Attorno al banchetto di Gaza e dintorni per gli affari in previsione (decine di miliardi di investimenti) Trump chiama a raccolta i più fedeli trafficanti di merci e persone e già 25 disponibili ad entrare nel “Board of Peace”
Cosa rappresenta ?
– La certificazione che Israele che aderisce ovviamente entusiasta con Netaniahu nel gruppo dirigente ha fatto bene a fare un genocidio e a sterminare quasi 500.000 palestinesi (e ancora continua::)
– Una formula che toglie non solo finanziamenti all’ONU, ma raccoglie risorse (un miliardo per farne parte) per trasformare quel deserto provocato in un business a cinque stelle di investimenti finanziari a trazione americana.
– Ovvio che chi sederà in quel consesso parteciperà anche ad un cambio secco di norme accettate di diritto internazionale che attraverso l’ONU con tutti i “limiti” che si sono ormai visti, era accettato e regolava le relazioni fra paesi. Un cambio amministrativo delle relazioni globali con a capo sa va sans dire proprio lui, Trump a spartire le prebende ed i diritti secondo l’umore del momento.
Chi partecipa a questo banchetto macabro?
Per ora ci sono i sì di: Marocco, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Giordania, Emirati, Bahrein, Turchia, Indonesia e Pakistan. Oltre ai già aderenti: Argentina, Ungheria, Bielorussia, Kazakistan, Vietnam, Uzbekistan, Ungheria, Albania, Azerbaigian, Armenia e Kosovo. Resta da capire cosa faranno Russia e Cina, invitate anche loro. Pechino per ora si è limitata a dire che ha ricevuto l’invito senza commentare la notizia. Tuttavia, le defezioni alla partecipazione al Board of peace rischiano di essere tante. Il blocco dei paesi che compongono il motore economico europeo appare compatto a non aderire in questa forma attuale. Norvegia, Svezia e Francia hanno già detto che non hanno intenzione di aderire al Consiglio di pace.
La Germania ha fatto sapere che in questa sua attuale forma non può partecipare, la paura è che l’organismo diventi un’istituzione parallela alle Nazioni unite con Trump come unico decisore. Dubbi anche a Tokyo dove l’invito è arrivato anche sulla scrivania della premier e alleata di Trump, Sanae Takaichi.
– Fa specie, ma fino a d un certo punto, che gli arabi entrino nel business, mentre fingono di sostenere palestinesi. Erdogan dava dell’assassino a Netaniahu, lui che massacra i Kurdi in casa e fuori casa. Triste realtà che sembra un gioco di bambini viziati e cattivi.
L’Italia con la Meloni attirata fortemente, ma è ancora indecisa. Forse così potrà anche modificare gli ultimi orpelli del diritto costituzionale che fanno da paletti a decisioni di questa rilevanza, che fanno il paio sulle risorse per riconversione produttiva militare ormai decise.
Un altro esempio di cambiamenti nella politica su pressione della finanza predatoria, dietro cui scompaiono tutti i problemi nazionali e territoriali dei cittadini senza voce.
Gianni Gatti
24/01/2026