Dalla pg FB di Angelica Lubrano
Salgo a fatica l’erta già segnata
di gregge immacolato…
Avanzo adagio,
persa
nei cocci aguzzi dei miei abbagli
che l’anima s’unisca alle mie mani.
Il rantolo molesto di un trattore
graffia il silenzio antico del pianoro.
Su pietre levigate, un rio sonoro
recita ignaro
il dolce suo gorgoglio.
Porgendomi così il suo cordoglio.
Raccolgo la più liscia, la più bianca,
scrivo il tuo nome per il matzevah.*
(c) by angelica
*Matzevah la pietra per i morti