Il Senato statunitense non ha voluto limitare i poteri militari di Trump

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Giovedì 5 marzo 2026

Un’area di Teheran, Iran, danneggiata dai bombardamenti statunitensi e israeliani, 4 marzo 2026 (Fatemeh Bahrami/Anadolu via Getty Images)

È il sesto giorno di guerra in Medio Oriente, tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra. I bombardamenti sono proseguiti durante la notte: l’Iran ha lanciato nuovi missili contro Israele, che a sua volta ha colpito il Libano e diverse città iraniane. Nel frattempo il Senato statunitense ha respinto una proposta per limitare i poteri militari d Trump. Da mercoledì sera si parla sempre più insistenemente di una possibile operazione di terra in Iran dei curdi iraniani, agevolati da Stati Uniti e Israele. Il Post segue tutte le notizie con questo liveblog.

Aggiornamenti più importanti

1 ora fa

«Gli Stati Uniti se ne pentiranno amaramente»

1 ora fa

L’Iran ha negato di aver sparato un missile verso la Turchia

2 ore fa

Non c’è ancora una nuova Guida Suprema dell’Iran

9 ore fa

Ci sono diverse indicazioni che i curdi-iraniani starebbero avviando un’operazione di terra in Iran

10 ore fa

Poco fa Meloni e Crosetto sono stati da Mattarella

11 ore fa

Quanto sta costando questa guerra agli Stati Uniti?

14 ore fa

Ancora sirene e allarmi in Israele

16 ore fa

Il traffico nello stretto di Hormuz è diminuito di circa il 90 per cento

17 ore fa

Gli Stati Uniti non si stanno prendendo la responsabilità dell’attacco sulla scuola elementare iraniana

Liveblog

08:425 marzo 2026

E il funerale di Khamenei?

A causa degli attacchi ripetuti su Teheran, alla fine le cerimonie funebri per la Guida Suprema (la massima autorità religiosa e politica dell’Iran) non sono iniziate. A inizio settimana le autorità religiose avevano previsto tre giorni di cerimonie a partire da mercoledì, ma il loro inizio era stato prima posticipato di qualche ora e poi annullato.

Organizzare raduni di migliaia di persone sotto i bombardamenti sarebbe troppo pericoloso e per questo si è deciso il rinvio a data da destinarsi. Khamenei è stato ucciso sabato da un bombardamento israeliano, era nato nel 1939.

08:255 marzo 2026

Gli Stati Uniti non vogliono dire se sono stati loro a bombardare la scuola di Minab

L’amministrazione di Donald Trump sostiene di non avere ancora stabilito le responsabilità del bombardamento su una scuola elementare femminile avvenuto sabato a Minab, nel sud dell’Iran. Nel bombardamento sono state uccise almeno 175 persone, molte delle quali erano studenti.

Normalmente gli eserciti avanzati come quello degli Stati Uniti hanno i mezzi per capire subito se un loro bombardamento abbia colpito o meno un certo bersaglio. Ma mercoledì Karoline Leavitt, la portavoce della Casa Bianca, ha detto che il Pentagono «sta indagando sulla questione». 

Ha detto lo stesso in conferenza stampa anche Peter Hegseth, il segretario alla Difesa: «Stiamo indagando sulla questione». Né lui né Leavitt hanno specificato quali sarebbero le questioni che impediscono all’esercito americano di determinare la responsabilità del bombardamento. 

08:135 marzo 2026

Che cosa si sa della possibile insurrezione dei curdi

Gli Stati Uniti stanno armando le milizie curde iraniane che si trovano in Iraq, per prepararle alla possibilità che queste passino il confine, entrino in Iran e comincino un’insurrezione armata di terra contro il regime iraniano.

Per ora gli Stati Uniti hanno inviato ai curdi soltanto armi leggere, come pistole e fucili, e secondo le fonti dei media non è ancora stata presa una decisione definitiva sull’insurrezione. Karoline Leavitt, la portavoce della Casa Bianca, ha detto che le notizie di un coinvolgimento statunitense con i curdi iraniani sono «completamente false».

I curdi sono una popolazione di circa 40 milioni di persone che vive in un’ampia area nell’intersezione tra Turchia, Siria, Iran e Iraq. Pur essendo uno dei gruppi etnici più grandi di tutto il Medio Oriente, non hanno uno stato proprio, e sono divisi tra questi quattro paesi.

Nel Kurdistan iracheno si sono formate con il tempo milizie di curdi iraniani vicini agli Stati Uniti e contrari al regime dell’Iran.

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L’idea che statunitensi e curdi stanno valutando è che queste milizie entrino in Iran e facciano sollevare la popolazione curda locale. In tutto i curdi in Iran sono tra i sei e i nove milioni, su una popolazione totale di oltre 90, per cui è improbabile che un’eventuale insurrezione curda possa rovesciare il regime. Potrebbe però tenere impegnate le sue forze e contribuire al suo indebolimento.

Secondo il New York Times, gli Stati Uniti stanno bombardando obiettivi al confine tra Iraq e Iran per facilitare un eventuale arrivo delle milizie curde: sono state colpite caserme, posti di frontiera, prigioni. La decisione definitiva però non è ancora stata presa, né da parte americana né da parte curda.

