Come allodola ondosa

Come allodola ondosa

Nel vento lieto sui giovani prati,

Le braccia ti sanno leggera, vieni.

Ci scorderemo di quaggiù,

E del male e del cielo,

E del mio sangue rapido alla guerra,

Di passi d’ombre memori

Entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,

Sogni e crucci passati ad altre rive,

Dov’è posata sera,

Vieni ti porterò alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’età,

Nel suo perduto nimbo

Sarà nostro lenzuolo.

Giuseppe Ungaretti

Foto Mario Giacomelli

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