Dalla pg FB di Pierluigi fagan
Volete uscire dal dominio neoliberista, volete allentare la morsa della gabbia d’acciaio capitalista, volete invertire l’allungamento in corso da decenni della scala sociale di cui tra l’altro vi è vietato l’uso per provare a scalarla. Avete idee di mondo migliore, più giusto, qualsiasi sia la vostra idea di “giusto”. Tutto ciò è politico.
Ma la vostra società non è ordinata dal politico, è ordinata dall’economico. È l’economico il regolamento del gioco sociale, è lui a dettare scala di valori, premi, punizioni, mentalità e cultura comune. E l’economico è a sua volta ordinato non dal mercato come alcuni pensano, ma dal controllo oligarchico, da interessi di Pochi.
Pochi governano Molti e lo fanno economicamente prima che politicamente. Non riuscirebbero a farlo politicamente senza usare l’altro ordinatore, poiché il politico è di sua natura contendibile. Di contro, è meglio sappiate che non riuscirebbero a farlo economicamente se non possedendo Stati ovvero leggi, fisco, militare e poliziesco. Vi fanno credere che vogliono davvero meno Stato e più mercato, ma congiurano da mane a sera contro il mercato neutro ed abusano di Stato da mane a sera per schivare il mercato e fare quello che nessun mercato può strutturalmente fare (ente fallibilissimo e storicamente precario): dirigere società e forme di vita associata. Quello che chiamate capitalismo, categorizzandolo nelle forme economiche, nasce da un colpo di Stato in Inghilterra nel 1688-89. Per confezionarlo come traguardo di civiltà, la chiamarono Gloriosa rivoluzione, per la prima volta importando il concetto dalla prestigiosa e nascente astrofisica, in cui per altro, aveva diverso significato. L’origine del capitalismo moderno è politica non economica e passò dalla presa dello Stato.
Non è neanche più questione di mezzi di produzione, è questione di potenza di capitale, a volte liquido, a volte neanche disponibile ma facilmente ottenibile per qualche puntata certa. Più la vasta area dei portatori di interessi di questo sistema, interessi minori e diretti, ma anche indiretti, questo è il gioco, c’è chi lo gioca senza farsi domande.
Vi gravitano attorno le vite di molti, le soddisfazioni, i piaceri, il senso di potenza, il senso forse di evitare la morte godendosela o sapendo anche solo di poterlo fare, sesso, prestigio, riconoscimento sociale, invidia, senso da “ce l’ho fatta”, ed “io valgo” come recita una nota pubblicità.
Se tutto ciò non vi aggrada, allora dovete puntare a cambiare ordinatore, imporre il ritorno del politico. E del politico che idee avete?
Pensate ad un Big Man che vi difenderà e curerà le aspettative disinteressatamente acclamato da folle festanti? Pensate ad un gruppo di benintenzionati che occuperà il potere per fare i vostri interessi? Pensate di esser furbi e di avere agio di poggiarvi sull’uno o sull’altro dei Pochi mettendoli gli uni contro gli altri di modo da sgattaiolare sotto il tavolo e rubare furtivi la vostra coscia di pollo? Sognate cavalieri bianchi stranieri che vi liberino come il principe con la principessa?
Siete dei tragici illusi, nessuna di queste opzioni ha la minima credibilità concreta, sono sogni e vagiti infintili che reclamano mamme e papà che nella vita associata di civiltà non esistono perché un popolo non è una famiglia ed un cittadino non è un bambino. Sognate un dio terreno quando non è detto esista neanche quello del cielo. State sconfinando dal politico al religioso.
In realtà avete una sola opzione, un ordinatore politico a sua volta ordinato da un modo democratico, l’unico fatto da voi, per voi. Non avete altro modo per la vostra fame e sete di giustizia che farvela da voi. Dovete diventare socialmente e politicamente adulti, darvi lo strumento e provare a fare ciò che volete fare, con altri, anche contro altri ma alla fine prevalendo e riunendovi nella volontà generale di fare l’interesse generale, quello che beneficia voi e chiunque altro intorno a voi, vi piaccia o meno come vicino o concittadino.
L’unica legge ed ordine giustificato in senso di giustizia in un gruppo è che il gruppo si dia le leggi da sé. Sia auto-nomo e non etero-nomo. Nessun altro più darvi giustizia come nessun altro può darvi benefici ai vostri interessi.
Quindi, siate di qualsivoglia ideale di giustizia che non sia la servitù volontaria, non avete alternative, avete invece un nuovo tipo di T.I.N.A:
THERE IS NO ALTERNATIVE FOR THE ALTERNATIVE
ovvero ripristinare e poi evolvere il modo democratico, prima il formale, poi in vista del sostanziale. Questa l’unica prospettiva politica che possa darvi speranza e concrete possibilità.