Io aspetto.

Dalla pg FB di Marco Zuanetti

Qualcuno mi dica

quando fiorisce il pesco;

parlatemi del pero e dei suoi fiori candidi.

Avvisatemi quando l’erba tenera

colorerà i campi di speranza.

Ditemi del mare, del mio mare,

dei suoi colori cangianti;

raccontatemi il vento,

l’ impeto, il suo lamento.

Mentre aspetto la Primavera,

la vedo a occhi chiusi

nel tempo dell’ infanzia,

sento profumi, vedo colline fiorite,

campi di grano e papaveri al sole.

Di quella Primavera ho bisogno;

non mi si addice la nebbia,

né l’ aria ferma, statica,

intrisa, umida, palpabile.

Raccontatemi il giallo delle ginestre,

i puntini bianchi/gialli della camomilla,

il carminio dell’ erba ‘nzudda,

nelle distese incolte,

dove mi sfrenavo correndo.

Io vi racconterò la nostalgia,

il desiderio di quei giorni persi.

Vi parlerò di cieli grigi, bassi,

di odori che sanno di benzina.

Di erba gelata, cotta senza sole,

di piante avvizzite nel gelo inclemente,

di Primavere che sembrano Inverno.

A.S – Angela Scaglione

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