Il “mondo al contrario” è molto nel solco della tradizione fascista

Tiene banco sui media, l’uscita di Vannacci dalla Lega di Salvini.eletto appunto in Europa con 555.000 voti circa.

Per le persone normali che non hanno “cuore debole” invito a leggere la storia personale di questo individuo su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Vannacci

Già per fare questo ci va una buona dose di autolesionismo, ma serve a capire il contesto in cui siamo oggi

C’è poi la trasmissione di Ranucci, Report di pochi giorni fa, che indagando su relazioni e amicizie ha dato a mio giudizio, un quadro interessante e nuovo all’intero quadro politico italiano.

I contatti tra Harnwell, braccio destro del guru Maga, e Curatella, delegato per il Sud dell’ex parà
Regia Bannon dietro il generale L’accordo con l’Afd e il no a Kiev

L’antefatto di questo personaggio omofobo, fascista, antiabortista, antifemminista , antiambientalista fa parte della storia salviniana di costruzione di un partito di affaristi senza scrupoli che hanno accolto il Vannacci come il migliore fra loro facendolo diventare vicepremier della Lega.

La stupidità politica e personale di Salvini è lo specchio di Vannacci che non ha mai versato una lira alla Lega da quando è diventato europarlamentare, però si è creato un giro di relazioni, sponsorizzazioni e amicizie di peso che lo hanno sostenuto anche economicamente

> Nel maniero di Castellar Ponzano il quartier generale di Vannacci: “Saremo la sua Pontida”

Il castello in territorio di Tortona è di proprietà dell’imprenditore pavese Sforzini: “Qui la sede del Centro studi”<

TORTONA – Il primo incontro congiunto al Castello Sforzini di Castellar Ponzano (Tortona), che ha riunito i quattro “team Vannacci” di Pavia, Voghera, Tortona e Alessandria, ha fatto nascere ufficialmente la “Legione del Castello”, una nuova alleanza che, dalla Lombardia e dal Piemonte, intende aprirsi all’intero Nordovest.

Il cuore pulsante del movimento gira intorno al concetto “tornare padroni a casa nostra“. Lo hanno detto i leader dei Team Vannacci territoriali Luca Sforzini (Pavia), Matteo Campanini (Voghera), Marco Pilla (Tortona) ed Evaldo Pavanello (Alessandria). Una “scelta concreta per difendere cultura, sicurezza, identità, tradizioni, libertà d’impresa, e per valorizzare le eccellenze dei nostri territori”. 

La Legione del Castello vuole essere “una rete attiva, aperta ad ulteriori soggetti politici e culturali e a chiunque condivida i valori di libertà, responsabilità e valorizzazione delle eccellenze. Il Castello Sforzini di Castellar Ponzano non è solo cornice, ma simbolo della radice storica e culturale che ispira questo progetto: un maniero medievale, documentato già nell’anno Mille e sorto su fondamenta Romane, nel cuore del territorio di confine tra Piemonte e Lombardia. Un confine che, anziché esser barriera, si fa ponte“. L’incontro ha permesso di definire i pilastri su cui lavorare basati sulla necessità di estendere l’alleanza all’intero territorio del Nordovest, promuovere iniziative in tema di educazione civica, storica e culturale, difesa dell’identità nazionale e delle radici italiane ed europee, sicurezza della comunità, educazione ai doveri oltre che ai diritti, valorizzazione del merito e, infine, promuovere la libertà d’impresa e difesa della proprietà e offrire un contesto aggregativo aperto a cittadini e associazioni che vogliano aderire alla visione e contribuire attivamente.

Uno dei suoi sostenitori più convinti è (da non crederci….) il vice di Gelli ex capo della P2 su cui ovvio “non si trovano dati sul web”, ma che gli inviati di Ranucci avevano intervistato.

Merita tanta attenzione questo nuovo gruppo “Mondo al Contrario”?

E’ la parte massonica, militaresca, nostalgica del fascismo che entra dentro le istituzioni come forma-partito ovviamente con criteri di sviluppo interessi ben specifici. Edoardo Ziello, Domenico Furgiuele e Rossano Sasso, i tre deputati che hanno deciso di seguire Vannacci, uscendo dalla Lega e creando una componente autonoma alla Camera, vivono da settimane come dei corpi estranei rispetto al gruppo.

X approfondire: https://www.ilpost.it/2026/02/03/vannacci-lascia-la-lega-effetti-salvini/?homepagePosition=8

La confusione e un po’ anche questa lacerazione dell’alleato di F.dI e di F.I. serve a trascinare quella quota che ancora vota questa destra perché ne difende l’ideologia e le congreghe affaristiche.

Questa gabbia di matti ha obiettivi ambiziosi e approfitta della mancanza di capacità reale di opposizione dei partiti che teoricamente sono contro(?), opacità culturale e legami non nascosti con quote di grandi imprese e finanza, nonostante le forme ridicole e proprio stupide nelle affermazioni sui media. Una lotta fra gruppi e fratellanze nascoste per strappare relazioni e sponsor in un quadro di disequilibrio mondiale Ci aspettano tempi sempre più “neri”!

Gatti Giovanni

04/02/26 Alessandria

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