Idee poche …ma confuse

Mettiamo per ipotesi alcune condizioni e proviamo a spiegarci
Sono il capo politico di ciò che resta del M5S e rifletto ad alta voce.
Qual’è il limite che abbiamo avuto: di buone idee o di strategia organizzativa e prospettiva di obiettivi ?
Fin che il movimento è stato legato alla popolazione locale, ai movimenti, ai comitati, all’ambientalismo venivano da lì le idee di buon senso generali di governo del paese.
Ma bastano ? Pare proprio di no perche nel breve tempo di gloria elettorale i limiti sono strutturali: l’elettorato appunto ha dato percentuali importanti ma non il 51 % di cui si chiacchierava per governare indisturbato. Forse le cose non capitano a caso e meglio così.
Però da capo politico mi sono autocostruito un cerchio magico, una posizione di forza con la fondazione Rousseau, con il controllo totale della gestione delle risorse e dei militanti è nonostante fosse palese che non era maggioranza nel paese siè tentato l’assalto al cielo, scegliendo il meno peggio e più in forma , la Lega che ovvio non ha un solo punto in comune.
Così dopo oltre un anno di governo gialloverde, paletto dopo paletto giuridico amministrativo, commissione dopo commissione, mi stanno smantellando ogni punto fermo precedente e le poche cose interessanti per gli italiani tentate, sono un ammasso di buone intenzioni e stupidità applicativa con limiti economici stabiliti da Salvini e da Tria oltre che dalla Troika .
Non è mio scopo dimostrare la veridicità di quanto detto perchè la dò per scontata e assodata, chiunque non sia prede di questa fede senza un domani ed abbia onesta intellettuale lo può verificare .
La politica non è data dall’insieme delle buone idee sempre più lanciate, ma l’arte di una guerra dove fissati obiettivi sociali ti dai dei punti fermi da realizzare e anche dei temi cui proprio non puoi prescindere di batterti nei modi possibili ma senza cedere nulla.
Cito a caso solo alcuni aspetti:

  • la questione monetaria e del debito pubblico imposto dalla UE senza sovranità
  • il progetto Europa per nulla chiarito prima e dopo le ultime elezioni .
  • la questione di scelta energetica ed il passaggio reale dalle fossili alle sostenibili
  • la questione dell’efficientamento degli immobili ancor prima di definire come produco energia
  • il progetto lavoro e ambiente con scelte di eliminare proprio produzioni e derivati inquinanti, dannosi, privilegiando ambiente e territorio, il microcosmo di forza delle imprese italiane di piccola-media dimensione con una tassazione iniqua e senza servizi di aiuto .
  • agricoltura e pesca senza un piano di sviluppo e di ricostruzione del tessuto connettivo che devo scambiare ogni giorno a livello internazionale con cinesi, russi, americani e altri.
    Abbiamo abbastanza elementi per ragionare a temi : cosa manca per realizzarli compiutamente ?
    Risposta il consenso elettorale che anzi è seccamente calato, anche con alcuni comuni di peso persi !
    Domanda è solo inesperienza e pressapochismo quello che ha determinato la situazione attuale ?
    In parte è vero perchè l’esperienza non si inventa, ma di fondo è l’impostazione organizzativa, la scelta di tirare la volata nazionale senza struttura e radicamentosui territori, dove appunto si forma il consenso .
    Adesso io (il Gigi) ho dato il via a dibattiti obbligatori ovunque, che però sono volontaristici, autoreferenziali di pura dimostrazione di esistenza non di un lavoro di attento raccordo con quartieri, città, paesi, ecc.
    Noi siamo puri e onesti e non ci sporchiamo con nessuno, di alleanze neppure se ne parla con la società civile, ma al colmo non c’è neppure quel rapporto (che prima c’era) di frequentazione con abitanti, associazioni, ecc . La base è salita sull’albero della cuccagna e viene giù solo per farsi vedere alle elezioni
    Oppure agita i temi senza quel lavoro sporco, costante, di lenta costruzione di relazioni, di aggregazione, chiousi ad ululare alla luna nei CC maledicendo gli ingrati cittadini che non partecipano.
    Dato che non basta gridare onestà per averla, ogni giorno scandali coinvolgono tutti i soliti partiti compreso l’alleato di governo che mentre sui social volano sputi nei consigli dei ministri si lanciano margherite e ingoiano rospi di dimenzioni incredibili. Come il “buon Toninelli”, quello del miliardo dato per ricostruzione in Liguria dato da gestire a Bucci e Toti, che forse verrà pure sacrificato assieme a Costa, ministro dell’ambiente cui finora hanno legato le mani .
    Non lo dico da adesso, ma poichè è un problema di tutti gli italiani indirettamente, a mio giudizio questo grado di sviluppo, non risolvibile dall’interno del M5S è l’efficienza di una rete di militanti svegli e organizzati, con gruppi di lavoro e struttura orizzontale di ruoli e compiti per quel lavoro che non è mai stato fatto se non all’inizio, cioè formazione, educazione, creazione di strumenti per la comunicazione che spieghino e diano alla gente ragione di successi e insuccessi su ogni argomento.
    Adesso che Borghi rilancia assieme a Bagnai la tesi dei minibot qualcuno ha idea esatta e realistica di cosa sta succedendo, quale percorso fra UE e banditi bancari sarà concretamente intrappreso? Come faranno a sforare il debito senza pagare penali e nel contempo risolvere problemi come il pagamento delle fatture di lavori già fatti mai pagati da tempo per circa 70 miliardi?
    Come si risolvono problemi fra lavoro e territorio ecologicamente sostenibili tipo Ilva a Taranto?
    Qual’è il progetto fra mercato e merci che viaggiano alla velocità della luce da un capo all’altro in una forma di FABBRICA GLOBALE DIFFUSA dove vedi solo più il prodotto finito non condizioni e danni creati da altre parti del mondo invisibile ? Quanto può durare questo modo di sviluppo seguendo il PIL ?
    Non si può fare se ho impostato in modalità assolutista democristiana e moraleggiante un idea di militanza senza mezzi, senza capacità, senza scopo e ottengo disciplina solo per il controllo liste e della piattaforma Rousseau in uno sfaldamento a vista a livello nazionale . Che se facessero un analisi statistica fra eletti nelle varie liste potrebbero dare nuovo impulso alla setta “DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI” con trasfughi dopo 10 gg dall’elezione e gli altri non formati a subire fascino indiscreto della casta che circuisce e corrompe e mette ostacoli.
    Forse c’è una quota piccola ma significativa di militanti della Lega che in condizioni diverse con relazioni amicali diverse potrebbero ripensare al sostegno a Salvini, ma sono cose da costruire nel tempo ed io , uno e trino con più incarichi che capelli non ce la posso fare, sono l’uomo solo al comando e pressato anche dal garante che per mesi ospita articoli sul blog decisamente non “allineati” poi all’improvviso mette il settebello e mi sponsorizza nonostante non ci sia un solo motivo oltre a quello che nessun altro è così sciocco da farsi manovrare senza dignità
    Come capo politico sono al governo ….ma posso dire di stare vincendo, quando devo sacrificare i miei ministri per lasciare lì Salvini, Tria e tutta la banda ?
    Soprattutto posso pensare di cambiare questo mondo se non ho chiara l’alternativa che non sia una forma sindacale applicata a livello nazionale che sostituisce la politica sana e lungimirante con una trattativa ad oltranza senza risultati ?
    Gianni Gatti
    17/6/2019

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