Mi fanno male

Dalla pg FB di Poeti Viandanti

Mi fanno male

le vite degli altri.

Cincischio anch’io

a testa in giù, dentro a tutti

i raccoglitori di abiti usati

e nei cestini dei rifiuti

tasto anch’io,

mi affaccio sullo scarto,

con perizia, riverisco

l’immondizia di questo mondo

e fanno male

tutti i colori, i calzettoni

dismessi, i cartoncini,

i mozziconi, l’unto sulla carta

dei grissini

di noi umani;

mi fa male

la zampa zoppa

dei cani

e il ludibrio dei baffi

tagliati ai gatti;

mi fanno

male le ali

impigliate alle reti

e ai fili spinati,

che male i topi;

mi fa male la bimba

sgridata per strada

alla mercé dell’umano

consorzio,

la viva e memoranda umiliazione mi fa male,

mi fa male l’ospedale

e un’ambulanza parcheggiata

per il fortuito fato

di un altro disgraziato;

mi fa male ogni vecchiezza, vecchiume

e che male che fa

l’ignara

giovinezza.

È una ferita la folla

e anche la mia

sanguina in cima

come un punto inutile

di altri malanni:

soffio via il luridume, il terriccio,

lascio che sgorghi sopra

acqua corrente a fiotti

di convincimenti:

tornare qui, nel piccolo,

nel respiro, metterci il sole

metterci che sono

viva e per un po’

guarire il male del mondo,

ma il mio no,

finché non viene una

e mi assomiglia

e le fa male la mia vita

e io sono l’altra, quella guarita.

(Beatrice Zerbini – da “In comode rate, Poesie ed Eventuali”)

Immagine: Opera di Galya Popova

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