Germania da guerra verso una rete satellitare militare

Dal blog https://www.remocontro.it/

  • 27 Gennaio 2026 Remocontro

Berlino accelera sullo spazio militare e apre la strada a una nuova infrastruttura strategica Rheinmetall e OHB che definiscono europea. Più tedesca che europea. Secondo il Financial Times, si tratta di un progetto che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire alla Bundeswehr un sistema autonomo, paragonabile per capacità alla rete Starlink di Elon Musk sviluppata da SpaceX.

Escalation della spesa militare

Berlino ha annunciato un piano da 35 miliardi di euro destinato alle tecnologie spaziali militari, con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative e ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei, e soprattutto statunitensi. Il futuro sistema – descritto da ambienti militari come una vera e propria «Starlink per la Bundeswehr» con una ‘costellazione di satelliti LEO’ in grado di garantire comunicazioni protette per operazioni militari e di intelligence. Un’infrastruttura considerata cruciale sull’esperienza Ucraina, nonostante le contraddizioni del risultato finale.

Riarmo versione Merz-Von der Leyen

Per Rheinmetall, storicamente specializzata in carri armati, artiglieria e munizionamento, lo spazio rappresenta una nuova frontiera. Alla fine dello scorso anno il gruppo ha ottenuto il suo primo grande contratto nel settore, fino a 2 miliardi di euro, per la produzione di satelliti radar in collaborazione con la finlandese Iceye. La tecnologia radar consente attività di sorveglianza anche in presenza di nuvole, maltempo o durante la notte, ed è considerata particolarmente adatta a impieghi militari.

I satelliti europei

OHB di Brema, un frammento anche italiano, è già fornitore di satelliti per il sistema europeo di navigazione Galileo. Una scelta di sviluppo su cui discutere che ci descrivono come legata alle ipotesi di integrazione tra le attività spaziali di Airbus, Thales e Leonardo. Una concentrazione che, secondo l’amministratore delegato Marco Fuchs, rischierebbe di penalizzare la concorrenza nel settore satellitare europeo. In qualità di terzo produttore satellitare del continente e fornitore dei satelliti radar alle forze armate tedesche, il gruppo –come molti altri del settore-, rivede al rialzo le stime su ricavi e utili per il 2025 e il 2026.

Un pezzettino di riarmo oggi e uno domani

Dal Sole24ore si può leggere -ed era facile dedurlo-, che l’operazione fa parte di un quadro strategico e militare non particolarmente rassicurante. «Con i nuovi investimenti, la Germania è destinata a diventare il terzo maggiore investitore mondiale nello spazio, dopo Stati Uniti e Cina –avverte la grande stampa economica-. Un segnale chiaro della volontà europea di costruire capacità tecnologiche autonome in un dominio – quello spaziale – sempre più centrale per la sicurezza e la difesa». Soprattutto se in alternativa al supporto statunitense di ieri.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.