Però mentre discutiamo se l’assessore di Bucci deve essere cercato fra i savonesi o nella loro coalizione ci sarebbe da fare due considerazioni su un fatto certo.
Sia in Germania la AMPEL COALICION , sia in Italia il CAMPO LARGO sono in crisi, il giorno dopo all’elezione di Trump in America.
Non sono certo se è capitato così per caso o è stato fatto succedere, ma mi pare molto realistico prenderne atto.
Lo spezzettamento politico ha da sempre favorito il potere quello nelle fredde banche , nelle sedi dei Fondi di investimento globali
e nonostante si dica tante teste tante opinioni in politica è un limite forte
Abbiamo dei parlamenti sia in Italia, sia in Germania con “laqualunque” schierato a decidere per i cittadini.
Ogni eletto va a rappresentare interessi (di gruppo, di casta, di visione, ecc) quindi quando si mettono insieme persone che senza un preventivo dialogo hanno diversità inserite nella propria cultura non può funzionare l’idea di stare assieme per vincere, perchè non vinceranno!. Se metti insieme chi vuole sostenere in qualche modo con armi e soldi Ucraina e Israele, tanto per insistere sull’argomento che non è un dettaglio, cosa ci va a fare chi è di opinioni opposte?
E questo vale ovunque. Anche i partiti o formazioni minori che hanno idee radicali ma non sono radicati nel territorio fanno un passo falso, al di là delle intenzioni e la pagano con l’emarginazione.
Non ci sono storie, in Italia come ovunque in EU, non ci sono formazioni politiche con un programma e una visione ben definita, radicale, con una identità lucida e chiara. E’ tutto da ricostruire, mentre il sistema che sta alla base, viaggia alla velocità della luce trascinando anche chi non vorrebbe essere trascinato e questo può solo giocare a favore della destra appoggiata dal liberismo (da riformare) del PD
Ovunque in EU la scelta di dare armi a Zelensky e non prendere iniziative contro Israele è una delle linee nette di divisione. In Germania poi i Verdi coalizzati in EU con Europa Verde anche con altre nazioni, Italia compresa, sono fra più accesi guerrafondai sostenitori dell’Ucraina compresi SPD e PD rispettivamente.
Le scelte di fronte a debiti statali enormi e alla mancanza di autonomia monetaria(la Germania ancora ha banche pubbliche e stampa moneta in parte) cosa succede a queste coalizioni?
Di fatto accade che i programmi anche” variabili come la “borsa” sono sempre più appiattiti su un ipotetico centro che faccia da asse di equilibrio fra formazioni diverse (ricordate in Liguria l’assurda querelle fra M5S e PD se incorporare anche Renzi con i suoi tre compari?).
Vuol dire che si fa pure opposizione, ma finta, ha vinto concretamente il mercato globale delle imprese e della finanza e a poco a poco ad ogni elezione regionale o nazionale le ali più radicali almeno sulla carta, devono abbozzare e sopportare cose che non vorrebbero portare avanti per poter stare in coalizioni-trappola e avere numeri significativi.
Quindi più ti strozzi e appiattisci, come ad esempio fa il M5S nel Campo Largo e meno sei scelto elettoralmente.
Il cane che si morde la coda. Ma mi pare del tutto prevedibile.
Lo scollamento fra politica rappresentata nei parlamenti ed esigenze concrete, interessi sui territori dei cittadini sono sempre più in antitesi.
Volevo solo far notare a chi interessa e ha pianto per la sconfitta di Orlando in Liguria che c’è questo problema oggettivo e pare nessuno abbia formule alternative o meglio ci sono, ma non vengono decise!
Gatti Gianni