“SITUAZIONE MONITORATA E PRESIDIATA SOTTO OGNI ASPETTO”

[18/2, 09:44] GLI ENTI LOCALI SI SONO OPPOSTI AL PROGETTO DELLA SNAM PER EVITARE UNA “SOMMA DI FATTORI A RISCHIO” ORA I SINDACI SCELGONO IL BASSO PROFILO: “SITUAZIONE MONITORATA E PRESIDIATA SOTTO OGNI ASPETTO”

Data: 18/02/2025

Mi pare un filino superficiale questa “non analisi” dei media in cui si riferisce solo le scelte dei sindaci rispetto all’incidente della petroliera a Vado. Incidente che definire tale non pare reale poichè gli scoppi si sono sentiti concretamente.

Un po difficile fare “basso profilo” per le istituzioni che chiamerei più un abdicazione al loro ruolo come garanti della sicurezza dei cittadini..

Quando hai un territorio devastato dalla presenza da decenni di enormi serbatoi di prodotti petroliferi, di tubazioni di GNL o gas che girano sui territori di Savona e Vado in particolare

Ora nessuno sa cosa è successo alla petroliera con precisione, ma esplosione c’è stata della Sea Level ed è andata “bene” per fortuna…ed è un fatto!

Poteva essere un nuovo disastro tipo Haven con implicazioni enormi sul territorio e sul vicino parco marino di Bergeggi

In ogni caso qualcosa serve dirlo forte e chiaro: le regole della VIA o della VAS con cui le concessioni di impianti SIN sono date sono ridicole ed è un altro fatto certo!.

Una pantomima della burocrazia istituzionale messa nei posti giusti dai vari partiti, serve a far accettare cose molto pericolose “dentro” centri abitati solo per favorire grandi imprese nei loro investimenti logistici, ma che nulla ha a che vedere con la sicurezza e la protezione del territorio e dei cittadini.

In tutta Italia abbiamo già ora 951 depositi SIN, altro fatto certo!

In un mercato mondiale regolato da guerre, armi e armati , dove si pensa che trasformare le fabbriche in crisi di automotive producendo armi, sia un benessere per la collettività, tutto è possibile .

Una bomba può metterla chiunque mediamente determinato, un terrorista per ripicca al non ascolto della popolazione da parte delle autorità preposte, la stessa concorrenza sleale di imprese senza scrupoli per ovvi motivi, entità ( servizi ) che si muovono nell’ombra per discredito politico, ecc.

Utile ricordare la distruzione del gasdotto Nord Stream che portava gas dalla Russia in acque tedesche che nulla aveva a che fare con la guerra in UCRAINA, ma utile per una guerra di mercato agli USA.

Insomma va bene la libertà di impresa, ma perché non creare siti separati e sicuri lontani dalle città, mentre si pensa invece di ampliare il nuovo deposito GNL a Vado nel mezzo fra piattaforma Maersk e territorio (compreso parco Marino a 1 km circa di distanza) su cui la gente si è espressa chiaramente.

Altro che basso profilo, cari amministratori, tirate fuori le palle e difendete i Vs concittadini, Certo però che se i cittadini si limitano “come me” a fare parole sui social vincono ancora loro. Ormai è la passata la parola silenzio e aspettiamo le indagini, ma qualunque sia la conclusione sarà il caso di rivedere le motivazioni per cui dobbiamo riempirci di siti pericolosi approvati dalla politica perché “portano lavoro”o perchè le imprese devono lavorare.

L’energia fossile, compreso il forse futuro rigassificatore sono l’ultima razio di questo capitalismo finanziario che ha già scelto per noi

Banale anche dire che pure le persone che abitano in quei territori hanno diritto alla sicurezza della vita e così non è per nulla garantita.

Un mondo con i media preda, a seconda delle tendenze e del colore, dominato da chi NON si oppone, in una continuità assordante per il silenzio, dove gli affari valgono più delle vite o dell’ambiente umano

Cambiamo le regole, vogliamo città sicure, che paghino le imprese con i lauti profitti fatti nel tempo, i cambiamenti, non l’autorità pubblica con i nostri soldi.

Gatti Gianni

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.