Che strano assassino italo-americano

Che siamo in un mondo distopico (va di moda la parola), mi pare certo e poiché il guaio degli anziani è di avere tempo per pensare, alcune cose mi pare utile dirle.

Notizia di cronaca di oggi: è finito in manette per una soffiata: era seduto al tavolo di un McDonald’s della Pennsylvania, con un documento falso nella tasca e in un’altra una pistola con il silenziatore, quando un cliente lo ha riconosciuto. Piccoli indizi che raccolti sono diventati prova e che tracciano l’identikit del presunto assassino di Brian Thompson. Si chiama Luigi Mangione, ha 26 anni, è ingegnere, italoamericano, con un curriculum scolastico eccellente, riconoscibile e riconosciuto dalle foto segnaletiche rese pubbliche dalla polizia Nato in Maryland, laureato all’Università di Pennsylvania, ingegnere in un’azienda californiana, tra gli effetti personali è stato trovato un manifesto politico, probabilmente, inequivocabile: “Questi parassiti se la sono cercata, doveva essere fatto”. Novello Zorro vendicatore dei poveri?

Ora qui non voglio certo fare la lode ad un assassino, ma mi ha colpito che con la lucidità di un ingegnere abbia eseguito in via personale una vendetta premeditata e organizzata per “procura”, a nome di tutti i disperati che il CEO delle assicurazioni aveva contribuito a eliminare dal conto sanitario americano per profitto.

La vendetta come risorsa individuale mi pare senza speranza, ma questo è nel dicembre 2024 negli USA, dove circa 100 milioni di poveri non hanno accesso alle cure sanitarie e sono senza assicurazione.

Mi colpisce il fatto che TUTTI i media anche nel resto del mondo che ne hanno parlato, descrivono il fatto come la cronaca di un pazzo e mettono l’accento sulla morte del CEO, uomo capace ed efficace che girava con la scorta, ma non in un particolare momento di cui il Mangione ha approfittato.

Niente da dire sulle motivazioni folli, ma certamente anomale.

Non era un jihaddista di Al Qaida!

Questo ha ucciso una persona e si è rovinato la vita da solo, non ha cambiato l’arroganza di quel sistema, al massimo verrà usato come ammonimento per avere più scorta per personaggi a rischio.

Non è un esempio di comportamento da replicare, ma la differenza la vedo solo io in una così dura conclusione dato che lui sarà in galera a vita e di Ceo ne faranno un altro?

Non ci sono complotti, ma sistemi economici simili internazionali, che a volte entrano in contraddizione fra loro, proprio come i partiti che nell’occidente “difendono la democrazia” si scannano a parole per poi fare accordi sottobanco sulla pelle della gente comune in tutti i campi.

Ovvio che anche in Italia siamo avanti nel settore sanitario e assicurativo dato che le privatizzazioni si stanno portando avanti ed ora con l’autonomia differenziata regionale ancora di più!

Il processo di privatizzazione della sanità pubblica in Italia ha avuto inizio negli anni ’90, un’epoca caratterizzata dalla crescente necessità di ridurre la spesa pubblica e aumentare l’efficienza del settore sanitario. La riforma sanitaria del 1992, nota come Decreto Legislativo 502/1992, ha rappresentato un punto di svolta significativo.

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sta sempre più configurandosi come una “federazione” di Sistemi Sanitari Regionali (SSR).

I Lea sono stati definiti con il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2001 “Definizione dei Livelli essenziali di assistenza” (pdf 7 kb), entrato in vigore il 23 febbraio 2002.

Nato in Italia con l’apporto dell’allora pentapartito (Dc, PSI, Liberali, Socialisti, Repubblicani) sotto la direzione di Amato e poi di Berlusconi, proseguito nel tempo con il governo Dalema e poi Prodi, nessuno ha provveduto a cambiare neppure una virgola e la privatizzazione con la recente modifica istituzionale dell’eliminazione del Titolo V, va avanti come un treno a vapore.

L’ipocrisia del sistema che da USL è diventata ASL non è stato un gioco semantico, solo affari dove la salute è merce da consumare

L’Italia aveva un modello di sistema sanitario molto moderno gratuito e pubblico, ora è un “misto lana” di cui non si capisce più nulla.

Vale però il dato certo del Censis: circa 2 milioni di persone hanno smesso di curarsi! Di fatto una vera opposizione fra i partiti istituzionali NON c’è, in una continuità servile che va da dx a sx al centro che potrà solo alimentare esasperazione e di cui le proteste anche violente in alcuni P.S. sono solo un esempio di non soluzione che anzi fa militarizzare pure gli ospedali. Ai cittadini qualunque passa la palla della soluzione.

Gatti Gianni

10/12/2024

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