Dal blog https://www.shipmag.it/
03 Novembre 2023 – Redazione
Il CEO: “Colpa del calo dei noli”. I ricavi sono diminuiti a 12,1 miliardi da 22,8 miliardi
Danimarca – Piano-choc per AP Moeller Maersk, che in Borsa accusa una flessione dell’11,7% a 10.770 corone danesi, la peggiore dell’indice Stoxx Europe 600. Da inizio anno il calo del titolo supera il 30%.
Maersk ha annunciato il taglio di altri 3.500 posti di lavoro, che seguono i 6.500 già cancellati nei primi nove mesi dell’anno, portando quindi il totale a 10mila. L’organico del gruppo, presente in 130 Paesi, scenderà a 100mila dipendenti dai 110mila di inizio 2023. Dopo il boom del post-pandemia, Moller Maersk ha registrato nel terzo trimestre un utile netto di 521 milioni di dollari contro gli 8,9 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono diminuiti a 12,1 miliardi da 22,8 miliardi e l’Ebit si è ridotto a 538 milioni da 9,5 miliardi. Nei nove mesi l’utile netto è diminuito a 4,4 miliardi da 24,2 miliardi, su ricavi per 39,3 miliardi da 63,7 miliardi.
“Il settore sta affrontando una nuova fase di normalità fatta di una domanda debole, di prezzi in linea con i livelli storici e con pressioni inflazionistiche sulla nostra base di costi. Fin dall’estate abbiamo visto un eccesso di capacità nella maggior parte delle aree geografiche che ha innescato un calo dei noli”, ha commentato il ceo Vincent Maersk, aggiungendo che “in considerazione dei tempi complessi che ci attendono, abbiamo accelerato le misure di riduzione dei costi e contenimento della liquidità per salvaguardare la nostra performance finanziaria”.
Il terzo trimestre è stato durissimo per la divisione “Ocean”, la principale del gruppo, che ha registrato una contrazione dei ricavi a 7,9 miliardi da 18 miliardi, nonostante un aumento dei volumi del 9%, ma con noli in calo soprattutto nei collegamenti tra Asia ed Europa e America del Nord e America Latina.
La divisione “Logistica e Servizi” ha registrato ricavi per 3,5 miliardi da 4,2 miliardi, con volumi stabili ma prezzi in calo sia sul mercato del trasporto aereo che su quello su strada. Il settore “Terminals” ha contenuto la flessione del fatturato a 1 miliardo rispetto a 1,1 miliardi lo scorso anno, riflettendo la minore domanda di stoccaggio dopo la decongestione post-pandemia. Il gruppo ha confermato la guidance per il 2023, ma l’Ebit e l’Ebitda sono ora previsti nella parte bassa della gamma comunicata in precedenza, ovvero 3,5-5 miliardi di dollari e 9,5-11 miliardi di dollari. “Ci aspettiamo che il mercato resti volatile, con la redditività messa sempre più alla prova in particolare nel comparto Ocean”, ha sottolineato Maersk.
Dai tagli ai lavoratori il gruppo si attende risparmi per 600 milioni di dollari nel 2024 rispetto al 2023, con costi di ristrutturazione in aumento a 350 milioni di dollari, dai 150 milioni annunciati a inizio 2023.