Altra vergogna UE: 4,05 miliardi di euro a chi ci fa saltare i gasdotti!

giuseppesalamone@substack.com

Giuseppe Salamone
ago 24

E mentre ci dicono che i terroristi ucraini avrebbero fatto saltare in aria i gasdotti Nord Stream — l’attentato terroristico più grave ai danni dell’Unione Europea dalla Seconda guerra mondiale, un atto di guerra spudorato — Bruxelles annuncia nuovi miliardi per Kiev.

Ursula von der Leyen, felicissima, ci informa che sono stati erogati 4,05 miliardi di euro a favore di Zelensky & company: 3,05 miliardi tramite lo Ukraine Facility e 1 miliardo attraverso l’assistenza macro-finanziaria eccezionale (MFA) della Commissione europea .

Inoltre, la Commissione Europea annuncia che, dal febbraio 2022, l’Ue e i suoi Stati membri hanno mobilitato complessivamente 164,8 miliardi di euro in aiuti umanitari, finanziari e militari destinati all’Ucraina .

Totale UE e Stati membri (2022–2025): 164,8 miliardi di euro, di cui :

  • 84,6 miliardi in sostegno finanziario, economico e umanitario;
  • 59,6 miliardi in sostegno militare;
  • 17 miliardi per accoglienza rifugiati;
  • 3,6 miliardi da proventi di beni russi immobilizzati.

È utile inoltre sapere che l’Europa ha superato gli Stati Uniti nella fornitura di aiuti militari all’Ucraina: tra febbraio 2022 e giugno 2025, la produzione militare europea destinata a Kiev ha raggiunto almeno 35,1 miliardi di euro, circa 4,4 miliardi in più rispetto agli impegni statunitensi .

E la guerra ci costa pure: si stima che Kiev costi all’Europa circa 130 milioni di euro al giorno — una cifra che, moltiplicata per i giorni di conflitto, supera, appunto, i 160 miliardi totali.

Ora, chiariamo una cosa: Zelensky vuole davvero la pace, se incassa miliardi in continuazione senza dover rendere conto di come li spende? Quando un cittadino normale prende venti centesimi dallo Stato, deve giustificare tutto. Ma se è Kiev a ricevere decine di miliardi, sembra che la trasparenza sia facoltativa.

Quindi: cittadini ucraini boicottano con atti terroristici le forniture di gas dalla Russia, e l’Unione Europea li ringrazia con vagonate di fondi. È allucinante.

In sintesi, dati ufficiali confermano il flusso massiccio di risorse verso l’Ucraina: oltre 160-170 miliardi di euro in tre anni, finanziati da Bruxelles e dai governi nazionali, destinati a spese umanitarie, militari e di bilancio. L’interrogativo che resta, però, è politico e etico: chi controlla concretamente queste somme? E qual è davvero l’obiettivo ultimo: la pace o il perpetuarsi del conflitto? Io, la mia risposta, l’ho già data circa 3 anni fa. Quando era eresia solo pensarlo, altro che dirlo o scriverlo…

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.