SERRATE STANZE

Anna De Filpo31 gennaio 2017

Ho spento la luce, 
ho chiuso fuori i sogni
come si chiude un uscio 
quando giunge un temporale
e di voltarmi indietro non oso
e metto in fila carovane di parole
che non avranno un domani.
Leggo distante,
come non fossero mie
le variegate stanze,
le nevi sciolte, i portici dell’amore!
Sento i miei piedi fermi
su un tempo morto, serrato,
le spalle larghe 
che mi rimandano agli orecchi i tuoi passi, 
figura senza voce si muove!
Nell’ombra della sera avanza e batte
presenza densa, reale,
col desiderio nuovo, di noi!…
So che non mi volterò piu’ indietro!
Dietro di me, di noi,
l’amore si fa isola discreta 
che spingo con le nuvole lontano
dentro i bagliori frastagliati del mio cielo
e dentro l’acqua 
che si annuncia lunga e cheta,
come pioggia che non smette e lava!…
Questo, ha fatto di me, 
il tuo amare!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO@ COPIRIGHT
31/1/2017

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