Dal blog https://www.alfemminile.com
“N. di R.- Il gruppo Gedi della Repubblica è culturalmente legato ad una visione particolare del liberismo di ambito socialista. In sintesi guardano solo i loro poli di attrazione:i ricchi. Per questo poi ne traggono storie anche confortate da studi. Voglio dire che mentre qui pare una tendenza assoluta questa concezione single, basterebbe spostare lo sguardo sui milioni di persone che stanno insieme per “banale ” povertà o necessità economica, non una tendenza all’isolamento ma un tentativo di coppia di sopravvivenza. Anche i sentimenti e le pulsioni stanno purtroppo modificandosi, lo certificano i mille film in cui ad es il sesso è consumato velocemente in posti scomodi o comunque senza nessun contorno con l’atto sessuale finito che solo un attimo dopo non esiste più nulla e ognuno per la sua strada.“
di Eugenia Nicolosi 02 Maggio 2024
Sempre più donne over 60 sono felici di essere single.
E perché non dovrebbero? Dietro i numeri e i dati c’è soprattutto una storia di indipendenza
Tra le icone culturali che sponsorizzano la vita da single c’è l’attrice premio Oscar Diane Keaton: in un’intervista con AARP The Magazine ha detto che non esce con un uomo da almeno 35 anni. Oggi è una over 70. Diane Keaton, che ha avuto relazioni con alcuni noti colleghi tra cui Woody Allen, Warren Beatty e Al Pacino, ha adottato sia la figlia Dexter Keaton, 28 anni, che il figlio Duke Keaton, 23 anni, quando aveva 50 anni. Adesso che i ragazzi sono andati via di casa lei è ben felice di godersi tempo libero e relax. Ma non è ovviamente l’unica: in tutto il mondo occidentale il numero di donne single over 60 aumenta ed è destinato ad aumentare. I motivi? Molti.

“All the single ladies”: i numeri
Dati Istat ci dicono che nel 2021 le donne che vivevano da sole erano 4,9 milioni: tre di loro su cinque era, oltretutto, over 65. Lo stesso istituto di statistica prevedeva che questi numeri sarebbero aumentati fino a toccare i 6 milioni. Come tutte ormai sappiamo, le donne tendono a sopravvivere ai loro partner, quindi tra le varie single over 60 è chiaro che alcune sono vedove. Ma non sono da sottovalutare le quantità di donne che non si sono mai sposate o che hanno divorziato per scegliere di non tornare più a condividere l’abitazione con un uomo con il quale hanno una relazione. E questo al netto di chi si trova single in “età avanzata” e non ha fretta di entrare in un’altra relazione. Succede solo in Italia? Ovviamente no. Secondo Statistics Canada, circa il 24 per cento della popolazione over 65 anni vive da sola. Di questi, il 68 per cento sono donne e tre quarti di loro dichiarano di essere molto soddisfatte. Non è che odiano gli uomini, l’affettività o il sesso: “vogliamo solo che a un certo punto tornino a casa loro, così possiamo fare le nostre cose” hanno risposto sostanzialmente le canadesi ma pure le inglesi che vivono in cohousing e di cui abbiamo scritto qui.
Ricercatori britannici aggiungono che le donne over 60 che vivono una vita da single, si sentono più felici e più sane rispetto ai loro coetanei maschi che sono pure single. E secondo i ricercatori, una delle ragioni di questa gioia e sensazione di buona salute risiede nel fatto che le donne sono sollevate dal non dover fornire assistenza 24 ore su 24 ai mariti (che hanno maggiori probabilità di non godere di buone condizioni di salute rispetto a loro). Lo studio è stato finanziato dall’Economic and Social Research Council, il più grande organismo britannico che finanzia la ricerca sociale, e ha anche registrato come gli uomini che vivono con un parente o un amico abbiano meno probabilità di essere felici o soddisfatti della vita rispetto a quelli che vivono con una partner donna.

