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29 Luglio 2025 Ennio Remondino
Non solo dazi sul mondo. La ‘Grande politica’ quando è solo prepotenza all’estero e meschina e ingiusta in casa: ‘Dare ai ricchi e tagliare ai poveri’, l’efficace sintesi di Avvenire. «Gli effetti della ‘Finanziaria’ di Trump in casa: 12mila dollari in più all’anno per le famiglie benestanti, 1.600 dollari in meno a quelle povere. E meno cure ai disabili». Complimenti presidente, a lei e suoi amici!

‘Dare ai ricchi e tagliare ai poveri’
Non solo dazi sul mondo. «Alcuni effetti si sono già visti, molti sono attesi», altri temuti avverte Elena Molinari da New York. Ma tutti gli Stati americani, democratici e repubblicani, in queste settimane si preparano all’impatto della “Grande, bellissima legge di bilancio” –lingua fumettistica trumpiana-, voluta da Donald Trump, che ha eliminato due grossi programmi di protezione civile e prevenzione dei disastri e tagliato oltre mille miliardi di dollari dalla mutua per poveri e i disabili e dagli aiuti alimentari per i prossimi dieci anni.
La radicale Finanziaria, fronte opposto, ha inaugurato tagli alle tasse che porteranno nelle tasche delle famiglie più ricche 12.000 dollari in più l’anno e 1.600 in meno alle più povere, secondo l’analisi non partigiana del ‘Congressional Budget Office’.
Riscontro coi fatti per capirci
La catastrofica alluvione nella regione collinare del Texas del 4 luglio, in cui hanno perso la vita 120 persone, è stata la prima tragica prova delle conseguenze delle sforbiciate, secondo Ken Pagurek, capo dell’unità di ricerca e soccorso della Federal Emergency Management Agency (Fema, la protezione civile americana), dalla quale si è dimesso per protesta. La Fema è stata lenta nell’implementare le squadre di coordinamento di risposta, secondo molti esperti di disastri. Prima di andarsene, Pagurek ha detto ai colleghi che i cambiamenti e i tagli voluti dall’Amministrazione repubblicana «stavano causando ‘caos’ nell’agenzia e avrebbero causato altre morti prevenibili».
Comuni in difficoltà
A livello locale, centinaia di Comuni sono in difficoltà dopo che Trump ha annullato stanziamenti per 4,5 miliardi di dollari per progetti diretti a proteggere i quartieri a rischio da inondazioni, uragani e altri disastri naturali. Ironicamente, il denaro sarebbe dovuto provenire da un programma, il ‘Building Resilient Infrastructure and Communities’, creato dalla prima Amministrazione Trump nel 2018.
Sotto tiro anche Medicaid
Dopo il via libera alla nuova Finanziaria è finito sotto attacco anche Medicaid, noto soprattutto come programma sanitario per le persone a basso reddito, ma che è anche il mezzo attraverso il quale i disabili di diverse fasce di reddito ricevono assistenza sanitaria. Dai suoi servizi di cure domiciliari dipendono infatti circa 4,5 milioni di americani che includono anziani, molti adulti in età lavorativa e, per circa il 14% del totale, bambini e ragazzi con meno di 18 anni, precisa ancora Elena Molinari.
Servizi ‘facoltativi’
«Oggi molti temono che i servizi siano a rischio a causa delle drastiche riduzioni contenute nella legge, che considera facoltativi la maggior parte dei servizi domiciliari e comunitari». La Casa Bianca ha sostenuto che gli Stati possono compensare la differenza di versamenti federali per Medicaid (che viene, appunto, erogata a livello statale) economizzando nei rimborsi agli ospedali, ma la maggior parte degli esperti sanitaria giudica l’argomentazione irrealistica. E i precedenti storici non sono incoraggianti.
All’inizio del 2010, quando gli aumenti temporanei dei finanziamenti per Medicaid scattati durante la Recessione sono terminati, ogni Stato ha ridotto l’assistenza domiciliare limitando le iscrizioni o riducendo la spesa per i beneficiari esistenti.
I conti che non tornano
Oggi, per la maggior parte degli Stati, nel nuovo clima di austerità, i conti semplicemente non tornano. In base alla nuova misura di bilancio, le amministrazioni statali d’ora in poi dovranno farsi carico di parte dei costi dei buoni pasto per i meno abbienti, che il governo federale in passato ha sempre finanziato. La legge inoltre rende più difficile avere diritto ai sussidi, che ora sono utilizzati da 42 milioni di persone.
Sempre secondo il Congressional Budget Office, dieci milioni di americani perderanno i buoni pasto e molti altri ne riceveranno meno, attuando il taglio più consistente al programma da quando è iniziato nel 1939, durante la Grande Depressione.