| di Daniela |
Il tuo corpo nudo, uno schiaffo alla morale
benpensante che blatera sciocchezze,
ti guardo e già mi scalda la vista della pelle
levigata, roseo il derma dove affiora sangue
e calore avverto, capillare elettricità
movimenta tattili fantasie. Ti muovi,t’avvicini,
tendi la mano, osceno, si proprio osceno
sarebbe fuggire dall’insistenza pupillare,
follia nascondere un desiderio spudorato,
resto, afferro la mano che invita all’incarnato
diventiamo tralicci di edera che s’avvinghia
libera di crescere nel tempo che le dedichiamo,
senza un preciso progetto, è dono inaspettato
che la passione si nutra oggi al tuo petto.
Dimentico tutto, nomi ora luogo e mi getto
nella dannazione che merita il tuo cospetto,
oggi la mia anima è tua, tienila stretta
non parliamo del domani, l’oggi ha troppa fretta.
-Daniela Cerrato