dating over 60: app di incontri e social
Le persone spesso pensano che le persone più grandi si innamorino “meno” o che provino sentimenti meno intensi ma innamorarsi coinvolge lo stesso gruppo di neuroni, indipendentemente dall’età che si ha. Gli esseri umani hanno sviluppato tre sistemi cerebrali per l’accoppiamento e la riproduzione: desiderio sessuale, sentimenti di amore romantico e sentimenti di attaccamento. Man mano che le persone invecchiano, il loro desiderio sessuale comincia a ridursi, ma l’amore romantico e l’attaccamento no. In uno studio condotto per conto di un sito di incontri è stato scoperto che le persone più giovani sono più propense di quelle più grandi a scegliere un/una partner da cui non sono sessualmente attratte né di cui sono innamorate: un fenomeno che si attribuisce alla paradossale “pulsione riproduttiva”, cioè i giovani sentono l’istinto a riprodursi e sono quindi disposti a scendere a compromessi pur di farlo. Non ne sono coscienti, è una cosa primitiva.
E infatti molte persone – sebbene alla fine scelgano di restare single, lo vediamo dai dati – provano comunque a conoscere qualcuno. Ma decidere di incontrarsi, tra persone over 50, comporta di certo alcune sfide, non ultima quella di aggirare il basso numero di potenziali partner. Ci sono poi le sicurezze che si sono acquisite nel frattempo e l’assenza di pressioni rispetto alle tappe da dover conquistare perché gran parte dei desideri rispetto alle relazioni sono stati esauditi. Resta quindi soltanto la parte “godereccia” e chiaramente si sceglie con cura la persona con cui viverla. Perché si tende a sapere con più precisione cosa si desidera ma soprattutto cosa non si desidera. Quindi si è più selettive.
Le persone di cinquanta o sessant’anni sanno che hanno buone probabilità di vivere altri trent’anni e non vogliono imbarcarsi in una relazione non soddisfacente. Ma non per questo rinunciano alla ricerca. Secondo un sondaggio del Pew Research Center condotto negli Stati Uniti nel 2022, circa il 30 per cento degli adulti sopra i 50 anni è single e molti di questi single si frequentano tra loro: una persona su 6 utilizza o ha utilizzato un sito o un’app di incontri. Quindi la volontà, diciamo, ci sarebbe.
Perché le donne over 60 vogliono restare single
Lo abbiamo detto molte volte: le donne single – over 60 ma anche under 60 – aumentano perché possono. Molti paletti culturali sono stati abbattuti e l’accesso al lavoro ha permesso alle donne di interrompere relazioni che non desideravano o rinunciare del tutto a condividere la vita e la casa con un’altra persona se non per libera scelta. Prima non potevano, oggi possono. E lo fanno. La prima spinta ovviamente nasce dalla questione economica: sempre più donne sono finanziariamente indipendenti e, di conseguenza, hanno meno probabilità di aver bisogno di un uomo. Inoltre, vivere da sole – o comunque senza un partner – è ormai una questione di quieto vivere anche per le donne più grandi. La maggior parte delle donne non è così disposta a prendersi cura di qualcun altro, almeno non a tempo pieno, solo per il gusto di dire che ha una relazione. E d’altro canto le donne possono contare su una rete di affetti più solida e più ampia di quella che avvolge gli uomini.
Per millenni le donne hanno dovuto vivere all’interno di circoli ristretti composti da amici e parenti da cui dipendevano. Il loro ruolo era prendersi cura dei bambini e delle bambine, cucinare, dare una mano insomma svolgere il lavoro di cura ed emotivo dentro questi circoli. Al contrario, gli uomini sono da tempo più propensi a collezionare un ampio numero di connessioni superficiali, esterne e allargate ma tendono a essere emotivamente isolati perché la persona di riferimento è quella che “li cura”: prima la madre, poi la moglie. Ma se per le donne occupare lo spazio pubblico ha significato allargare la cerchia, per gli uomini è cambiato molto poco: ciò significa che gli uomini “più grandi” hanno più probabilità di sentirsi soli senza una partner che vive con loro ma nel frattempo le donne danno e ricevono tutta la cura dalla cerchia allargata di amicizie.