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28 Agosto 2025 Remocontro
Trump fa la ‘cresta’ del 10 per cento sulle armi per l’Ucraina che pagano gli europei. 4° pacchetto di armi USA per Kiev che questa volta paga il Canada. Il segretario generale della Nato Rutte applaude, ma dei 20 ‘pacchetti’ per raggiungere la cifra di 10 miliardi di dollari di forniture Usa pagate dagli europei finora finanziati solo quattro.

Sull’orlo della bancarotta (per ora ucraina)
Nei giorni scorsi Kiev ha chiesto a Washington altri 90 miliardi di dollari di forniture militari da mettere in conto sempre agli europei. Conto doppio: «vendiamo armi agli europei, che poi le rivendono agli ucraini, e il Presidente Trump applica un ricarico del 10%». Parola del segretario al Tesoro Usa. E noi europei giriamo le forniture Usa +10% agli ucraini gratuitamente. Del resto l’Ucraina in bancarotta sopravvive a stento grazie ai fondi donati dalla UE. Fin che i donatori potranno permetterselo.
Diserzioni tra le truppe ucraine
Secondo il canale militare ucraino Rezident UA, dall’inizio dell’anno al 31 luglio le diserzioni tra i militari ucraini avevano raggiunto 125.216 unità. Inoltre, sono 650mila, su un totale di 7 milioni di ucraini rifugiatisi all’estero, le persone in età d’arruolamento (25-60 anni) espatriate. Dall’inizio dell’anno circa 5.000 soldati ucraini sarebbero fuggiti attraverso il confine rumeno e il servizio di frontiera ucraino è riuscito a bloccare più di 6.000 persone che tentavano di espatriare. Controlli rafforzati ai confini con Polonia, Ungheria e Slovacchia.
30 mila nuovi volontari russi al mese
Le Forze armate della Federazione Russa continuano a mantenere un elevato livello di personale grazie a un’efficace strategia di reclutamento, che consente loro di realizzare ogni mese il 105-110 per cento degli obiettivi fissati. Lo scrive Analisi Difesa e lo certifica l’insospettabile Vadym Skibitsky, vice capo della dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. Riserve operative che vengono utilizzate per rotazioni, rafforzamenti nelle aree critiche e per compensare le perdite sul campo di battaglia.
Scambi dispari di caduti
Russa e Ucraina hanno effettuato nei giorni scorsi un altro scambio di corpi di militari deceduti. 19 corpi sono stati restituiti alla Russia, 1000 corpi di soldati ucraini sono stati consegnati alle autorità di Kiev. Dall’inizio dell’anno Mosca ha restituito oltre 7mila salme di caduti ucraini mentre Kiev ha consegnato ai russi meno di 100 corpi.
Hangar protettivi contro droni ucraini
‘Forze Aerospaziali Russe’: hangar protettivi contro le incursioni dei droni ucraini verranno costruiti in tutti gli aeroporti della Russia, che oltre 90 aeroporti saranno ammodernati e mantenuti operativi, e che il totale delle sortite aeree di guerra condotte dalle forze ucraina dal febbraio 2022 sono state 460mila.Le difese aeree russe hanno abbattuto 70mila bersagli, compresi oltre 30mila droni, 330 missili balistici, 4100 razzi, 500 tra aerei ed elicotteri nemici. Il bollettino del Ministero della Difesa Russo fornisce numeri più alti sulla distruzione di aerei ed elicotteri nemici.
Putin e i militari nordcoreani
Il 15 agosto il presidente russo ha elogiato le truppe nordcoreane inviate a combattere in Ucraina definendole ‘eroiche’, in una lettera a Kim Jong Un. In una lettera che celebra l’anniversario della liberazione della Corea dal dominio giapponese, Putin ha ricordato come le unità dell’Armata Rossa sovietica e le forze nordcoreane abbiano combattuto insieme per porre fine all’occupazione coloniale giapponese. Ora, «la partecipazione dei soldati della Repubblica Popolare Democratica di Corea alla liberazione del territorio della regione di Kursk dagli occupanti ucraini».
Guerra moderna
Il direttore dell’intelligence militare Ucraina (GUR o HUR), generale Kyrylo Budanov, ha affermato che «oggi solo Ucraina, Russia e Corea del Nord possiedono l’esperienza di condurre una guerra moderna su un fronte esteso, impiegando praticamente tutti i mezzi disponibili». Secondo Budanov, Pyongyang invierà in Russia 6 mila militari del genio per operazioni di sminamento e ripristino di infrastrutture nella regione di Kursk. Dalla Corea del Nord circa il 40 per cento del fabbisogno russo di munizioni, e sistemi di artiglieria, lanciarazzi multipli e missili.
40 nazioni armano l’Ucraina
Secondo il Canale russo MASH, più di 40 nazioni hanno inviato armi e munizioni all’Ucraina dall’inizio della guerra contro la Russia La notizia, cita il database dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, violato da hacker russi. «Unione Europea più Albania, Islanda, Macedonia, Montenegro, Norvegia, Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Georgia, Turchia e Israele». MASH afferma che anche il Kosovo è coinvolto nella spedizione di armi e munizioni, ma i principali sponsor dell’Ucraina sono gli Stati Uniti e la Germania.
Precettati i laureati in medicina ucraini
La necessità di assistere un crescente numero di feriti impone di precettare anche i giovani neo-laureati in medicina, anche se di dubbia preparazione pratica. Le università sono obbligate a inviare, entro sette giorni dalla laurea, alle commissioni territoriali di reclutamento le liste delle laureate in medicina e farmacia. Lo scrivono media ucraini. Le donne devono presentarsi al commissariato militare entro 60 giorni per sottoporsi a una commissione e registrarsi. In caso di assenza, è prevista una multa da 350 a 520 euro.
Missili e droni ucraini con mani straniere
Diverse fabbriche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy a produrre i missili balistici Sapsan, per colpire in profondità il territorio russo. Questo programma ucraino ‘segreto’ utilizza tecnologie ereditate dall’Unione Sovietica. Mosca e i suoi servizi segreti puntano il dito contro la Germania, accusandola di finanziare il programma missilistico balistico ucraino. Oltre all’assistenza di ‘specialisti stranieri’ tedeschi, francesi e britannici. Il sistema missilistico Sapsan, nome di esportazione Grom, è stato sviluppato circa 15 anni fa.
Un milione di colpi d’artiglieria per Kiev
Nel 2025, l’Ucraina ha ricevuto un milione di proiettili di grosso calibro acquistati da paesi occidentali in stati terzi nell’iniziativa promossa dalla Repubblica Ceca. L’annuncio dopo un incontro online dei leader dei paesi membri della “Coalizione dei volenterosi”, un gruppo di stati che sostengono attivamente Kiev. Nel 2024, Kiev aveva ricevuto 1,5 milioni di proiettili nello stesso programma, mentre per il 2025 l’obiettivo complessivo è di arrivare a 1,8 milioni di unità. A questa iniziativa vi hanno aderito circa 20 paesi.
Elicotteri d’attacco bulgari per l’Ucraina
L’atterraggio di un grande aereo da trasporto ucraino An-124 Ruslan (UR-82029) all’aeroporto bulgaro di Plovdiv, il 14 agosto, avrebbe consentito di trasferire in Ucraina almeno tre elicotteri d’attacco Mi-24D/V parzialmente smontati dismessi dalle forze bulgare che sono evidentemente in fase di trasferimento all’Ucraina. La Bulgaria è stata esortata in più occasioni dagli alleati della NATO a cedere a Kiev il consistente equipaggiamento russo-sovietico di cui ancora dispone, anche se in gran parte dismesso.