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Uno degli alberi ha detto – mi dispiace
lascerai questa vaniglia d’officina
la musica dei cedri e l’uccellagione intera.
Lascerai il canto di pietre in acqua cheta
quello del fulmine se prende agitazione.
Uno degli alberi somiglia alla mia donna
quando c’è vento forte getta le reti in cielo
per prendere il capriccio di quattro rondinini.
Uno degli alberi sanguina dal naso
ha un giglio nell’orecchio per prendere le api.
Uno degli alberi è cresciuto insieme ai treni
ha visto gli altiforni svuotarsi di catrame
il prato dove andavo a giocare farsi terra
più arida di un pelo di biscio.
Un altro è secco, il tempo gli ha disfatto la tela
Ulisse è morto.
Un albero ha costretto il suo Dio a guardare in terra
per caricarlo a salve di merli e barbagianni;
è pronto a fare ombra a una croce
cento anni.