Gli Stati Uniti peraltro hanno una lunga storia di tradimenti con i curdi: li usano per i loro scopi, promettendo sostegno futuro, e poi li abbandonano quando hanno raggiunto i propri obiettivi.

07:425 marzo 2026

«Gli Stati Uniti se ne pentiranno amaramente»

Questa mattina per la prima volta il regime iraniano ha confermato l’affondamento di una propria nave militare in acque internazionali, al largo dello Sri Lanka, da parte degli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, lo ha definito «un’atrocità in mare» e ha ricordato che a bordo c’erano circa 130 marinai.

Ha criticato gli Stati Uniti per non aver anticipato il piano di affondarla in modo che si potessero mettere in salvo e ha detto che «si pentiranno amaramente del precedente che hanno creato».

07:255 marzo 2026

Oggi partiranno alcuni voli verso l’Europa per i passeggeri rimasti bloccati

Qatar Airways, una delle più importanti compagnie aeree del Medio Oriente, gestirà oggi alcuni “voli di aiuto” per consentire il ritorno a casa di parte delle persone rimaste bloccate alla fine della settimana scorsa a causa della guerra. I voli partiranno da Muscat, la capitale dell’Oman, e saranno diretti verso Amsterdam, Berlino, Copenaghen, Londra, Madrid e Roma. Sono in programma anche alcuni voli da Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, verso Francoforte. Lo spazio aereo sul Qatar continua a essere chiuso, per questo la compagnia aerea utilizza altri aeroporti per le partenze.

07:145 marzo 2026

L’Iran ha negato di aver sparato un missile verso la Turchia

Giovedì mattina l’esercito iraniano ha diffuso un comunicato in cui ha respinto le accuse mosse ieri dalla Turchia, che aveva detto che un missile iraniano diretto verso il territorio turco era stato intercettato dalle difese della NATO sul Mediterraneo orientale. «Le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran rispettano la sovranità del paese vicino e amico, la Turchia, e negano qualsiasi lancio di missili verso il territorio di quel paese» si legge nel comunicato riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr.

Il ministero della Difesa turco aveva detto che il missile aveva superato lo spazio aereo di Siria e Iraq. Alcuni detriti del missile intercettore erano caduti nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay (nella Turchia meridionale, fra la Siria e il Mediterraneo), senza causare danni o feriti.

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07:005 marzo 2026

Israele ha ricominciato ad attaccare Teheran

L’esercito israeliano ha appena annunciato di aver iniziato una nuova serie di attacchi contro la capitale iraniana: ha detto che gli attacchi sono diretti a strutture legate al regime iraniano in tutta la città.

06:485 marzo 2026

Non c’è ancora una nuova Guida Suprema dell’Iran

Era attesa per mercoledì la nomina della nuova Guida Suprema (la massima autorità politica e religiosa dell’Iran), che avrebbe dovuto prendere il posto di Ali Khamenei, ucciso in un bombardamento sabato mattina. La nomina però non c’è stata, nonostante fonti del sito Iran International la dessero per imminente. La Guida Suprema viene eletta dall’Assemblea degli esperti, un organo composto da 88 religiosi che rimangono in carica per otto anni.

L’Assemblea è scelta a sua volta con elezioni non pienamente libere, visto che i candidati devono essere approvati dal Consiglio dei guardiani, i cui membri sono scelti dalla stessa Guida Suprema. Martedì un bombardamento israeliano sulla città di Qom aveva colpito un ufficio proprio dell’Assemblea.

Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, nel maggio del 2019 (AP Photo/Vahid Salemi, File)

Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, nel maggio del 2019 (AP Photo/Vahid Salemi, File)

Iran International – che opera all’estero, è legato all’opposizione iraniana e non viene considerato sempre affidabile nelle informazioni che riporta – aveva dato per certa l’elezione di Mojtaba Khamenei, il figlio di Ali Khamenei, ma per ora non ci sono conferme su questo. È possibile che l’elezione venga rimandata a dopo il funerale di Ali Khamenei, che doveva cominciare mercoledì sera e durare tre giorni ed è stato a sua volta posticipato.

06:335 marzo 2026

L’Arabia Saudita ha intercettato diversi missili e droni

L’Arabia Saudita ha detto di aver intercettato e distrutto diversi missili da crociera e droni: tre erano diretti verso la regione di Al-Kharj, nel centro del paese, mentre un quarto drone è stato intercettato a est della regione di Al-Jawf, al confine con la Giordania. Nei giorni scorsi l’Iran aveva preso di mira diverse volte l’Arabia Saudita con droni e missili dall’inizio del conflitto lo scorso fine settimana. Martedì l’ambasciata statunitense a Riyad, la capitale, aveva subìto alcuni danni in seguito ad attacchi con droni.

Mercoledì il governo saudita aveva detto anche di aver intercettato un drone che era diretto alla grande raffineria di Ras Tanura, che era già stata attaccata nei giorni scorsi. .

