La mia personale cura per l’insonnia senile la passo pensando.
Lo so non è di moda, ma tant’è.
Il guaio poi è ricostruire i passaggi per dare un senso politico d’insieme e ci provo qui.
La mia attenzione pensierosa era alla miriade (nella galassia della cosi-detta sinistra) dei piccoli partiti da una parte e sulla mancanza di pratica politica della maggioranza della popolazione a cui poi nei “salotti buoni”si rimprovera di non seguire e, udite udite, di non votare più, cosi da agevolare la destra meglio organizzata, poiché la loro azione molto più semplice rispetto alla sx, è trovare accordi affaristici in uno stato o istituzione diventato impresa ( o meglio molto permeato dalle grandi imprese e dalla finanza)
Questa idea del “Campo largo” rinnegata a tratti e poi ripresa nata da necessità del PD per avere consenso, con lo slogan serve battere la dx ( con incredibile difficoltà su tanti argomenti nel delineare linee precise e alternative che non siano continuità dx-sx) fa perno sulla maggior organizzazione, sulla storia di questo gruppo che nel tempo si è creato meritatamente o meno molte strutture dentro la società attuale al contrario di altri.
Parlo di associazioni importanti come Arci, Anpi, Centri studi, Fondazioni anche con elementi in comune con la chiesa o delle università, cooperative attorno al marchio Coop e Unipol; della rete un po’ scassata, ma resistente delle Società di Mutuo Soccorso sparse sui territori; della loro capacità di penetrazione in molti comuni gestiti ed alcune regioni o province. Senza dimenticare il tesoretto fatto sparire con “magheggi cartacei” legali di quasi un miliardo di immobili del vecchio PCI, diventati di colpo invisibili già ai tempi del PDS, ma ancora esistenti.
Anche così descritta sommariamente fa impressione.
E’ la macchina elettorale più importante oggi a cui fa eco anche una certa rilevanza dentro le istituzioni nella comunicazione sia in RAI, sia in Mediaset, che attraverso radio e giornali orientati appositamente.
Ora diamo uno sguardo ai suoi alleati, sostenitori che a seconda dei territori hanno più o meno rilevanza, tralasciando le formazioni civiche civetta nate spesso ad hoc e sciolte nel tempo. Alcune anche nate da costole di ambiziosi personaggi dentro le innumerevoli correnti dello stesso PD Inoltre a seconda della situazione in alcune regioni e comuni spuntano gruppi di matrice cattolica ecumenica di centro, collegate. Primo gruppo:
– SEL e SINISTRA ITALIANA
– Partito Comunista Italiano
– Partito della Rifondazione
– Movimento 5 Stelle
– Verdi e AVS( alleanza fra verdi e sinistra si) a loro volta associati ad Europa Verde
Secondo gruppo (Con minore o nessuna rappresentanza nelle istituzioni):
– Partito Comunista dei Lavoratori
– Partito Comunista m-l d’Italia
– Potere al Popolo
– Partito dei Carc
– Movimento dei Comunisti Unitari
– Uniti per la Costituzione (solo in Liguria)
Poi c’è una varietà consistente come massa complessiva, ma suddivisa e “coriandolizzata” a livello nazionale costituita da una miriade di associazioni, reti nazionali, regionali e comunali dedicate, sindacati di base, comitati e gruppi su temi comuni e categorie (acqua, rifiuti, energia, ecc ), circoli culturali e tematici ambientali o agricoli, radio on line e blogger di comunicazione.
Questo mi sembra il quadro con certamente dei difetti di segnalazione, ma sostanzialmente rappresentativo.
Ora il tema per me è proprio questo: se un soggetto vuol essere davvero alternativo alla narrazione politica, contro il progetto di transizione energetica rimandato, le privatizzazioni della sanità e dei beni comuni, il puntare sulla produzione di armi come sviluppo, ecc, ecc deve fare una scelta politica ed avere una pratica consona.
Se la logica narrata fin qui è vera, significa che molte delle realtà descritte in realtà hanno già scelto il “Campo Largo”. E’ l’alternativa al rivolgersi con idee, azioni, strumenti, proposte, iniziative a quel mondo semi-abbandonato dei…cittadini battendosi con loro sui diritti, il lavoro, la sostenibilità, il welfare, ecc.
Decidere di allearsi al circo del PD vuol dire pensare che lo sviluppo politico della lotta avverrà proprio lì, nelle istituzioni per partecipare ed avere posti al sole sgomitano e abbassano ogni concreta difesa.
Questo ,anche se, andando ad ascoltare qualcuno di questi alleati, si trovano motivazioni molto diverse e contrarie su quale sviluppo e modello sociale.
Il M5S ha fatto il primo e unico convegno complessivo poco tempo fa per decidere che serve alleanza istituzionale con questi, poiché ovvio diversamente avrebbe poca visibilità e possibilità elettorale. A Genova questa armata Brancaleone della coalizione ha deciso di candidare a sindaco una sconosciuta campionessa di lancio del peso che parla bene, carina, giovane, ma….ha simpatie e provenienze renziane (Azione è fra gli alleati a sindaco di GE).
E’ utile osservare questo esempio per capire l’andazzo politico che ci aspetta.
Vogliono battere la dx sul terreno del prima le imprese….
Ovvio che più allarghi le alleanze e più si abbassa il livello dei valori necessari ad un territorio preda di lobby e affari multipli finanziari, meno saranno i risultati per gli ignari cittadini.
Gli altri auto-nominati comunisti che più non si può, citati sopra in parte (5 gruppi)sono attorno ad un tavolo per vedere se possibile fondersi e se leggete le lettere scambiate e la poca documentazione circolante hanno imperniato il loro percorso tutto su come interpretare la teoria marxista e leniniana in un modo accesamente ideologico, il mondo reale …chiede scusa ma si volta altrove….
Questo proprio quando nel mondo tutti i fondamentali modelli di comunismo/socialismo sono falliti o non esistono proprio e trarre riferimenti diventa roba da fantasia malata.
Il quadro credo sia questo, spero di averlo descritto in sintesi.
Per come la vedo personalmente, solo un passo indietro da ogni posizione fin qui descritta, con un po’ di umiltà, partendo dai problemi reali dei territori, può ricostruire un tessuto che necessita di strumenti e organizzazione su argomenti resi comuni che non mancano certo, aggregando e ricominciando dalle persone libere senza legami o almeno disposte a usare dubbi per ricostruire un tessuto indispensabile
Gatti Giovanni
22/02/2025