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16 Ottobre 2024 di Giuseppe Galliano
Dal 2022 il fenomeno delle defezioni ucraine ha assunto proporzioni devastanti. Nonostante si tenti spesso di minimizzarne la portata, i numeri parlano chiaro: circa 500mila soldati sono fuggiti o hanno disertato in poco più di due anni, un’emorragia di numerosi uomini al giorno. La situazione è talmente grave che persino fonti filoucraine e media occidentali, come La Repubblica, hanno dovuto affrontare il tema. La guerra contro la Russia ha messo a dura prova l’Ucraina, tanto che il paese ha perso 14 milioni di cittadini dall’inizio del conflitto, spopolandosi e lasciando un vuoto demografico che si farà sentire per decenni.
L’offensiva russa ha isolato e sfiancato le prime linee ucraine, aggravando le condizioni dei soldati e aumentando il numero di disertori, che tra maggio e settembre 2024 hanno toccato un picco di 380 unità giornaliere. A questo si sommano le rotazioni quasi inesistenti e la mancanza di addestramento adeguato per i prigionieri ucraini arruolati nelle fila russe. Il quadro si fa più fosco considerando anche la carenza di uomini per nuove controffensive, con il parlamento ucraino che ha depenalizzato il primo tentativo di fuga dal fronte nella speranza di arginare il fenomeno. Tuttavia, tutto ciò appare un semplice palliativo.
Intanto i centri di addestramento reclute, unitamente alle forze di polizia, stanno compiendo vere e proprie retate nelle discoteche nei ristoranti e persino ai concerti, arrestando giovani da mandare al fronte. Dall’inizio del conflitto numerosi giovani uomini, spesso abbienti, sono fuggiti dall’Ucraina per evitare la coscrizione, un fenomeno a cui il governo sta tentando di rispondere con il mancato rinnovo del passaporto.
In realtà molti dei combattenti hanno famigliari in Russia, ne’ comprendono una guerra fatta per gli interessi occidentali contro una nazione di fatto sorella.