06:175 marzo 2026

Un’altra notte di attacchi

Nelle prime ore di giovedì mattina l’Iran ha lanciato diversi attacchi contro Israele: ci sono state esplosioni nella zona di Gerusalemme, ma per il momento non si hanno notizie di morti. Nel frattempo Israele ha ricominciato a bombardare intensamente Dahieh, quartiere meridionale della capitale libanese Beirut dove è particolarmente forte la presenza di Hezbollah, alleato dell’Iran.

Il fumo causato da un attacco israeliano sul quartiere di Dahieh, a Beirut, in Libano, il 5 marzo (AP Photo/Hassan Ammar)

Il fumo causato da un attacco israeliano sul quartiere di Dahieh, a Beirut, in Libano, il 5 marzo (AP Photo/Hassan Ammar)

06:085 marzo 2026

Buongiorno

Inizia la copertura del Post sul sesto giorno della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

00:06 5 marzo 2026

Cos’è successo nel quinto giorno di guerra

Sono proseguiti pesanti bombardamenti su Teheran e diverse zone del Libano, e una nave militare iraniana è stata affondata al largo dello Sri Lanka

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23:404 marzo 2026

Il Senato statunitense ha respinto una proposta per limitare i poteri militari di Trump

La risoluzione era stata proposta dai Democratici per costringere Trump a interrompere la guerra e a consultarsi col Congresso (l’unico organo che secondo le leggi statunitensi può ufficialmente dichiarare guerra). Hanno votato a favore della risoluzione 47 senatori, mentre 53 si sono detti contrari.

Quasi tutti i senatori hanno votato come da indicazioni di partiti – i Democratici a favore, i Repubblicani contro – tranne due: il Democratico John Fetterman (molto allineato con Trump nel sostegno a Israele) ha votato contro, cioè con i Repubblicani, e il Repubblicano Rand Paul a favore, con i Democratici.

23:064 marzo 2026

Il prezzo del gas è sceso anche oggi, ma rimane alto

Mercoledì sera ha raggiunto i 49,8 euro al megawattora: è comunque un prezzo molto alto se si considera che prima dell’inizio della guerra il gas naturale liquefatto (GNL) costava circa 31 euro al megawattora, ma è inferiore rispetto ai primi giorni della guerra (martedì a un certo punto aveva superato i 60).

Il calo è iniziato mercoledì mattina, probabilmente per via della proposta di Trump – non ancora messa in atto – di scortare le navi che passano attraverso lo stretto di Hormuz, controllato in parte dall’Iran. 

Uno screenshot dal sito Investing.com

La ragione dell’aumento dei prezzi è il drastico calo del traffico marittimo che passa proprio dallo stretto di Hormuz, su cui affaccia l’Iran meridionale. Inoltre il Qatar, che produce un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, ha fermato la sua produzione a causa della guerra. I prezzi del gas molto alti sono un problema soprattutto per i paesi europei, che con la guerra in Ucraina hanno sostituito le importazioni dalla Russia con quelle dal Qatar (l’Italia è tra questi).

22:594 marzo 2026

Ci sono diverse indicazioni che i curdi-iraniani starebbero avviando un’operazione di terra in Iran

Ne hanno parlato in molti nelle ultime ore, come una cosa imminente o già iniziata. Cerchiamo di capirci qualcosa.

I curdi iraniani abitano in una zona a nord-ovest del paese, vicino al confine con l’Iraq e la Turchia, e da tempo si scontravano con le autorità centrali dell’Iran (un paese in cui i curdi sono discriminati da decenni). Dall’inizio della guerra diversi analisti ipotizzano che gruppi armati curdi-iraniani possano occupare militarmente i territori in cui vivono, spinti e agevolati dagli Stati Uniti e Israele, in modo da destabilizzare ulteriormente il regime iraniano. Trump stesso nei giorni scorsi aveva parlato al telefono con alcuni capi di milizie curde-iraniane, senza che la Casa Bianca spiegasse esattamente per quale motivo.

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Oggi sia l’Atlantic sia Associated Press in due articoli molto documentati hanno scritto che le milizie curde-iraniane si stanno preparando per una imminente offensiva via terra contro il regime iraniano. Poco fa il giornalista israeliano Barak Ravid, solitamente molto informato, ha twittato che l’offensiva sarebbe già in corso, secondo una sua fonte statunitense. Al momento però di questa presunta offensiva non abbiamo conferme ufficiali, e anzi alcune fonti curde la stanno smentendo. Anche il governo autonomo dei curdi iracheni ha smentito il suo coinvolgimento nella presunta operazione in corso.

Le principali milizie curde in Iran dispongono di migliaia di uomini bene addestrati e con una conoscenza capillare del proprio territorio; per il regime iraniano contrastare un’offensiva del genere sarebbe un problema enorme, soprattutto durante una guerra che ha già decimato un pezzo importante della sua classe dirigente.

22:374 marzo 2026

Israele sta attenuando lo stato di allerta per la popolazione

L’esercito israeliano ha appena annunciato che da domani a mezzogiorno ridurrà lo stato di allerta per il paese: riapriranno uffici e luoghi di lavoro, a condizione che ci sia un rifugio nelle vicinanze, e saranno permessi i ritrovi fino a 50 persone. Resteranno invece chiuse le scuole. Con l’inizio della guerra, sabato scorso, erano state vietate tutte le attività non essenziali.

