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AGGIORNAMENTI Israele e Stati uniti attaccano l’Iran. Trump vuole il “cambio di regime” a Teheran
ore 12.20
L’esercito israeliano sta cercando di intercettare una nuova ondata di missili iraniani lanciati “poco tempo fa”, si legge in una dichiarazione dei comandi dell’Idf.
ore 12.10
Esplosioni sono state segnalate nella città di Urmia, nella provincia iraniana dell’Azerbaigian occidentale, a circa 50 chilometri dal confine con la Turchia. Intanto il Consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran ha consigliato ai residenti di lasciare la capitale Teheran.
ore 12.00
L’agenzia di stampa statale iraniana IRNA ha riferito che un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile a Minab, una città nella provincia di Hormozgan, nell’Iran meridionale. Ha aggiunto che cinque studentesse sono state uccise.
ore 11.50
Israele sostiene di aver ucciso Mohammed Pakpour, comandante della Guardia Rivoluzionaria dell’Iran, ma non ci sono ancora conferme.
ore 11.40
Sono state segnalate esplosioni anche a Tel Aviv.
Secondo l’agenzia di stampa Fars, l’Iran ha preso di mira: la base aerea di Al-Udeid in Qatar, la base aerea di Al-Salem in Kuwait, la base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti e la base della Quinta Flotta degli Stati Uniti in Bahrein. L’agenzia di stampa AFP segnala anche alcune esplosioni avvenute a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita.
ore 11,30
BAHRAIN. Video del missile iraniano che ha colpito la base logistica della V Flotta americana a Jaffair.
Israele e Stati uniti attaccano l’Iran. Trump vuole il “cambio di regime” a Teheran
di redazione | 28 Feb 2026 | Apertura, Medioriente, Mondo

AGGIORNAMENTI
ore 12.20
L’esercito israeliano sta cercando di intercettare una nuova ondata di missili iraniani lanciati “poco tempo fa”, si legge in una dichiarazione dei comandi dell’Idf.
ore 12.10
Esplosioni sono state segnalate nella città di Urmia, nella provincia iraniana dell’Azerbaigian occidentale, a circa 50 chilometri dal confine con la Turchia. Intanto il Consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran ha consigliato ai residenti di lasciare la capitale Teheran.
ore 12.00
L’agenzia di stampa statale iraniana IRNA ha riferito che un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile a Minab, una città nella provincia di Hormozgan, nell’Iran meridionale. Ha aggiunto che cinque studentesse sono state uccise.
ore 11.50
Israele sostiene di aver ucciso Mohammed Pakpour, comandante della Guardia Rivoluzionaria dell’Iran, ma non ci sono ancora conferme.
ore 11.40
Sono state segnalate esplosioni anche a Tel Aviv.
Secondo l’agenzia di stampa Fars, l’Iran ha preso di mira: la base aerea di Al-Udeid in Qatar, la base aerea di Al-Salem in Kuwait, la base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti e la base della Quinta Flotta degli Stati Uniti in Bahrein. L’agenzia di stampa AFP segnala anche alcune esplosioni avvenute a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita.
ore 11,30
BAHRAIN. Video del missile iraniano che ha colpito la base logistica della V Flotta americana a Jaffair.
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ore 10.30
Sarebbero al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell’Iran in seguito all’attacco di Israele e degli Usa. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell’Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l’area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj. Il portavoce militare israeliano ha affermato invece che “finora tutti i missili lanciati dall’Iran sono stati intercettati”.
ore 10.20
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, è stata segnalata una forte esplosione nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, evidentemente presa di mira dai missili lanciati da Teheran, con almeno un morto. Altre esplosioni si sono verificate in Kuwait, testimoniate da vari giornalisti. Da parte sua il Bahrein ha confermato che il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense a Juffair è stato preso di mira da un attacco missilistico. Il ministero della Difesa di Doha ha invece confermato che un missile iraniano è stato intercettato dai Patriot americani in Qatar nei pressi della base statunitense di al Udeid.
ore 10.10
Due forti esplosioni si sono registrate in Bahrain nella zona di Juffair che ospita il comando della V Flotta della Marina statunitense. Un missile iraniano sarebbe invece stato intercettato in Qatar, il cui governo ha inviato un messaggio a tutti i cellulari raccomandando a tutti i residenti di rimanere in casa o comunque lontano dalle basi militari statunitensi.
ore 10.00
Mike Huckabee, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele e dichiarato sionista cristiano, che la scorsa settimana ha suscitato indignazione quando ha affermato che sarebbe “giusto” se Israele si espandesse in tutto il Medio Oriente, ha rilasciato una dichiarazione sui social media ringraziando Donald Trump per aver lanciato l’attacco contro l’Iran. “Tutti i beni e gli interessi americani e israeliani in Medio Oriente sono diventati un obiettivo legittimo. Non ci sono limiti dopo questa aggressione e tutto è possibile, compresi scenari che non erano stati precedentemente considerati”, ha affermato un funzionario iraniano ad Al Jazeera. “Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato un’aggressione e una guerra che avranno ripercussioni ampie e durature. Non siamo rimasti sorpresi dall’aggressione congiunta americano-israeliana e abbiamo una risposta complessa e senza limiti di tempo”, ha dichiarato il funzionario, aggiungendo che qualsiasi richiesta all’Iran di moderazione o resa è “inaccettabile e pura illusione”.
ore 9.50
Dopo Haifa, alcune esplosioni si sono registrate nell’area di Gerusalemme mentre le sirene suonano di nuovo ad Haifa ma anche a Beer Sheva, nel sud. Poco prima il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) iraniano ha confermato di aver lanciato missili e droni verso Israele.
ore 9.40
“Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino” ha scritto in una nota il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Da 47 anni il regime degli ayatollah grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano – persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi – di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all’Iran libertà e pace”. “Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell’operazione ‘Ruggito del Leone’, tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d’animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l’eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un’ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran”.
ore 9.30
Si sono udite alcune esplosioni nell’area di Haifa, nel nord di Israele, evidentemente colpita da alcuni dei missili lanciati da Teheran come rappresaglia all’attacco israelo-statunitense scattato questa mattina poco dopo le 8 locali.
Intanto in Iran si sono registrate esplosioni a Teheran, Tabriz, Qom, Isfahan, Karaj e Kermansha.
ore 9.10
Sirene di allarme a Tel Aviv e nel nord di Israele. L’Iran sta rispondendo all’attacco subito con lanci di missili. Intanto attraverso un video caricato sul suo social, Truth, Donald Trump ha inviato un messaggio a Teheran: “Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e a tutta la polizia, dico che dovete deporre le armi e avere completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa”.
Intanto alcuni funzionari dell’amministrazione statunitense avrebbero riferito al New York Times che le operazioni militari contro l’Iran saranno più estese rispetto agli attacchi condotti a giugno contro gli impianti nucleari iraniani.
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