Dalla pg FB di Roberto Chiodo
Accendo la pipa
non ricordo il tuo nome
le facili distrazioni
il tintinnio delle monetine
in questo piano inclinato
mentre telefono
a me stesso
interessato ancora
al senso della relazione.
Non rido mai
e mi rimprovero spesso
questo essere borghese
anarchico
di chi vive
la rivoluzione
nei boulevards lunatici
tra le verdi tazzine di te
e chi si innamora nei giorni feriali.
Accendo la pipa
smemorato
come certe ragazze
che corrono dietro a un cane
nei loro miraggi
nei loro destini
nei loro percorsi soggettivi.
Il mio cammino
riconoscevo
come se fossi vivo
nelle scritture esposte
delle anime di sinistra,
nei collettivi
sempre fuori moda
quando battemmo la Germania Ovest
e tutti
ci credevamo
comunisti.