Natura morta

Dal blog https://www.laboratoripoesia.it/

di Giovanna Rosadini

Ricominciare da questa distanza,
dal fumo che dilegua nello spazio
nudo dove tutto è rimbombo, suono
rimbalzato all’infinito; qui abiterà
una più fredda calma, la scansione
riflessa degli oggetti, la fragile
precarietà delle forme, nei colori
pensati col buio. Lo sbieco della luce
farà il resto, risalirà le superfici crude,
le animerà di tepori, sfumature, volumi.
E ogni cosa sembrerà essere.

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