Dal blog Comune.info
Questa poesia di John Berger, tratta da Il fuoco dello sguardo (Collected Poems, Coazinzola Press, Mompeo 2015, traduzione di Riccardo Duranti), è stata scelta nei giorni scorsi da Marco per la “quarta di copertina” del quaderno Benvenuti ovunque.
Parole migranti
ho sepolto tutti gli accenti
della mia lingua madre
riposano lì
come aghi di pino
raccolti da formiche
un giorno il grido malfermo
di un altro vagabondo
potrebbe incendiarli
allora caldo e confortato
tutta la notte sentirà
la verità come una ninnananna
[John Berger]