La follia dietro alle pressioni finanziarie dei grandi gruppi di investimento delle armi ha portato al colpo di mano della Von Der Layen con la decisione univoca nota di spendere o meglio di “far spendere “ dai singoli governi 800 miliardi in deroga.
Non lo hanno fatto per i problemi sanitari, di transizione energetica, di lavoro, dell’istruzione o della ricerca, per l’ambiente da bonificare e liberare da piaghe ovunque, ma per ARMI.
Lo ha deciso questo gruppo limitato che però rappresenta una coalizione dove dx e sx si mischiano senza nessuna ideologia solo per fare i loro interessi lobbistici, mentre le decisioni delle commissioni EU devono diventare vangelo per le nazioni.
La mano della Nato ed il metodo della “democrazia del più forte” derivata dritta dritta dall’America con l’aiuto indiretto del governo dei miliardari USA è il dato emergente assieme alla velocità di esecuzione di questo modello “di sviluppo” poiché è questo che conta. La realtà che muta in peggio accellerando…
Infatti l’unificazione fra la destra guerrafondaia e la sinistra con fede atlantica è compiuta nel concetto di: fatela come vi pare la spesa in armi, sia per dare continuazione alla guerra in Ucraina oppure per rafforzare i singoli eserciti nazionali.
L’importante è sviluppare quel tipo di industrie, mentre le altre sono in crisi e da cui non c’è ritorno sociale e spingere investimenti importanti a debito per cose che NON SONO UN BISOGNO SOCIALE CONDIVISO ed aumentano l’indebitamento finanziario.
Diverse manifestazioni con diversi gruppi di partecipanti, molta confusione e date diverse fra territori e centri nazionali, con conseguente poca incisività politica.
Però qualche “luce si vede” e Genova per una volta citata favorevolmente come un posto dove c’è stata una manifestazione al grido di ABBASSATE LE ARMI E ALZATE I SALARI” di circa 10.000 persone con un taglio netto senza ambiguità non un soldo per armi in mio nome!!!
Non hanno partecipato partiti istituzionali come il PD, impegnati in campagna elettorale per eleggere una renziana al comune con pieno controllo dei soliti noti. Promossa dal sindacato di base USB con coinvolgimento di tanti gruppi civici, comitati, associazioni e quindi nessuna ambiguità politica.
Adesso questo buon risultato va messo a dimora e si può fare senza bandiere di gruppo (non che devono scomparire), ma mettendo temi molto sentiti, allargando la consapevolezza del momento, creando punti di incrocio e dibattito, tessendo fili di organizzazione rimanendo su questo aspetto politico molto sentito della spesa EU e del decisionismo antidemocratico applicato (che dall’EU dilaga oggi su tutte le nazioni)
Per certi versi sul piano politico vedo questa scelta della Von Der Layen come un assist al movimento, che languiva sotto le ceneri in ogni nazione ed è riesploso
Mentre in Germania addirittura Mertz parla di calcare la mano con spese militari di circa 1000 miliardi solo nel suo paese facendosi forte della volontà guerrafondaia dell’SPD e dei Verdi. Follie dentro follie in cui nulla è sicuro e le mosse non sono evidenti poiché tutti si muovono “dietro alle quinte “ del teatro.
Vale la pena di imparare a costruire futuro in questo guazzabuglio di gruppi senza un progetto generale, fra una genericità di categorie di interessi (chi si occupa del Porto, chi della mobilità, chi della salute, chi dell’enrgia, ecc) dentro diversità politiche e culturali.
Un esempio da coltivare poiché è un terreno fragile che si muove fra territori dove anche solo spostarsi è un avvenimento complesso. Non ci sono modelli ideologici migliori di altri, partiamo dai bisogni dei territori e unifichiamo obiettivi, chi non ci sta pagherà conseguenza politica.
Chi ha filo può tessere, forza compagni siamo senza mezzi e poca organizzazione, ma questo può essere un evento per assurdo utile, nel senso che nessuno può mettere il cappello su un universo così in azione e lo spazio è aperto. Chi ha carisma si vedrà!
Gianni Gatti, Sv 11/03/2025