Qui trova il suo posto ogni cosa:

la rinfusa dei fiori, la minacciosa

promessa delle nuvole, la strada fatta

di polvere, di orme di passi che sono

una musica distratta, la disfatta

dell’acqua che guarda al mare

come a una salvezza. La sconfitta

dei pesci nell’asfittica pozza.

I voli taciuti della gazza.

L’Ofanto cerca il suo riscatto

in un baratto di pioggia,

nell’erba bagnata nell’olfatto

che restituisca ai barchini

la vista della foce,

aspetta una nuova voce, il suono

di uno scroscio, un rovescio, un tuono.

Paolo Polvani

Paolo Polvani è nato nel 1951 a Barletta, dove vive. Alcune sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo, portoghese, romeno, giapponese.

È tra i fondatori e redattori della rivista Versante ripido.

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