Dalle dichiarazioni fatte per campagna elettorale ai media in generale ed ai Tg prendiamo alcune considerazioni:
– La palla al centro sia dx, sia sx ( le altre liste “minori” non sono neppure nominate, altro che info e democrazia pubblica) la mettono proprio Bucci e Orlando a pari merito nelle mani del governo Meloni Nel senso che sul tema rigassificatore nessuno qui lo vuole in Liguria e sembrano scomparse da ognuno dei contendenti principali decreti firmati con pieno consenso, commissari cazzuti per togliere problematiche sociali a Snam, Eni e dintorni e per la dx pure idee a favore, poi diventate contrarie a questa installazione, per ovvie motivazioni elettorali e il dopo Toti.
– i contendenti tutti, parlano di energie sostenibili, ma senza spiegare come ci si arriva dato che le risorse sono finite, i debiti nazionali sono a 3.000 miliardi, solo questo anno hanno dato circa 40 miliardi ( ma scomposti nei bilanci dei vari ministeri e mascherati con voci diverse ritengo siano molte di più) in nuove armi e sistemi militari e per rifinanziare allegre missioni all’estero su comando Nato(che nel frattempo ci chiede di aumentare a circa 3% del PIL) per portare la pace come possiamo vedere chiaramente quotidianamente…
– siamo sull’orlo di una guerra importante dall’altra parte del Mediterraneo iniziata come operazione di pulizia etnica su Gaza e prosegue come dominio di un intera regione su progetto palesemente dichiarato da Netaniahu all’ONU appoggiato da USA e col silenzio assenso di EU. Questo non è un dettaglio a parte…che a noi italiani non ci tange!
Ogni guerra ridisegna piani, progetti di trasporto, di mercati e flussi di merci, dipendenze e nessuna nazione può chiamarsi fuori per un incrocio di accordi prefabbricati dall’americanissimo dominio.
Anche le elezioni in Liguria dove le parole non hanno più il significato originale si “SPARLA” di energia in una guerra mediatica incrociata fra Piombino e Savona o meglio una battaglia fra poveri, dove la politica mentre espone il suo “concetto” più lungo ( fra liguri e toscani) a seconda degli interessi regionali, lasciando alla popolazione l’onere di sbrogliarsela come meglio crede concretamente. Niente è sicuro in attesa. Qualcuno si ILLUDE che le elezioni in Liguria aiuteranno
Solo perviene la certezza che vale ancora la prevalenza del PNIEC di Draghi leggermente rivisto di cui tutti parlano, ma non c’è un vero progetto di transizione energetica, ne risorse da dedicare e fra un anno e mezzo se non siamo tutti con l’elmetto in testa affaccendati, continueranno a confonderci così, in un gioco delle parti, magari anche con il voto a qualcuno ” meno peggio“, come del resto succede da decenni.
Tutti e dico tutti DX e Campo Largo( oggi pare azzoppato dal M5S) continuano a parlare della ex Golar Tundra revisionata, cioè a fare confusione sul focus, mentre il problema è: quale politica energetica serve all’Italia e come costruiamo questa possibilità concreta nel tempo breve?
Non può essere solo una necessità energetica, deve coinvolgere l’intera economia con un occhio ad una decrescita a questo sviluppo ineguale continuo.
Spostare eventualmente l’installazione di un rigassificatore da una parte o dall’altra lascia invariati i termini della situazione energetica ed economica, che non significa solo salvaguardarne il senso ambientale o la sicurezza territoriale.
Diversamente leggo opzioni da far “accapponare la pelle”in tema di energia : alcuni esponenti noti del movimento della decrescita felice che parlano si di transizione, ma proprio per la tempistica danno sfogo all’energia nucleare, così come persone per bene tipo Armaroli ricercatore del CNR noto e molto mediatico. E’ un filone culturale trasversale fra tutti i partiti….
Serve il nucleare se questi intendono che per mantenere le necessità di questo mondo economico, industriale, ambientale e sociale allo stesso livello di equilibrio, così com’è?
Follie e soprattutto nessun fondamento di cambiamento reale secondo questa logica.
Allora caro Orlando che ti dipingi di rosso quale miserabilia ti spinge a proporre come rivoluzione copernicana ben 800 euro/mese ai tirocinanti “per non farli andare via dalla regione o nazione?
Se ci deve essere una diversità verificabile regionale o nazionale( difficile internazionale) non posso pensarla basata su 1/3 di industrie legate alle armi, su spese come se piovesse in opere assurde e regali militari e non solo all’Ucraina (che poi sono tutte rapine di sovranità della finanza o delle grandi imprese). Vanno riviste le priorità, cancellate opere che non creano benessere sociale o utili solo al profitto di grandi società. Se questo mondo diventa stretto rivediamo scelte politiche.
Serve la confusione per mantenere variamente la continua mancanza di servizi decenti, di beni comuni pubblici, di sanità aperta e gratuita, cioè sui tagli continui ai comuni, ai territori e nascosti dentro a nuove versioni di leggi proposte, passate sotto silenzio, il comma c inserito a caso apparentemente.
Spazzatura politica dove basterebbero spazi e comunicazione diversi per chi non ha mezzi.
Questa sinistra che non si indigna per il trattamento dell’informazione è da rigettare a mare.
Chi ha idee alternative, per sperare in cambiamenti, bisogna cominci a rimboccarsi le maniche e trovi punti di accordo o compromesso politico per alleanze e battaglie su obiettivi seguendo la logica del bene comune.
Di Gianni Gatti
02/10/2024