Ieri ho partecipato ad una riunione on line della Rete Norigass e No GNL sul tema dei SIN (Siti di Interesse Nazionale) dati da inquinamento, ecc.
Solo in queste occasioni hai davvero contezza di quanto la permissività politica istituzionale e nella produzione industriale capitalista, la ricerca del profitto ad ogni costo, hanno giocato sullo stato dei vari territori.
Anche con una vastità di territori toccati dal fenomeno, che davvero lascia allibiti. Dato che al massimo si riconosce l’effettivo collegamento produzione-distruzione ambientale, ma quasi mai si risolve con bonifica e nel tempo il danno fa…. danni nel mare, nei fiumi, nella terra, nell’aria, anche con fermo produttivo. Procedure simili con elementi diversi ovunque.
Più le zone sono inquinate, più crescono morti e malattie derivate, più imprese legate alla mafia finanziaria NON bonificano, ma “mettono in sicurezza” che è una cosa incredibile.
Non c’è nessuna prevenzione nelle autorizzazioni per determinate produzioni e non c’è nessuna sorveglianza sugli effetti collaterali, su effetti indiretti e diretti sui territori delle stesse produzioni chimiche, energetiche, meccaniche agricole.
C’è un evidente parallelo fra salute generale e ambiente inquinato.
Il dott. Montano responsabile di progetto di una ricerca scientifica è fra i pochi che riescono appunto a fare ricerca e a diffondere i risultati. La stessa diminuzione delle nascite sembra in parte determinata dalla diminuzione del 50% degli spermatozoi negli uomini e in posti come la “terra dei Fuochi” in Campania hanno fatto campionature su un centinaio di giovani studenti, risultato ci sono microplastiche pure nello sperma di giovani!!! Ed è una delle cause della minor nascita di bambini.
L’altro elemento è che in nessun territorio anche chi ha, come l’ASL di zona, banche dati su morti, malattie di varie tipologie. non lo pubblica.
Ed è proprio così che responsabili di disastri evidenti si salvano giuridicamente nei vari processi intentati con poche eccezioni.
La sentenza della Tirreno Power a Savona dove hanno assolto per insufficienza di prove parte dalla considerazione che NON ERA CERTIFICATA COME UNICA FONTE DI INQUINAMENTO, MA ALTRE CONCORREVANO
Per chi vuole approfondire valutando il video della serata può seguire a questo link
Uno degli aspetti della vicenda è il legame fra produttività industriale e le istituzioni locali, regionali e nazionali.
Il liberismo ossessivo del mercato globale è penetrato come un fattore inquinante nell’accettazione di questa società dove il profitto e sacrosanto e sopra ogni cosa di fatto
Chi deve vigilare sulla salute dei cittadini non lo fa. Anzi fra sprechi di risorse, decisioni di opere inutili e dannose, fra dipendenze dalle energie fossili, fra privatizzazione dei beni comuni e della sanità, fra produzioni di morte e spese militari la spesa sociale di fatto aumenta il taglio alle spese sociali
Con l’indebitamento nazionale ormai da record e dei singoli comuni, è impossibile qualunque diverso tracciamento dei territori per trovare un nesso fra necessità di lavoro e salute pubblica
Chi sa tace e chi autorizza se ne lava le mani, applica le leggi esistenti senza cognizione di causa. Così, se a Brescia (Caffaro) o ad Alessandria (Solvay) hanno potuto inquinare un territorio e le acque di falda con i PFAS per anni non c’è da stupirsi Poichè pare siano prodotti utili all’industria per scopi militari nessuno ferma quella produzione ad Alessandria e Spinetta Marengo è una delle zone da decenni più inquinate e nocive con alto numero di morti e malattie congenite, ma le autorità si rifiutano di avviare un serio programma di ricerca e analisi non solo sui terreni o le acque, ma anche sugli abitanti che in cambio di lavoro e benefit miserabili tacciono subendo.
Così arriviamo all’assurdo che in alcune zone abbiamo arsenico nelle acque potabili distribuite. Dove non è evidente è solo perché le partecipate, ormai privatizzate, a cui non è richiesto nelle indagini obbligatorie nei prelievi giornalieri delle acque come elemento significativo, non lo segnalano.
Un quadro terribile, dove non c’è cura delle persone, ne prevenzione e ogni risorsa è dedicata alle imprese soprattutto grandi (impunite) con l’assenso silenzioso dei sindacati confederali, per cui ogni produzione è di default buona cosa poiché porta lavoro( e tessere)
Quando entri in questi dettagli anche suffragati da numeri e report è davvero deprimente il quadro di questa Italia fra Nato, EU e mercato in cui si percepisce la difficoltà di cambiare lo stato presente delle cose, con una politica che fa far carriera a generali della Folgore e parla di armi e sistemi militari da finanziare.
Questa è la nostra GAZA !!!
Gatti Gianni
09/01/2024