L’attacco dei pescicani

4 giugno 2025 Dalla pg FB di Giustiniano Rossi

Si chiamano Blackrock, Carlyle, Goldman Sachs, sono il “Who’s Who” dei rappresentanti del capitale finanziario. In ogni caso, cosi’ si definisce la conferenza “Supereturn”, in corso attualmente a Berlino, i cui partecimanti affermano di controllare oltre 50.000 miliardi di dollari che devono essere immessi con profitto nel circuito capitalistico. Si promettono rapidi rendimenti nel settore sanitario e in quello dell’assistenza, ma anche sul mercato degli appartamenti. A questo scopo mercoledi’ (oggi) la lobby immobiliare incontra al “Friedrichstadt-Palast i professionisti della politica tedesca per la “Giornata dell’economia immobiliare”. La “Alleanza contro la follia degli affitti” lancia un appello alla protesta.

Martedi’ è stato convocato un comizio davanti all’Hotel Intercontinental di Berlino, dove ci sono i sacchi di soldi del “Superreturn”. I partecipanti arrivati alla Fiera – secondo gli organizzatori, 4500 investitori finanziari – hanno in comune una cosa: sono una “macchina per la disuguaglianza”, ha detto lunedi’ ai giornalisti Jorim Gerrard dell’ong “Finanzwende” (svolta finanziaria). “Mentre il portafoglio degli uni è sempre più vuoto, quello degli altri è sempre più pieno”, ha aggiunto.

Dato che nel “Superreturn” si tratta di “fare affari”, dice Gerrard, mercoledi’ saranno discusse le condizioni-quadro per fare soldi. Il capo della Cancellerie federale incontra quello dell’impresa di costruzioni Goldbeck, la ministra delle Costruzioni incontra il capo di Vonovia e il deputato democristiano Marco Luczak incontra la responsabile di Buwog Eva Weiss. Secondo i pescecani degli affitti, potrebbe servire a preparare un attacco. Infatti, sul quotidiano economico “Handelsblatt” di lunedi’, esperti del portale “Immoheld” hanno spiegato che “l’alto prezzo d’acquisto” degli immobili nelle città più apprezzate rende sempre più difficile realizzare “rendimenti vantaggiosi”, al di sopra del livello dei Buoni del Tesoro federali, attualmente del 2,5%. Non basterà ai capitalisti della “Private Equity”, che mirano a rendimenti superiori al 10% all’anno. Grandi speranze suscitano le autorizzazioni a contrarre debiti miliardari del governo federale: gli investitori possono approfittarne.

Non bisogna dimenticare che, come detto più sopra, un portafoglio pieno per gli uni è vuoto per gli altri. E’ evidente a Berlino, dove il 15% del patrimonio immobiliare è in possesso di aziende quotate in Borsa. Questo comporta drastici aumenti degli affitti e un’esplosione degli oneri amministrativi. Le limitazioni degli affitti sono sistematicamente aggirate. Secondo il “Report 2025 del mercato degli affitti a Berlino”, nel 2024 gli affitti nella capitale sono aumentati in media del 12%. In questa situazione, anche la proroga del freno degli affitti fino al 2029 si rivelerà un intervento puramente cosmetico.

Come ha annunciato la ministra delle Costruzioni alla fine di maggio al TG della ARD, lei punta a “costruire, costruire, costruire”: il capitale necessario sarà messo a disposizione mercoledi’. “Come ogni anno, anche nel 2025 i ministri e il cancelliere racconteranno che la crisi abitativa puo’ essere risolta solo con l’economia privata” commenta lunedi’.Kim Meyer della “Alleanza contro la follia abitativa”.

Quello che è chiaro è che chi vuole risolvere la crisi degli alloggi con investimenti nell’economia privata crede ancora alla quadratura del cerchio…

Giustiniano

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