È un segnale del fatto che, com’era stato previsto, le capacità di attacco iraniane si stanno gradualmente riducendo e di conseguenza anche i pericoli per i civili israeliani (lo spiegavamo qui). Non significa però che la guerra sta finendo: alcune ricostruzioni sostengono che l’Iran stia conservando una parte del suo arsenale per attacchi futuri. Continua poi ad avere a disposizione armi più economiche, come i droni Shahed.

22:254 marzo 2026

Poco fa Meloni e Crosetto sono stati da Mattarella

In serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato brevemente della guerra in Medio Oriente con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto, al Quirinale. Domani Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferiranno alle Camere sulla guerra e probabilmente diranno qualcosa in più sulla posizione italiana: finora Meloni e i suoi principali ministri si sono tenuti piuttosto vaghi.

21:264 marzo 2026

Quanto sta costando questa guerra agli Stati Uniti?

È difficile dirlo, soprattutto perché non si sa quanto durerà e quali mezzi siano esattamente impiegati, ad oggi. Negli Stati Uniti però iniziano a circolare alcune stime informate.

Nancy Youssef, giornalista dell’Atlantic ed esperta di sicurezza e Medio Oriente, dice che, secondo una sua fonte parlamentare, al Dipartimento della Difesa stimano una spesa di circa 1 miliardo di dollari al giorno.

Elaine McCusker, analista del centro studi American Enterprise Institute, ha detto al Wall Street Journal che soltanto spostare le truppe e i mezzi americani nella regione (la famosa «armada imponente» di Trump) è costato 630 milioni di dollari.

Di questi mezzi uno dei più costosi è sicuramente la portaerei USS Gerald R. Ford, tra i mezzi militari più avanzati al mondo (è stata usata anche per la cattura di Maduro): secondo Bloomberg tenerla in attività costa 11,4 milioni di dollari al giorno. Sono assai costosi da utilizzare anche i bombardieri B-2, gli stessi usati per bombardare i siti nucleari iraniani a giugno del 2025, che secondo Forbes costano tra i 130mila e i 150mila dollari per ogni ora che passano in volo.

Un bombardiere B-2 dell’esercito statunitense (AP Photo/Mark J. Terrill)

Secondo Reuters i droni esplosivi in dotazione all’esercito americano costano 35mila dollari l’uno, e ne stanno venendo usati a migliaia. Il New York Times stima che i missili Tomahawk – usati di certo nelle prime ore dell’attacco contro l’Iran – costino più di 2 milioni di dollari l’uno.

A questi costi se ne aggiungono molti altri, tra cui il mantenimento delle truppe sul campo e i soldi spesi per costruire i mezzi che vengono distrutti. L’esercito statunitense ha confermato due giorni fa che in Kuwait sono stati abbattuti tre jet statunitensi da fuoco amico: costavano 90 milioni di dollari l’uno, scrive Forbes.

21:024 marzo 2026

Lo scherzone di due comici russi a Reza Pahlavi

Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià di Persia nonché uno dei leader dell’opposizione iraniana, è stato contattato per una finta intervista da due comici russi, Vladimir Kuznetsov e Aleksei Stoliarov, che si sono finti consiglieri del cancelliere tedesco Friedrich Merz. I due comici hanno pubblicato online il video della finta intervista.

Nel video, si capisce che Pahlavi non si rende conto che sia uno scherzo: uno dei due comici, presentatosi come Adolf e indossando un paio di baffi uguali a quelli di Hitler, inizia a raccontare che suo padre (facendo probabilmente riferimento a Hitler) conosceva il padre di Pahlavi (cioè Mohammad Reza Pahlavi, che fu cacciato dalla rivoluzione islamica del 1979). I due finti consiglieri hanno poi detto che la Germania si stava preparando a unirsi a Israele e Stati Uniti nella guerra contro l’Iran, e Pahlavi si dice d’accordo con una posizione dei paesi europei più dura e interventista contro il regime, accogliendo l’idea di una coalizione internazionale che porti avanti quella che definisce «una crociata».

Dopo pochi minuti dall’inizio della finta intervista uno degli assistenti di Pahlavi interrompe l’incontro dicendo che il principe deve rispondere a una telefonata urgente, probabilmente dopo essersi insospettito dello scherzo. 

Non è la prima volta che i due comici russi, noti come Vovan & Lexus, ingannano politici anche piuttosto importanti fingendosi diplomatici: nel 2023 uno dei due si era finto il presidente dell’Unione Africana e aveva telefonato alla presidente del consiglio Giorgia Meloni.

20:154 marzo 2026

Una fulminea smentita del governo spagnolo

Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca terminata pochi minuti fa, la portavoce Karoline Leavitt aveva detto che dopo essere stata così poco collaborativa negli ultimi giorni la Spagna aveva infine accettato di iniziare a cooperare militarmente con gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Dopo pochissimo è arrivata una smentita del governo spagnolo: il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha categoricamente negato che «coopererà militarmente» con gli Stati Uniti e ha detto di «non avere idea» a cosa si riferisse Leavitt.

