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07.12.23 – Natale Salvo
« Una tempesta perfetta che si sta abbattendo sull’ecosistema digitale europeo ». La preoccupante dichiarazione, a commento dell’approvazione del Digital Services Act europeo [1], è di Guido Scorza, componente del Garante per la protezione dei dati personali.
La recente polemica tra il commissario europeo all’Industria e al Mercato Interno Thierry Breton ed Elon Musk, proprietario di X (ex Twitter ) sulla presunta presenza di “disinformazione” sulla piattaforma social (ma che vale per ogni piattaforma social ), comporta infatti la necessità di profonde riflessioni.
Avverte Guido Scorza: « governare l’informazione nella società dell’informazione è la più difficile tra le sfide che ci troviamo a affrontare nell’ecosistema digitale » [2].
Poi spiega: « il confine tra ergersi a giudici dell’informazione corretta e trasparente e finire con il diventare giudice della verità è straordinariamente sottile ». Scorza teme infatti « la “censura” nella quale si rischia di inciampare quando si bolla per falsa un’informazione ».
Di conseguenza Guido Scorza si domanda come « si fa a dirsi certi che un soggetto politico come la Commissione Europea non sia influenzata e condizionata – per carità in assoluta buona fede – quando identifica certi contenuti come da rimuovere ».
« Una regola sana e democratica in principio – avverte ancora il giurista – , una volta in azione, diventa pericolosa e rischia di trasformarsi in una cura peggiore del male ».
In definitiva, conclude Guido Scorza, « serve prudenza e ponderazione, bisogna mettere da parte ogni personalismo, cercare di identificare parametri oggettivi capaci di rafforzare il confine tra il tribunale della disinformazione – lecito e auspicabile – e quello della verità – che non può avere cittadinanza in democrazia – ».
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Fonti e Note:
[1] Commissione Europea, “Normativa sui servizi digitali”.
[2] Garante per la Privacy, 17 ottobre 2023, “Quel sottile confine tra i tribunali della disinformazione e della verità – Intervento di Guido Scorza”. Tratto da intervista pubblicata su MF.
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Natale Salvo
Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all’impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E’ autore del libro “La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base”, edito da Multimage, Firenze.