Mi scruti

Di
Alessandro Canzian suggerisce Laura De Beni

Mi scruti partire le ciglia sporgenti
su un balcone di piume, mi spii
straniera dormire. Sottile
chiedi dove sono stata, e con chi,
al guscio d’uovo avanzato sul cuscino,
alle labbra guardiane che all’alba
si annettono al senno. È nei sogni
che faccio sul serio, impollino
i limiti, divoro la linea cronologica,
sprofondo in cenere col tatto.

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