Di Angelo Carlini
Con passo stanco raggiungi la tua panchina….
è tua ormai ….
da tanti ..
.troppi anni..ricordi?
ti sedevi e le tue gambe ciondolavano non toccando terra…
in quelle mattine interminabili, ascoltando il nonno con le sue avventure di caccia….
Ti ha lasciato quando ormai i tuoi sensi si accendevano….
ed eri tu a raccontare le storie a quegl’occhi azzurri come il mare….
che ti ascoltavano estasiati.
La vita te la tolta…
forse perché quegl’occhi appartenevano veramente al mare….
di lei ti rimangono due cuori incisi sul legno di questa panchina…
con la scritta “non ci lasceremo mai”…
Non è andata cosi.
Ormai è una fatica arrivare qui’ ogni mattina…
e quei cuori non riesci più a vederli bene…
ma passando la mano su quell’asse di legno…accarezzi il suo viso….
Ora ad ascoltare i tuoi ricordi è rimasto un batuffolo di pelo che con un guaito ti fissa.. quando una lacrima scorre sul tuo viso.
Un ombra e il suo cane vanno via…
su quella panchina rimangono due cuori …
e promesse non mantenute…..