole delle case,
un gran fracasso sbattuto di porte,
il fanciullo non termina una frase
inchiodata al suolo come le ruote
d’una sedia per le meningi vuote.