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Pubblicato il 03/07/2024 da Miguel Martinez
Impero è una parola che fa pensare agli antichi Romani, o ai britannici padroni dei mari.
Eppure il concetto è semplice.
Prendiamo Firenze, perché la conosco e quindi non rischio di sbagliare, ma è del mondo che stiamo parlando.
La Città Metropolitana di Firenze ha un milione di abitanti.

Il Comune di Firenze (che da ora in poi chiameremo “Centro“, da non confondere con il suo centro storico), in rosso sulla mappa, ne ha 360.000.
Quindi in quello che chiamerò l’Impero fiorentino, un abitante su tre fa parte del Centro, due della Periferia.
Ovviamente, le interazioni in cui è coinvolto un sistema del genere nel ventunesimo secolo sono di una complessità inimmaginabile, per cui semplifico rozzamente la questione fondamentale.
Il Centro (anzi, circa la terza parte di uno dei suoi cinque “quartieri” ufficiali) ingurgita ogni anno 14 milioni di turisti, cioè circa 40 volte il numero degli abitanti.

La Firenze turistica corrisponde all’incirca alla parte del Q(uartiere) 1 dove si legge la scritta “Centro storico”. Che sarebbe quasi invisibile sulla mappa dell’Impero Fiorentino
Questi turisti vengono trasformati, da una parte in denaro, dall’altra in rifiuti, e vanno infine defecati, cioè rimandati a casa loro.
Questa procedura richiede una bocca, che è (tra l’altro) l’aeroporto; un ano, che è lo stesso aeroporto; e una discarica.

Coppo di Marcovaldo, urbanista e antropologo del Dugento, ci presenta così il Supremo Imperatore all’opera
Bocca, ano e discarica devono stare in Periferia.
Infatti, l’aeroporto sta a Peretola, dove scarica tonnellate di cemento, rumore e pericoli innanzitutto su un’oasi straordinaria, la Piana Fiorentina.
Solo che la pista dell’aeroporto è piccola (boccuccia di rosa) e non riesce a ingurgitare abbastanza.
Per cui hanno deciso di espanderla con una gigantesca nuova pista che sbucalterà l’ultimo polmone verde a ovest di Firenze, puntando esattamente su un’oasi dove ogni anno arrivano i fenicotteri, e poi sui popolosi comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio.

I fenicotteri della Piana, foto di Wild Peregrine
Il presidente di Toscana Aeroporti è Marco Carrai, che riesce ecumenicamente a conciliare la propria vicinanza a Comunione e Liberazione con il ruolo di console onorario di Israele per la regione italiana di Lombardia, Toscana e Emilia Romagna.
Ma l’azionista di maggioranza di Toscana Aeroporti è un extracomunitario, tale Eduardo Eurnekian, miliardario argentino. L’attuale presidente dell’Argentina, il pittoresco Javier Milei, è stato il suo principale consulente economico; e il nostro ex-sindaco Dario Nardella, in un impeto di generosità, ha regalato ad Eduardo Eurnekian le chiavi della città.
Nardella mica ha dato le chiavi della nostra città all’extracomunitario perché sta per distruggere il polmone di Firenze, no, ma per il suo
“contributo encomiabile, in veste di presidente della Fondazione Internazionale Raoul Wallenberg, a favore della promozione dei valori della solidarietà, della pace e del coraggio civico, capisaldi etici dei soccorritori dell’Olocausto e di quanti ancora oggi con coraggio si battono contro ogni forma di razzismo e di pregiudizio”.
Che il politicamente corretto santifica così.
Come sapete, Destra e Sinistra litigano volentieri a proposito di senza fissa dimora, di offese ai gay e di vetrine rotte, ma quando si tratta di roba seria, PD e Lega sostengono entrambi con uguale entusiasmo il progetto di Carrai di sbucaltare la Piana.
Una delle discariche si chiama Casa Passerini, e si trova ovviamente in Periferia, nel Comune di Sesto Fiorentino. Ha avuto una storia molto complessa, che non voglio riassumere qui… ma fatto sta che il Centro ha promesso di pagare ai comuni di Sesto Fiorentino e di Campi Bisenzio una “indennità di disagio ambientale” di mezzo milione di euro l’anno che non paga dal 2019.

Sarebbe interessante confrontare le dimensioni del Duomo di Firenze con quelle della discarica di Case Passerini
L’altro giorno, è partita da Firenze la gara ciclistica, Tour de France.
Io capisco che la gente adori guardare queste cose in televisione, ma pensiamo un attimo a cosa significa.
La Francia non è esattamente dietro l’angolo, ma pare che i Ludi li avesse chiesto prima Renzi e poi Nardella (e adesso che hanno litigato tra di loro, li rivendicano entrambi).
E questo ci riporta all’altra faccia di ogni impero: che mentre mangia e defeca esseri umani, l’Impero deve anche costruire Colossei, con la relativa invenzione di tradizioni:
Il Grand Départ sarà una celebrazione del ciclismo e della cultura italiana, con la passione della città per questo sport e la sua ricca storia e le sue tradizioni che si uniscono per creare un’esperienza indimenticabile.”
Scrollataci di dosso la fuffa e la passione, e tradotto in termini concreti…
il Consiglio Metropolitano di Firenze (in mano al PD che ci ha appena Salvati dal Fascismo) ha deciso di prendere i nostri soldi, e regalarli agli organizzatori del Tour de France (la ditta privata Amaury Sport Organisation), pur di far piovere sugli imprenditori che sfruttano Firenze una bella manciata di soldi.
“L’impegno economico della Città Metropolitana è stimato in euro 1.586.000 tra 2023 e 2024 a cui si aggiungono 417.259,92 euro tra costi di promozione e per affidamenti vari tra 2023 e 2024.”
Firenze ha vinto l’offerta della famiglia Amaury, e chi vince l’offerta deve anche assumersi tutti i costi, che di solito arrivano al doppio.
(ribadisco, "Città Metropolitana" vuol dire per i due terzi, luoghi che i turisti li vedono solo quando volano sopra le loro teste).
L’idea come al solito che il pubblico paga, ma poi qualche privato si arricchisce: le cifre variano secondo le fantasie dei giornalisti, qualcuno sogna un “indotto per Firenze di 54 milioni di euro” e l’arrivo di ben “780 mila persone“, con “aumenti di alberghi e affitti brevi.”
Non so come sia andata in realtà.
L’evento avrà davvero regalato 54 milioni di euro ai fiorentini che sfrattano da casa le vecchiette di novantasei anni per farne “affitti brevi”?
Ha davvero regalato 54 milioni alle finanziarie internazionali che si comprano palazzo su palazzo in centro per farne dormitori per turisti?
Ha davvero riversato i rifiuti di 780.000 turisti, raccolti con le mie tasse, impacchettati e scaricati sulla Periferia?