Scricchiola un impianto della politica senza alternativa

Ecco il canto del deprofundis al M5S, non mio di certo ma cantato da più voci e che comincia al loro interno .
Le grandi opere violate, quando le piazze le volevano abolire ?
E’ il concretismo paleosindacale e un pò di democristiana memoria, questo misto di gente onesta e galletti cresciuti senza aiuto sulla politica, ma molto sulla morale di pancia .
Non era il momento di governare perché non avevi un organizzazione radicata e conseguente, mancavano qualità e quantità i competenti e le truppe scelte hanno un solo dio: giggino.
Lo so che farò incazzare qualcuno, ma l’ho scritto mille volte e non starò a ripetermi . Quando cominci ad avere i movimenti da cui sei nato(non solo) e con cui ancora in parte i militanti navigano contro per il TAP, per la TAV, per il Terzo Valico e ti senti dire da Molinari , il capogruppo, parlandone a nome della Lega che il loro intendimento è farle in modo compatto cosa hai da opporre ?
Non hai costruito sul territorio quell’appoggio, quel raccordo utile ed il 10 novembre verranno appunto a Roma da tutta Italia a protestare per i passi falsi e gli arretramenti. Vuol dire che sta vincendo la Lega i cui intenti erano chiari prima ed anche oggi.
La Lega da vent’anni al potere in regioni e ai vari governi, che sta allargandosi in vista delle elezioni europee e con un progetto internazionale di alleanze chiaro con la destra. Qual’è il piano giggino ?
Non c’è, se non fare finta di dare la colpa a cause di forza maggiore, al tempo necessario per attendere (cose già oggi decise ) agli italiani che non hanno capito l’occhiolino alla Nato, della politica estera di guerre mascherate in continuità con relativa ingente spesa delle poche risorse, della nullità sovranista cancellata improvvisamente rispetto alla moneta unica EU, rispetto alle fonti di energia che rimangono le stesse di sempre, all’assenza di un vero progetto di trasporti.
Non c’è un piano omogeneo di sviluppo generale, non c’è un progetto per avere risorse finanziarie esenti da attacchi finanziari dei grandi centri di potere e fare davvero la differenza sugli investimenti mirati, sui territori per attirare lavoro, per avere concretamente una banca pubblica per operare con un minimo di indipendenza, avere una istruzione con un idea di struttura e di cultura diversa e via così…. Oggi i nodi vengono al pettine ed in cambio delle quattro menate ideologiche cui parlano come unica alternativa sui rimborsi e sulle pensioni d’oro o sui fondi tagliati all’editoria non c’è nessun vero cambiamento .
Come veri “tafaziani” il cerchio magico va per la sua strada dicendosi giusto e buono e senza capacità politica di incidere, senza modificare di un minimo il proprio percorso, anzi sta scricchiolando dall’interno (le bandiere bruciate a Bari del M5S).
Signori, non ne godo affatto, ma su questo terreno di insipienza politica avete rotto la diga dell’opposizione reale in Italia, il silenzio sui territori, il rimanere chiusi dove presenti nei consigli comunali dove potete gridare ciò che volete ma senza una massa alle spalle non serve a nulla e vincono altri . E’ un film già visto, ma ad ogni giro si spengono voci, si chiude una quota di gente attiva per disperazione, si demoralizzano categorie sociali con la mancanza assoluta di iniziativa territoriale e con un cerchio magico senza connessioni reali con i militanti .
Ripeto non c’è da esserne contenti, perché è la degenerazione di uno strato sociale ribelle che con questo modo spegne una storia pur appassionata.
State lasciando libero lo spazio a personaggetti in lieve differenza, ma in continuità col passato, loro sì moderni e diplomatici, mentre una sinistra cieca continua a guardare programmi possibili meravigliosi senza avere uno straccio di società da portare avanti come reale rappresentanza e si esalta solo per memorie ancestrali di antifascismo in concreto mettendo in piedi alleanze le più confuse o al contrario le più elitarie e saccenti. A forza di non guardare dove va il mondo, ma soprattutto di pensare verso quale mondo si dovrebbe andare e seguire solo il calendario politico elettorale di un piccolo gruppo di potere, liberista in modo diverso, dove le idee di fondo non sono mai messe a nudo, non vi siete accorti che un altra Italia già c’è. 
Invisibile per chi non vuol avere occhi, certo minoritaria e dispersiva, ma diffusa e radicata , dove la” comunity” non è slogan ma pratica quotidiana, dove il fare ha già sostituito la politica del dire e dell’apparire . Parlo dei mille esempi di gruppi di autogoverno commerciale con forme monetarie le più diverse, con chi già attua un commercio solidale e incita ad auto-produrre, con chi fa volontariato in mille settori dall’istruzione alternativa, all’assistenza sociale effettiva , dell’auto aiuto, con chi opera per difendere chi ne ha bisogno, con chi cura il verde, i boschi sul territorio, difende bellezze artistiche e parchi, chi si batte per affermare diritto alla salute , ecc, ecc .
Questa gente non vi voterà più se mai lo ha fatto ed è una scelta obbligata cui solo voi avete colpa.
Signori avete scelto di entrare nel gioco dei grandi senza esserlo e senza esercizio, ora la sabbia sotto i piedi sta franando, ne coglierete senza se e senza ma i risultati alle europee cui avete affidato le speranze dell’ultima trincea, mentre il nemico interno si è già paracadutato dall’altra parte e vi stritolerà forse riesumando mummie viventi come B. che riunirà tutte le anime delle varie mafie e spolperanno l’Italia e gli italiani come il Brasile. Amen
Gianni Gatti
29/10/2018

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