La Spagna è per ora l’unico paese dell’Europa occidentale che si è opposto fermamente alla decisione di Donald Trump di iniziare una guerra con l’Iran. Questa mattina il primo ministro Pedro Sánchez aveva riassunto così la posizione della Spagna sul conflitto: «in tre parole: no alla guerra».

20:044 marzo 2026

Il cielo notturno di Teheran, illuminato dai bombardamenti

Michael Horowitz, rispettato analista ed esperto di Medio Oriente, ha diffuso sui social un video girato poco fa a Teheran (Horowitz ha molte fonti in vari paesi dell’area). Si intravedono bagliori, colonne di fumo e riflessi di incendi provocati dai bombardamenti: in sottofondo si possono sentire diversi boati. 

19:354 marzo 2026

Cos’è successo oggi, finora

• Sono continuati gli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, e dell’Iran contro Israele e i paesi del Golfo: non ci sono segnali che le violenze siano in calo, anche se il numero dei missili lanciati dall’Iran sta diminuendo. Fra gli attacchi più rilevanti di oggi c’è stato l’affondamento di una nave militare iraniana in acque internazionali, al largo dello Sri Lanka, colpita da un sottomarino statunitense: finora sono stati recuperati 80 corpi di membri dell’equipaggio morti nell’attacco

• Dei jet francesi hanno abbattuto alcuni droni iraniani all’interno dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti, mentre la Turchia ha detto che un missile iraniano è stato intercettato dalla NATO nel Mediterraneo orientale.

• Israele ha anche continuato ad attaccare il Libano con missili e attacchi via terra, nelle zone in cui ritiene ci sia una forte presenza di Hezbollah, una potente milizia sostenuta soprattutto dall’Iran. Dall’inizio della guerra le persone uccise in Libano dagli attacchi israeliani sono state 72, quelle sfollate oltre 80mila.

• Il traffico all’interno dello stretto di Hormuz è ormai sceso del 90 per cento, e stamattina una nave battente bandiera maltese che ha provato ad attraversarlo è stata colpita. Il Qatar, che produce un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, ha fermato la sua produzione e ci vorranno settimane per riprenderla. Tutto questo avrà effetti negativi sui prezzi del gas in tutto il mondo; oggi il prezzo del gas è leggermente sceso rispetto a ieri, probabilmente per via della proposta di Trump, non ancora messa in atto, di scortare le navi che passano attraverso lo stretto.

• Il funerale di Ali Khamenei previsto per oggi è stato rimandato. In teoria sempre oggi l’Iran dovrebbe annunciare chi sarà la nuova Guida Suprema, che Israele ha già definito «un obiettivo da eliminare».

• Domani i ministri italiani Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere sulla guerra e probabilmente diranno qualcosa in più sulla posizione italiana sulla guerra, che finora è stata piuttosto vaga.

19:234 marzo 2026

Il presidente della Camera degli Stati Uniti dice che quella con l’Iran non è una guerra

Mike Johnson, presidente della Camera e uno dei politici più rilevanti (ed estremisti) del Partito Repubblicano, sostiene che gli Stati Uniti non siano in guerra con l’Iran. «Siamo al quarto giorno di una missione molto chiara e specifica» ha detto ai giornalisti.

Non è l’unico tra i Repubblicani a tentare questo salto carpiato, peraltro in contraddizione con gli stessi Donald Trump e Pete Hegseth, il segretario alla Difesa, che la chiamano «guerra». I Repubblicani lo fanno sia perché in teoria dev’essere il Congresso a dichiarare ufficialmente guerra – e Trump in questo caso ha deciso praticamente da solo – sia per ridimensionare il coinvolgimento degli Stati Uniti, dato che lo stesso Trump in passato si era molto opposto a estesissime operazioni militari come le invasioni di Iraq e Afghanistan.

Mike Johnson (AP Photo/J. Scott Applewhite)

Oggi peraltro il Senato voterà una risoluzione per impedire a Trump di proseguire la guerra senza un’approvazione dal Congresso. È molto improbabile che passi: i Repubblicani hanno la maggioranza in entrambe le Camere.

18:434 marzo 2026

72 persone uccise in Libano dall’inizio della guerra

Il ministero della Salute libanese ha detto che da domenica notte i bombardamenti israeliani sul Libano hanno ucciso 72 persone e che 20 di loro, fra cui sette bambini, sono morte mercoledì. I feriti sono invece 437.

18:214 marzo 2026

Ancora sirene e allarmi in Israele

Intorno alle 18 ora italiana l’esercito israeliano ha rilevato la partenza di alcuni missili balistici dall’Iran diretti verso Israele; pochi minuti dopo hanno iniziato a suonare le sirene di emergenza a Tel Aviv, Gerusalemme, e in diverse città nel centro del paese e in Cisgiordania. Le sirene segnalano alla popolazione di ripararsi nei rifugi antiaerei: se anche le difese anti-aeree israeliane riuscissero a intercettare tutti i missili, ci sarebbero comunque dei pericoli legati alla caduta di detriti. 

