Vorrei esprimere un piccolo ragionamento sulle motivazioni dell’accanimento di USA e ovvio di Israele, con l’IRAN, che si passano la palla come in un gioco. La scelta di bombardare un paese sovrano, perché “non deve avere l’atomica” che per altro è accertato che al momento non ce l’ha lo dice la stessa IEA. E parliamo di una nazione, l’Iran che ha firmato l’accordo sul nucleare controllato, cosa che invece USA e Israele non si sognano nemmeno di fare a parole.
Ai più che non sono addentro alle cose, questa violenza pare solo uno sfogo di bestialità militare e nella migliore delle ipotesi viene vista come il male contro il bene, con una base ideologica forte, ma non è così. E’ un percorso cominciato con Gaza che va avanti come dominio e sopraffazione dove la colpa è sempre dell’altro…
Due elementi :
!) In pratica davanti a Gaza e con proprietà legale al 63 % dei palestinesi ( ?) Israele si è impadronito di uno dei pozzi di petrolio trovato dagli inglesi a 12 miglia dalle spiagge di Gaza più importanti del Mediterraneo. Inoltre l’IRAN, al di là delle menate ideologiche-religiose, è il paese terzo produttore ad oggi al mondo di petrolio, in una posizione geostrategica per la circolazione dei flussi di merci attraverso Suez che è controllato da Francesi ed Egitto. Se collegate le imposizioni americane sulla EU spinta a mettere balzelli al petrolio russo a buon prezzo per comprare quello americano a 4 volte il costo ecco un percorso preciso, nessuna ideologia :affari.
2) Netaniahu non ha mai fatto mistero di volere la striscia di Gaza libera dalla presenza palestinese e continua il genocidio, perché ha un vecchio progetto di fare un nuovo grande canale sotto il suo totale controllo, dove far passare navi, che taglierebbe fuori lo storico canale di Suez e darebbe potenza commerciale “al popolo eletto da dio”
Non c’è nulla di ideologico nella contrapposizione fra estremismo islamico e liberismo ebreo.
Ideologie sostituita da affari e spinte da una finanza aggressiva e fine a se stessa globale dove lo scopo non è il benessere delle popolazioni della zona o del Mediterraneo, ma banalmente il profitto. E’ una condizione quasi retorica che i media cercano di nascondere o confondere nella proposta al pubblico, ma al netto delle analisi si può sintetizzare così. Ovvio che le implicazioni sono molte di più della proprietà coercitiva di un territorio però inizia così e si rabatta fra istituzioni Europee, nazioni con interessi diversi e i grandi gendarmi del mondo (Nato in testa), relazioni e accordi ormai saltati a livello internazionale.
Se non fosse sufficiente a complicare la situazione internazionale, Trump come un bambino capriccioso, mette in campo opzioni diverse economiche, militari e accordi. Un giorno si ed un altro pure cambiati nella sostanza. La finanza globale è l’unica entità che può tirare la volata, ma poi si contano morti e devastazioni( 76 guerre in corso), poiché spesso si parla di Gaza e Ucraina ma ha senso capire che sono riusciti a far diventare un “arma” anche i 70 milioni circa di profughi che cercano casa e possibilità di vita altrove contro la “civiltà occidentale decadente”.
Certo la mia è una opinione, ma supportata da fatti reali, serve andare oltre questa narrazione. Ognuno faccia la sua parte. In Italia battersi contro un governo succube o complice è il miglior aiuto alle popolazioni colpite dalla violenza militare, hanno votato il Rearm fratelli d’Italia, Forza Italia ed il PD (dx e sx uniti nella lotta) nel parlamento, mentre fanno fuffa x consenso, presenziando a manifestazioni come il 21 giugno
Gatti Gianni, Savona 23/06/2025