Dal blog https://www.remocontro.it/
- 30 Gennaio 2026 Ennio Remondino
«Migration agents have become Donald Trump’s personal posse», titola il britannico The Economist. Gli agenti dell’immigrazione sono diventati la squadra personale di Donald Trump, e non siamo noi di remocontro i soli preoccupati e sospettosi. «Ciò rappresenta una responsabilità per l’America e, sempre più, per lui (lui Trump)».

Sotto assedio chi? Immigrati e democrazia?
L’assalto del governo federale a Minneapolis continua, ma negli ultimi giorni è sembrata sotto assedio la campagna di Donald Trump per liberare l’America dagli immigrati clandestini, la premessa dell’Economist. Un Trump così preoccupato da aver inviato Tom Homan, il suo zar di frontiera, a occuparsi dei circa 3.000 agenti che hanno invaso la città alla ricerca di migranti irregolari. Gregory Bovino, il capo para nazista confinato nella sua casa in California. E quella mano in saluto a paletta lo renda soltanto «un tipo piuttosto eccentrico». Prima quei personaggi affermano che la signora Good era una ‘terrorista’ e che il signor Pretti intendeva ‘massacrare le forze dell’ordine’. Ora Trump si lamenta per le morti: «fatti terribili.. È così triste».
Il dissenso cresce
Il consenso sulla sua gestione dell’immigrazione è diventato negativo quando l’ICE e alla Border Patrol, ha intensificato i raid a Los Angeles. lnversione di tendenza allarmante per Trump. Ora frema ma il guaio è fatto con un massiccio aumento dei finanziamenti e delle loro dimensioni e capacità. L’ICE e la Border Patrol sono diventati milizia che risponde al presidente e opera impunemente. Le uccisioni di Minneapolis rivelano la rapidità di questa evoluzione e quanto siano mortali le sue conseguenze. La domanda che si pone anche l’Economist è «fino a che punto Trump spingerà il suo esperimento paramilitare», e parliamo di evidenti rischi per l’ordine pubblico e per la stessa democrazia americana.
ICE minaccia democratica
I progressisti volevano ‘abolire l’ICE’ e non avevano tutti i torti. L’amministrazione Trump ha preso queste agenzie e le ha potenziate. 170 miliardi di dollari per il controllo dell’immigrazione, più di quanto la maggior parte dei paesi spenda per le proprie forze armate. L’ICE ha più che raddoppiato le sue dimensioni nell’ultimo anno, assumendo 12.000 nuovi agenti addetti alle deportazioni. È ancora in espansione, attirando nuove reclute con bonus alla firma e aiuti per il rimborso dei prestiti studenteschi. «La decisione di Trump di effettuare deportazioni schierando unità della Border Patrol, guidate da Bovino, per supportare le incursioni dell’ICE ha aggravato la controversia».
Reclute tra i ‘Patrioti bianchi’
Recluta impresentabili. A dicembre hanno reclutato all’AmericaFest, una conferenza di destra trumpiana. Diversi post di reclutamento dell’ICE sui social media includono slogan come «Da che parte, americano?», (un’allusione a un libro sulla supremazia bianca .Il portale di reclutamento dell’ICE afferma: «L’America è stata invasa da criminali e predatori. Abbiamo bisogno di VOI per cacciarli via. Non avete bisogno di una laurea triennale». Per le reclute un addestramento rapido di 42 giorni. Molti di loro non hanno mai impugnato un’arma prima. Perché i poliziotti locali siano considerati pronti per la strada, può volerci fino a un anno. Neofiti allo sbaraglio, con ‘arresti di strada’ selvaggi e violenti.
Assassini impuniti e bugiardi
Un rapporto autoptico di gennaio ha mostrato che Geraldo Lunas Campos, un migrante cubano detenuto a Fort Bliss, è stato ucciso dai suoi carcerieri e non si era suicidato. Nel 1918, un gruppo guidato dai Texas Rangers massacrò 15 residenti disarmati di un villaggio remoto e poi sostennero che erano morti in una sparatoria. Nel 1894, Grover Cleveland inviò l’esercito e gli US Marshals a Chicago per malmenare i ferrovieri in sciopero, nonostante le obiezioni del governatore dell’Illinois. Almeno 30 persone furono uccise. ‘800 e ‘900 l’Agenzia Investigativa Pinkerton fu arruolata per reprimere gli scioperi con la forza. La maggior parte del Sud si accontentò di lasciare che il Ku Klux Klan terrorizzasse e linciasse i cittadini neri.
Se il capo delle bande è il presidente
Nessuno di questi gruppi era minimamente grande, ben equipaggiato e organizzato come le attuali agenzie di controllo dell’immigrazione, in rapida espansione. Ma soprattutto la svolta normativa. Il presidente è normalmente relativamente impotente in materia di applicazione della legge interna, con la polizia sotto la supervisione dei politici locali e l’impiego dell’esercito in ambito nazionale severamente limitato dalla legge. Oggi si sta creando un corpo paramilitare per intimidire i suoi nemici politici e forse anche per contribuire a truccare le elezioni di medio termine di novembre. Dopotutto, Trump una volta ha incitato una folla a prendere d’assalto il Campidoglio per cercare di ribaltare il risultato di un’elezione da lui persa.
L’alibi migranti per elezioni perse?
«Quest’anno, sostiene la tesi, potrebbe sostenere che gli immigrati stanno cercando di votare illegalmente, piazzando minacciosi agenti dell’ICE ai seggi elettorali e spaventando così le minoranze etniche che sostengono i Democratici, costringendole a rimanere a casa», la severa lettura britannica. Alcuni echi nell’impiego dell’ICE, dai bonus di iscrizione di 50.000 dollari all’affermazione (poi annacquata) del vicepresidente J.D. Vance, secondo cui gli agenti dell’ICE godono di ‘immunità assoluta’ da procedimenti giudiziari per il modo in cui svolgono il loro lavoro. Paramilitarismo: affidamento sulla forza armata come prima risorsa, piuttosto che come ultima e i meccanismi disciplinari interni cessano di funzionare.
Stati e America democratica
La frottola dell’immigrazione illegale. «C’è poca verità nell’affermazione secondo cui l’ICE sta dando la caccia ‘al peggio del peggio’. Quando Joe Biden ha lasciato l’incarico, il 62% degli arrestati erano criminali condannati; a novembre questa percentuale era scesa al 30%». L’interpretazione più ovvia dell’attenzione dell’ICE sulle città di sinistra è che l’amministrazione spera di provocare i manifestanti alla violenza, e favorire la repressione. Per mesi, il signor Miller ha definito i manifestanti che ostacolano gli agenti dell’immigrazione ‘insurrezionalisti’ e ‘terroristi interni’, «forse gettando le basi affinché il presidente invochi l’Insurrection Act per ottenere l’autorità di schierare l’esercito in patria».
‘Democratici difensori dei criminali’, Trump e amiche
«Trump ha costantemente usato lo spettro di un’emergenza nazionale o di minacce percepite per lo Stato per rivendicare poteri straordinari», ribadisce e conclude il giornale britannico conservatore. «E l’anno scorso aveva affermato che l’America era stata ‘invasa’ da una gang venezuelana come pretesto per invocare una legge del XVIII secolo che gli conferiva maggiori poteri di espulsione degli stranieri». Ma se l’idea era quella di mobilitare gli elettori preoccupati per la legge e l’ordine e dipingere i Democratici come difensori dei criminali, a Minneapolis ha sbagliato tutto. Subito dopo la morte di Pretti, secondo YouGov, più americani hanno chiesto l’abolizione dell’ICE, incluso il 47% degli indipendenti.