Quale coraggio

Nel mattino grigio pare che i sogni vendano speranze,

dove il sole non trafigge le nuvole,

restano peccati non armonizzati,

come treni senza stazioni.

Scorrono le ore mentre la natura disegna immagini nello scenario

di una città ansiosa fra ambulanze che ululano e mare nervoso.

Cambia colore il mare che svela l’effimero della luce

fra la foce e la spiaggia mentre l’airone fa l’indifferente

Posteggio l’anima sul respiro del vento

per giocare in questo inganno la carta della curiosità.

Serve coraggio per vivere fra silenzi non voluti o rumori molesti,

senza riconoscere la natura come amica dentro un idea di

socialità che non si nutre e non si riesce a coltivare,

se non pagando un prezzo alto di solitudine gestita.

G.G. 24/05/2024

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