dalla pg FB di Giustiniano Rossi
Da 40 giorni l’esercito israeliano bombarda uno dei territori più popolosi del mondo (5.500 abitanti/kmq) dal cielo, dal mare e da terra. L’ultima stima del numero di morti del ministero della Sanità palestinese è di 11.400, due terzi dei quali sono donne e bambini. Nella notte di martedi’ truppe terrestri israeliane hanno investito perfino l’ospedale di Al-Shifa, nel nord di Gaza-city. In precedenza il comando dell’esercito isreliano aveva informato telefonicamente i medici della clinica dell’imminente attacco. Il dottor Munir Al-Barsch, la cui telefonata è stata diffusa online, aveva tentato di opporsi, segnalando che tutti i sei piani dell’ospedale erano pieni di persone, pazienti e sfollati. Perfino la sala operatoria era strapiena. Se le truppe fossero entrate, paura e isterismo sarebbero dilagati.
Secondo dati forniti dal dottor Ahmed Mokhallalati, al momento dell’assalto si trovavano in uno dei più grandi e moderni complessi ospedalieri della Striscia costiera palestinese 650 pazienti, 100 dei quali in condizioni critiche. C’erano anche 700 medici e personale sanitario, oltre a 3.000 sfollati che vi avevano cercato rifugio. Si sentivano detonazioni da ogni parte, ha detto il chirurgo in una conversazione con l’emittente del Katar Al-Jazeera. Secondo informazioni non confermate, i soldati israeliani hanno perquisito tutte le stanze e portato via il materiale. Medici e personale sanitario sono stati interrogati uno per uno. Il comando dell’esercito israeliano e il governo dello Stato ebraico sostengono che l’ospedale di Al-Shifa accoglie “la centrale di comando di Hamas”. Senza poterne fornire alcuna prova, naturalmente. Sia Hamas che il personale hanno respinto l’accusa. E, comunque, in un paese civile, nulla “giustifica” una barbarie simile.
Le prime foto dell’ospedale trasmettono un’immagine di desolazione. Non c’è traccia di Hamas. O di ostaggi. L’infame attacco alla clinica sarebbe stato scatenato in seguito a una dichiarazione, martedi’, di John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale USA, in base alla quale i Servizi segreti USA sarebbero stati in possesso di “informazioni sull’uso da parte di Hamas e della Jihad islamica palestinese di alcuni ospedali nella Striscia di Gaza, anche di Al-Shifa, e di gallerie sottostanti per organizzare operazioni militari e detenervi degli ostaggi”. Kirby lo ha affermato mentre era con in compagnia del presidente USA Biden sull’aereo “Air Force One” diretto al vertice APEC di San Francisco. In precedenza Biden aveva dichiarato che “l’ospedale doveva essere protetto”.
Da giorni le truppe terrestri israeliane avanzavano verso l’ospedale, protette da tiri di mortaio e missili. Provocando la morte di dozzine di persone nei locali del Pronto Soccorso e nel Reparto cardiologico. Nelle esplosioni sui parcheggi della clinica, dove centinaia di sfollati avevano cercato rifugio sotto le tende, i morti sono almeno 13. Martedi’ l’ospedale ha annunciato che, sul terreno della clinica, veniva scavata una fossa comune per 120 cadaveri. L’ospedale di Al-Shifa, la “Casa della Guarigione”, è stato costruito all’epoca del Mandato britannico, nel 1946. La clinica è stata ampliata sotto controllo egiziano e, dopo il 1967, sotto l’occupazione israeliana, negli anni 80.
Lavorano nell’ospedale, oltre a medici palestinesi, anche molti medici stranieri…
Giustiniano
16 novembre 2023