Quale cappotto?

Ieri ho visto un pezzo della puntata di” “Indovina chi viene a cena” su Rai III molto interessante che ha aggiunto particolari alla manipolazione operata dal parlamento alla legge del superbonus 110% . Mentre è indubbio che era fatta male in partenza, nel senso che una buona idea era stata impostata senza attenzione a molti aspetti che erano collaterali.

Non voglio qui parlarne in generale, ma evidenziare un aspetto non secondario: tutte le matrici per fare mattoni di elementi naturali per “cappotti termici” agli edifici sono state dichiarate fuori da quella legge perchè non certificate e ancora oggi non hanno una certificazione approvata dal MEF , mentre ce l’hanno tutti i componenti derivati da petrolio (polistirolo, polistirene, ecc).

Cioè in soldoni la “lolla di riso” , la paglia, la canapa che sono ormai in uso (per chi può permetterselo) e molto funzionali non sono ammessi alle sovvenzioni.

Sono materiali che non hanno problemi di smaltimento (come invece hanno i derivati del petrolio ) essendo naturali, hanno, dove installati, performance molto interessanti anche per case passive.

Per le restrizioni volute appositamente (su mandato delle lobby del fossile) la canapa che nel nostro paese era coltivata su circa 50.000 ettari di estensione in varie regioni oggi è limitata a circa 5.000.

In Francia invece nessuna restrizione ne alla produzione, ne al loro uso energetico ed è il mercato di rifornimento principale di chi lo usa in Italia.

Capite quindi che le lobby dei potenti che dominano il mercato energetico hanno manine e metodi convincenti per buttare a mare una buona idea come l’indipendenza energetica e per evitare sprechi.

Chi autoproduce energia, ma ancora più chi rende gli edifici molto efficienti, senza sprechi è il nemico. Così è stato ed è ancora oggi.

I cappotti termici che nella ristrutturazione per efficienza di una casa, un edificio, sono la parte più ONEROSA oltre che indispensabile, per non sprecare energia, qualunque sia la fonte di riscaldamento/raffrescamento.

I volponi che stravolgono leggi e regolamenti cambiando le “virgole” hanno precise responsabilità e dal PNIEC di Draghi in avanti hanno sempre silenziosamente lavorato per abbattere o rendere poco utili i lavori, pur di affermare la vittoria anche sotto quella forma del primato delle fossili.

Ancora oggi nessuno in parlamento ha neppure tentato di cambiare la situazione, neppure quelli che avevano come proposta principale le energie sostenibili.

Infatti parlare di energie sostenibili NON certificando quegli elementi naturali e dando per “buoni” i derivati del petrolio sono scelte politiche da una parte di incapacità e competenza mancante, dall’altra di corruzione politica e scambio istituzionale del Partito Unico che ormai ci rappresenta istituzionalmente.

E’ un processo che solo la politica può accelerare dall’aumento di produzione canapa e uso di elementi naturali( aumentare la quantità abbatte costi) e anche i derivati del petrolio chi deve promuovere una sostenibilità, dovrebbe aggiungere una tassa o cose simili per renderli non competitivi, che ovviamente non è pensabile oggi.

Gatti Gianni

26/02/2024

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