Olimpiadi Milano-Cortina, i soldi non bastano mai: altro prestito dalla Regione Lombardia

Dal blog https://www.lindipendente.online

29 Gennaio 2026 Stefano Baudino

A poco più di una settimana dall’inizio delle Olimpiadi invernali, la Fondazione Milano Cortina ha ancora bisogno di denaro. Il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti approvato un progetto di legge proposto dalla Lega per sostenere le attività organizzate nell’ambito dell’associazionismo sportivo: il progetto ha lo scopo di riconoscere il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dello sport, ma, soprattutto, prevede lo stanziamento di altri 5 milioni di euro per la Fondazione, che verranno erogati sotto forma di prestito da restituire entro luglio 2026. Tale somma servirà a «consentire interventi e attività funzionali allo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi sul territorio lombardo».

Le opposizioni in Consiglio regionale hanno criticato a gran voce quello che è stato inquadrato come un vero e proprio «blitz» da parte della maggioranza, che ha decretato lo stanziamento dei 5 milioni per la Fondazione Milano-Cortina nell’ambito dell’approvazione del progetto di legge per la promozione dell’ideale sportivo. L’emendamento, presentato dalla Giunta e illustrato dal Sottosegretario Mauro Piazza, è passato con 42 voti favorevoli. Le forze di centro-sinistra hanno apertamente denunciato la «strumentalizzazione» di una legge che riguarda il volontariato – e che tra le altre cose prevede il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e formative contro bullismo e baby gang – manifestando grande sorpresa per il fatto che l’emendamento sia stato giudicato ammissibile, data la mancanza di attinenza con l’oggetto principale del provvedimento.

Questo passaggio sembra la fisiologica prosecuzione di quanto avvenuto lo scorso autunno, quando la Fondazione Milano-Cortina ha chiesto alle regioni Lombardia e Veneto una lettera di patronato per aumentare la propria linea di credito con le banche di 120 milioni di euro. La richiesta di garanzie agli enti regionali era emersa da una deliberazione della giunta regionale veneta, promossa dallo stesso governatore Luca Zaia, in cui si evidenziava la necessità di liquidità della Fondazione per far fronte a vuoti di cassa, obblighi di contributi relativi ai diritti televisivi, e al ritardo nel «subentro del Commissario Straordinario» per le Paralimpiadi. Quest’ultimo era stato creato ad hoc dal governo con il Decreto Sport per coprire i contratti relativi all’evento paralimpico: già ai tempi, L’Indipendente aveva ipotizzato che con tale mossa il governo sembrasse volere scorporare una parte dei costi della Fondazione – precisamente 328 milioni, destinati proprio all’istituzione del Commissario – alleggerendone il bilancio.

Inizialmente, per la sola gestione dell’evento la Fondazione Milano Cortina aveva previsto circa 1 miliardo 350 milioni di dollari, cifra che nel tempo è sensibilmente aumentata arrivando a 2 miliardi di euro. A questi occorre aggiungere uno stanziamento pubblico complessivo di 4 miliardi che vede coinvolti gli enti territoriali e il governo per la realizzazione o l’adeguamento degli impianti sportivi, delle infrastrutture stradali e ferroviarie. La maggior parte di questi soldi sono destinati alle cosiddette opere collaterali, un dato di fatto che ha portato Giovanna Ceiner – presidente di Italia Nostra Belluno – a definire la manifestazione di Milano Cortina «le Olimpiadi di Zaia»: con la “scusa” delle Olimpiadi il presidente della Regione Veneto, ma non solo, è riuscito a ricevere soldi per una serie di opere che altrimenti non avrebbero ottenuto alcun finanziamento. Il costo delle Olimpiadi coinvolge anche chi vorrebbe partecipare all’evento da spettatore. Secondo un’indagine di Altroconsumo, tra alloggio, biglietto e viaggio, soggiornare nelle sedi di gara (Milano, Cortina, Valtellina e Val di Fiemme) per un weekend costerà in media 1800 euro per due persone, con punte di oltre 3000 euro a Cortina.

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Stefano Baudino

Laureato in Mass Media e Politica, autore di dieci saggi su criminalità mafiosa e terrorismo. Interviene come esperto esterno in scuole e università con un modulo didattico sulla storia di Cosa nostra. Per L’Indipendente scrive di attualità, politica e mafia.

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