(Tzofar)

18:194 marzo 2026

Lo stretto di Hormuz è quasi vuoto

A proposito di quello che scrivevamo prima: lo si vede bene nella mappa qui sotto, presa da VesselFinder. Le navi che lo attraversano si tengono soprattutto alla larga dalla costa iraniana (quella a nord), da cui in questi giorni sono partiti attacchi che ne hanno danneggiate diverse. Da ultima, la nave portacontainer maltese Safeen Prestige, colpita stamattina. In tempi normali dallo stretto di Hormuz passa buona parte del commercio di petrolio e gas mondiale.

(VesselFinder)

18:124 marzo 2026

Un missile inesploso, e alcune pecore

Un missile iraniano è precipitato senza espoldere del tutto in un pascolo vicino all’aeroporto di Qamishli, nel nord della Siria. La sua presenza sta producendo immagini piuttosto notevoli.

(AP Photo/Baderkhan Ahmad)

(AP Photo/Baderkhan Ahmad)

(AP Photo/Baderkhan Ahmad)

17:254 marzo 2026

Reuters dice che l’Italia «probabilmente» invierà armi ai paesi del Golfo

Secondo Reuters l’Italia «probabilmente» invierà armi ad alcuni paesi del Golfo per difendersi dagli attacchi iraniani. Reuters lo dice citando fonti anonime, che dicono che comunque il governo non ha ancora preso una decisione definitiva: tra le altre cose l’Italia probabilmente invierà un sistema missilistico SAMP/T, che si usa per intercettare missili balistici.

Non è chiaro a quali paesi del Golfo l’Italia potrebbe decidere di inviare aiuti militari. Lunedì il ministro della Difesa, Guido Crosetto, aveva detto che «tutti i paesi del Golfo» hanno chiesto all’Italia un aiuto, nello specifico sistemi di difesa antidrone e antimissile. Diversi di questi paesi infatti stanno rapidamente esaurendo le proprie difese contro i missili iraniani. 

La possibilità che l’Italia a un certo punto fornisca i SAMP/T ai paesi del Golfo viene citata da giorni sui quotidiani italiani, finora senza grande concretezza.

17:134 marzo 2026

Domani i ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere sulla guerra

Domani dalle 10 il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto riferiranno alla Camera e poi al Senato sulla guerra in corso. È probabile che parleranno della situazione delle migliaia di cittadini italiani ancora bloccati nella zona e che in questo contesto si capirà un po’ di più della posizione italiana rispetto alla decisione di Stati Uniti e Israele di attaccare l’Iran, che finora è stata piuttosto vaga.

Lunedì Tajani e Crosetto avevano parlato con le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, dando qualche aggiornamento e dicendo principalmente di star valutando la richiesta dei paesi del Golfo di fornire «sistemi di difesa, in particolare sistemi antidroni o altre capacità di difesa aerea».

17:014 marzo 2026

Il Qatar ha interrotto la produzione di gas naturale liquefatto: serviranno settimane per riprenderla

L’azienda statale QatarEnergy sospenderà oggi totalmente la produzione di gas naturale liquefatto, appellandosi a cause di “forza maggiore”, che la mettono al riparo da penali nei contratti in essere. È una decisione importante che influenzerà i prezzi del gas in tutto il mondo. Il Qatar produce infatti il 20 per cento del gas naturale liquefatto mondiale e una volta bloccata la produzione non può ripartire prima di settimane. Ne servono due solo per riavviarla e altre due per tornare alla capacità produttiva precedente.

La sede della QatarEnergy, a Doha, il 3 marzo 2026 (Yousef Masoud/Getty Images)

Il gas viene trasformato allo stato liquido portandolo a una temperatura di circa -162 gradi °C. Nei giorni scorsi due impianti della QatarEnergy erano stati oggetto di attacchi dall’Iran.

Il Qatar rifornisce principalmente i mercati asiatici (Cina, Giappone, India, Corea del Sud e Pakistan), ma anche quelli europei: oggi l’Italia importa dal Qatar il 45 per cento del gas naturale liquefatto (GNL) di cui ha bisogno. Il prezzo del gas è più che raddoppiato fra lunedì e martedì, mentre mercoledì aveva cominciato a diminuire leggermente.

16:544 marzo 2026

Israele dice che inizialmente l’attacco contro l’Iran era previsto per metà anno

Mentre visitava la Direzione dell’intelligence dell’esercito israeliano, il ministro della Difesa Israel Katz ha detto che l’attacco contro l’Iran era originariamente previsto per metà del 2026, ma che è stato anticipato a febbraio per una serie di ragioni: fra queste ci sono anche le proteste antiregime che si sono tenute a gennaio nelle principali città iraniane, e che sono state represse brutalmente, con migliaia di persone uccise dalle forze di sicurezza iraniana. 

Israel Katz a gennaio del 2026 (AP Photo/Thanassis Stavrakis)

16:514 marzo 2026

Alcuni operatori sanitari scaricano da un veicolo i corpi dei marinai iraniani, morti quando la fregata IRIS Dena è stata affondata dagli Stati Uniti al largo dello Sri Lanka.

