La Germania in crisi?

I media stanno pompando questo mantra-concetto : Germania è in difficoltà, il che giustifica in parte la crisi italiana e l’assurdo imbarazzante modo di fare italiano della Meloni.

Ma è proprio così?

Ieri dal tg tedesco si apprende che la Germania in crisi ha preventivato per i prossimi 10 anni rispettivamente:

– 270 miliardi di euro per strade ed autostrade dove già i cittadini non pagano danno solo contributo i mezzi x merci( che già ha cominciato rifacendo con tre nuove corsie la principale da Sud a Nord)

– 48 per ammodernamento ferrovie

– 56 per ammodernamenti energie sostenibili

– altro fino a circa 378 miliardi di euro

Inoltre ha portato il reddito minimo a di cittadinanza a 600 euro, ma per chi lavora la paga oraria minima è di 12,5 euro/h. Che si somma a circa 600 euro per ogni figlio minore e al contributo 100% dell’affitto di casa a chi dimostra di essere poco abbiente.

Per capirci una donna da sola con due figli, prende 1.800 euro più il contributo affitto e bollette

Il tutto mentre circa 10.000 migranti ogni settimana dalla rotta balcanica entrano nei suoi confini da est e adesso vogliono chiudere(mentre noi in un anno siamo a 80.000) perchè impossibile situazione.

Oltre a 200 miliardi di euro per ammodernamento esercito e nuove armi che hanno già deciso e per questo si disfano dando a Zelensky i carciofi del vecchio armamentario per ossequio alla Nato

C’è da chiedersi come mai pur essendo anche loro colpiti dalle sanzioni EU come tutti gli aderenti e soggetti ai limiti finanziari hanno questa disponibilità?

Semplice hanno ancora banche pubbliche ed in parte stampano moneta o comunque creano crediti fiscali indiretti alla faccia della Meloni & Co. C’è di che meditare anche sul raffronto di proposte sul piatto energetico con l’Italia che è rimasta alle fossili con ….contorno di fossili

Ci fanno subire i rigassificatori come unica proposta politica ad una emergenza energetica che prosegue da decenni senza soluzioni che altra energia fossile concentrata nelle solite poche mani.

Questo mentre il Giorgetti per fare cassa sta pensando di vendere porti, aeroporti , ecc, bestia fino alla fine nella recita politica

Ve lo dico così: non ascoltate le sirene mediatiche e pensiamo una volta per tutte che la battaglia sul rigassificatore a Savona non può essere solo fatta per una richiesta di spostamento o maggior sicurezza(che è impossibile da dare), ma è più ampia e tocca il nostro futuro sociale complessivo dentro una opposizione al burro caldo da dx a sx

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