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di Francesca Gerosa
Baleine rappresenta il primo progetto di produzione a emissioni zero in Africa. Il rapido avvio possibile anche grazie alla collaborazione del partner Petroci. L’ad Descalzi: l’avvio di Baleine è una pietra miliare nelle attività di Eni. Titolo in rialzo in borsa in linea con il prezzo del Brent (l’Arabia Saudita potrebbe estendere i tagli a ottobre) | Eni, il Kazakhstan andrà avanti con l’arbitrato da 13 miliardi di dollari
In meno di due anni dalla scoperta, Eni avvia la produzione in Costa d’Avorio. Il colosso oil guidato da Claudio Descalzi ha annunciato di aver avviato oggi, 28 agosto, la produzione di olio e gas dal giacimento di Baleine, nelle acque profonde della Costa d’Avorio. Un traguardo che arriva non solo a meno di due anni dalla scoperta nel settembre 2021, ma anche a meno di un anno e mezzo dalla decisione finale di investimento. Si tratta, ha ricordato il gruppo, del primo progetto di produzione a emissioni zero – Scopo 1 e 2 – in Africa.
Il rapido avvio possibile grazie alla collaborazione del partner Petroci

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Baleine rappresenta la più grande scoperta di idrocarburi nel bacino sedimentario della Costa d’Avorio. «Il rapido time-to-market è stato possibile grazie allo sviluppo in fasi che caratterizza i recenti progetti di Eni e alla piena collaborazione del partner Petroci», ha aggiunto Eni. Per la prima fase, la produzione è avvenuta attraverso la Fpso Baleine, un’unità di produzione e stoccaggio galleggiante (Fpso, Floating Production Storage and Offloading unit) ristrutturata e potenziata per consentirle di trattare fino a 15.000 bbl/d di olio e circa 25 Mscf/d di gas associato. L’avvio della fase 2 è previsto per la fine del 2024 e porterà la produzione del campo a 50.000 bbl/d di olio e circa 70 Mscf/d di gas associato. Con la terza fase di sviluppo si prevede di portare la produzione del campo a circa 150.000 bbl/d di petrolio e circa 200 Mscf/d.