(AP Photo/Eranga Jayawardena)

(AP Photo/Eranga Jayawardena)

16:484 marzo 2026

Una nave portacontainer battente bandiera maltese è stata attaccata mentre cercava di attraversare lo stretto di Hormuz

Una nave portacontainer battente bandiera maltese, la Safeen Prestige, è stata attaccata mercoledì, mentre cercava di attraversare lo stretto di Hormuz, un tratto di mare di cui l’Iran controlla una sponda, e che è un passaggio obbligato per le navi che vogliono entrare o uscire dal golfo Persico. Dopo che la nave è stata colpita, non si sa bene se da un drone o da un missile, a bordo si è sviluppato un incendio, e l’equipaggio ha dovuto abbandonarla.

Non è chiaro chi abbia aperto il fuoco contro la Safeen Prestige, anche se nei giorni scorsi le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano minacciato di attaccare le navi che avessero provato ad attraversare lo stretto. Si tratta della settima nave attaccata nel golfo Persico da quando Israele e gli Stati Uniti hanno iniziato ad attaccare l’Iran.

La Safeen Prestige (Vessel Finder)

La Safeen Prestige (Vessel Finder)

Attraverso lo stretto di Hormuz passa una grande quantità di petrolio e di gas che poi vengono venduti in tutto il mondo. Dall’inizio della guerra il numero di navi che lo attraversano è calato drasticamente. Al momento ci sono circa 3mila navi bloccate al di là dello stretto.

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16:284 marzo 2026

Il traffico nello stretto di Hormuz è diminuito di circa il 90 per cento

Sta continuando a diminuire il traffico attraverso lo stretto di Hormuz, un tratto di mare di cui l’Iran controlla una sponda e che sta minacciando di bloccare. Dallo stretto passa un quinto del petrolio mondiale ed è un passaggio obbligato per le navi che devono entrare e uscire dal golfo Persico. Si stima ci siano più di 3mila navi bloccate oltre lo stretto in questo momento.

La società di intelligence marittima Kpler ha detto a BBC Verify che i movimenti delle navi attraverso lo stretto sono diminuiti di circa il 90 per cento tra il 2 e il 3 marzo, rispetto alla media registrata dal 21 al 27 febbraio. Questo calo è dovuto al fatto che le principali compagnie di assicurazione marittima hanno ritirato o annullato la copertura dei rischi di guerra per le navi che operano nel Golfo. Martedì Trump ha proposto di usare la marina statunitense per scortare le navi fuori dallo stretto, cosa che però al momento non è ancora successa. 

16:054 marzo 2026

Gli Stati Uniti dicono che un ufficiale iraniano responsabile di avere organizzato un complotto per uccidere Trump è stato ucciso

Durante la conferenza stampa di poco fa, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto che un ufficiale iraniano che aveva ideato un piano per uccidere Donald Trump è stato ucciso nei bombardamenti di questi giorni.

«Il leader dell’unità che tentò di assassinare il presidente Trump è stato rintracciato e ucciso», ha detto Hegseth, che però non ha detto come si chiamava. Hegseth ha spiegato che uccidere i responsabili del tentato assassinio di Trump non era l’obiettivo principale dei bombardamenti, ma che poi sono stati inseriti «nella lista degli obiettivi». 

Hegseth non ha dato altre informazioni, ma molto probabilmente si riferiva a un presunto piano per uccidere Trump che risale al 2024, prima che venisse rieletto presidente. Gli Stati Uniti avevano accusato all’epoca tre persone di avere tentato di uccidere Trump, su ordine di un ufficiale delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Molto probabilmente sarebbe quest’ultimo la persona che è stata uccisa.

15:424 marzo 2026

Il video della nave iraniana affondata da un sottomarino statunitense nell’oceano Indiano

L’ha diffuso il dipartimento della Difesa statunitense. L’attacco è avvenuto in acque internazionali.

15:194 marzo 2026

Cosa sono i droni Shahed

Sono dei droni esplosivi che l’Iran ha inventato intorno al 2020 quando si è accorto che per essere percepito come una potenza militare temuta doveva dotarsi di un gran numero di missili. Ma non aveva i soldi per produrli e inventò questi droni come surrogato. Sono più semplici ed economici rispetto a quelli prodotti in Occidente, ma anche meno precisi, e negli ultimi anni sono stati usati come una cosiddetta arma di saturazione: ne vengono lanciati tanti in simultanea, con l’obiettivo di consumare le difese aeree del nemico, che non può permettersi di non intercettarli. Li abbiamo spiegati in modo più approfondito qui:

Cosa sono i droni Shahed, inventati dall’Iran

Quelli che il paese sta usando nella guerra in Medio Oriente sono semplici e relativamente economici da produrre, e pure la Russia li ha copiati

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15:044 marzo 2026

Gli Stati Uniti non si stanno prendendo la responsabilità dell’attacco sulla scuola elementare iraniana

In una conferenza stampa appena conclusa il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto che gli Stati Uniti stanno «indagando» sull’attacco alla scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, che sabato ha ucciso almeno 170 persone. «Tutto ciò che posso affermare è che stiamo indagando e che, ovviamente, non prendiamo mai di mira obiettivi civili», ha risposto Hegseth a una domanda diretta di un giornalista di BBC News. A quattro giorni di distanza, non è ancora noto se la responsabilità dell’attacco sia dell’esercito israeliano o di quello statunitense, né se sia stato un errore o sia stato fatto in modo intenzionale. Anche l’esercito israeliano ha detto che sta indagando sull’accaduto.

