Fra i tanti amici del M5S non godrò di applausi o like sui social,ma anche basta a queste sceneggiate senza storia a monte, qualcuno deve dirle certe cose criticamente, se non è apprezzato, passate avanti, ma chi ho argomenti non polemiche gratuite.
Oggi sui social Grillo lancia una buona idea:
“È il tempo delle visioni e delle realizzazioni concrete, del superamento della delega totale a chi non ne ha riconosciuto il valore. Nel Belpaese la costituzione del Ministero dell’acqua e per la pace potrebbe essere un passo importante. Essenziale il programma dei primi 100 giorni: riconoscimento del diritto all’acqua per le fasce disagiate e superamento delle discriminazioni, costituzione della Polizia idraulica, della Protezione Civile dell’Acqua e avvio del primo grande progetto al mondo di costruzioni di infrastrutture idriche compatibili con la natura.”
Ma le idee devono avere gambe per camminare se no chi le realizzerà?
Se la strategia come sembra (anche in relazione al prossimo congresso a settembre, il primo dopo 14 anni) è quella del “Campo Largo” la vedo un filino complessa da realizzare con chi ha fatto il Job Act, la riforma del Titolo V e cosette simili
Soprattutto se questa boutade comunicativa parte a monte di future elezioni regionali in Liguria, ecc .
Grillo è quello che da “garante”, come lui si definisce (di che non è chiaro poiché la linea è stata fin qui un po’ ondivaga), ha buttato nel cesso ogni proposta fatta da un movimento al tempo vispo e diffuso in Italia: la legge proposta dal comitato acqua pubblica e scritta da una loro militante ed eletta a Roma che in estrema sintesi tendeva a far diventare aziende speciali le partecipate pubbliche comunali con alcuni paletti importanti di salvaguardia che avrebbero cambiato completamente la gestione acqua e allora c’era spazio per cambiare
Peccato che sia finita in qualche cestino e mai è entrata in discussione nelle commissioni.
L’unica esperienza davvero rivoluzionaria con il bilancio partecipato dell’azienda pubblica di Napoli (Sindaco de Magistris)con forte impegno civico di tanti è appena stata cassata dal sindaco eletto e scelto anche da voi del M5S. Due pesi due misure?
Qualche anno fa una delegazione di quel comitato è salito (non ricevuto) sino a casa tua a San Ilario per rendere la “stella dell’acqua “.
Erano i momenti dei giggino boys e dell’inciucio pieno con il liberismo d’annata.
Se ci hai ripensato è un bene, ma fa un po’ ridere per il metodo e per la sostanza utopistica oggi. A me pare un tentativo con lanci mediatici di riprendere in mano un movimento prima del congresso polarizzando la discussione anche attraverso i classici portaborse a noleggio che non hanno ne memoria, ne capacità politica di visione ampia, mai scomparsi purtroppo.
Mentre non c’è un idea sul problema principale a monte delle buone intuizioni, cioè: quale forma dare a questa strana creatura iniziata come movimento e arrivata a partito non dichiarato dove pochi decidono e gli altri applaudono?
Perché caro Grillo la democrazia non è un tema da filosofi o si pratica organizzandola o non c’è e il M5S non l’ha fatto
Puoi avere visioni miracolose, ma se in questo progetto non c’è il concetto di stare con la gente di cui parli, di radicarsi con lavoro politico di nuovo sui territori e soprattutto organizzare le azioni, se non hai una vera nuova identità che faccia dimenticare 160 cambicasacca e tante belinate fatte (assieme certo a cose buone) perdi tempo e distruggi una possibilità sociale.
Te lo ricordi il discorso dei “portavoce” ?
Ora che la forbice fra cittadini e M5S è allargata con risultati deprimenti elettoralmente chi deve fare il ministero dell’acqua e della pace ? PD e AVS sono diventati sostenitori pieni delle armi all’Ucraina e il PD della Schlein si vanta della fede atlantica e sostiene la privatizzazione ovunque. Del resto figure come Orlando, Guerrini, Bonaccini, D’Alema che tirano la volata delle mille anime lobbistiche piddine e anche continuano a fare consulenze per imprese e armi come il tuo pupillo (della transizione energetica) Cingolani diventato CEO di Leonardo. Con Fiano e altri raccolti a difendere la “possibilità di Israele a difendersi contro i palestinesi”.
Le alleanze di “scopo” si fanno quando la struttura è forte ed ha probabilità di successo, non per sopperire a debolezze.
Insomma non si fa così!
L’idea se è buona la dai nel congresso e se la fanno loro, i militanti va avanti se no è solo egocentrismo di bassa lega applicato per avere consenso e applausi. Fare questo discorso senza aver risolto prima, organizzazione e obiettivi di modello sociale.
Certo che chi cura gli interessi degli italiani fra cambiamento climatico e siccità (o alluvioni forzate) deve averceli come problemi l’acqua e la pace e aggiungo dovrebbe avere un ministero specifico anche il tema energia, tutt’altro che risolto
Chi si batterà per avere risorse se l’imperativo al momento sono grandi opere e armamenti, oltre missioni militari se hai una struttura senza mezzi di comunicazioni ne risorse e continui nella follia di dare soldi in beneficenza o per garanzia alle banche? Soprattutto hai ormai sbaragliato quelli come me che conto poco, ma eravamo tanti, inascoltati nel tempo e ormai su altre strade orientati.
Perché dovremmo fidarci di questa conduzione politica assurda e antidemocratica, lascia posto e se c’è chi ha capacità si vedrà concretamente.
Gianni Gatti