Il bombardamento su una scuola elementare femminile in Iran

Secondo i media iraniani sono state uccise più di 160 persone, in gran parte studenti, il numero più alto finora in un singolo attacco

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14:374 marzo 2026

Gli Stati Uniti hanno affondato una nave da guerra nell’oceano Indiano

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth durante la conferenza stampa al Pentagono, Washington, D.C., 4 marzo 2026 (AP Photo/Konstantin Toropin)

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha detto che un sottomarino statunitense ha sparato un siluro e ha colpito una nave da guerra iraniana nell’oceano Indiano, in acque internazionali.

Questa mattina era affondata una nave iraniana al largo dello Sri Lanka: ci sono circa 100 dispersi. È la prima volta che gli Stati Uniti usano un sottomarino per lanciare un siluro contro una nave nemica dalla fine della Seconda guerra mondiale. Hegseth ha commentato durante la conferenza stampa che la nave affondata «pensava di essere al sicuro in acque internazionali».

14:214 marzo 2026

Gli iraniani «sono spacciati», dice il segretario alla Difesa degli Stati Uniti

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, sta tenendo una conferenza stampa a proposito della guerra in corso. Ha iniziato il suo discorso dicendo che «sono passati solo quattro giorni, e i risultati sono stati incredibili, davvero storici. Solo gli Stati Uniti d’America potrebbero arrivare a questo», ha detto lodando le operazioni dell’esercito statunitense. Poi, parlando della capacita dell’Iran di continuare a difendersi, ha detto. «Sono spacciati, e lo sanno. O quantomeno lo sapranno presto».

13:254 marzo 2026

Cos’è successo stamattina, in ordine

• Israele e Stati Uniti hanno colpito obiettivi del regime iraniano legati alla repressione e alle violenze compiute per anni contro gli oppositori, soprattutto in alcune aree di Teheran.

• Il governo dell’Arabia Saudita ha detto di aver intercettato un drone diretto alla grande raffineria petrolifera Ras Tanura, già attaccata nei giorni scorsi. L’Iran sta continuando ad attaccare i paesi del Golfo.

• Israele continua ad attaccare Beirut, capitale del Libano, bombardando obiettivi legati a Hezbollah, gruppo politico e militare alleato dell’Iran. L’esercito israeliano ha dato un ordine di evacuazione di massa per tutta la popolazione libanese che vive a sud del fiume Leonte (Litani in arabo), che dovrebbe spostarsi a nord del fiume.

• Più di 100 persone sarebbero disperse in seguito all’affondamento di una nave militare iraniana in Sri Lanka. Le informazioni sono ancora poche: una fregata iraniana sarebbe stata affondata da un sottomarino al largo del sud-ovest del paese. Non si sa chi abbia colpito la nave.

• Alle 19:30 italiane di mercoledì sarebbe dovuta iniziare una cerimonia funebre per Ali Khamenei a Teheran: è stata posticipata, ma non si sa a quando. Oggi l’Iran dovrebbe annunciare la nuova Guida Suprema, cioè il successore di Ali Khamenei.

• Il ministero della Difesa turco ha detto che un missile iraniano è stato intercettato dalle difese della NATO sul Mediterraneo orientale. Era diretto verso la Turchia e aveva superato lo spazio aereo di Siria e Iraq. È la prima volta che forze NATO intercettano un missile iraniano diretto verso un paese membro dell’alleanza dall’inizio della guerra.

13:024 marzo 2026

La Turchia dice che un missile iraniano è stato intercettato dalla NATO sul Mediterraneo

Il ministero della Difesa turco ha comunicato che un missile iraniano è stato intercettato dalle difese della NATO sul Mediterraneo orientale: secondo il comunicato era diretto verso la Turchia e aveva superato lo spazio aereo di Siria e Iraq. La Turchia ha dichiarato di riservarsi di rispondere a qualsiasi atto ostile.

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Alcuni detriti del missile intercettore sono caduti nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay (nella Turchia meridionale, fra la Siria e il Mediterraneo), senza causare danni o feriti.

È la prima volta che forze NATO intercettano un missile iraniano diretto verso un paese membro dell’alleanza dall’inizio della guerra.

12:594 marzo 2026

Non ci sono danni ai siti nucleari iraniani

In un nuovo aggiornamento, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite (AIEA), ha confermato che dopo i bombardamenti degli ultimi giorni non sono stati rilevati danni ai siti nucleari iraniani.

Gli attacchi avevano colpito le zone di Natanz e Isfahan, due dei principali siti di arricchimento dell’uranio, che da sempre viene considerato una minaccia sia da Israele sia dagli Stati Uniti. In base alle immagini satellitari esaminate dall’AIEA, non ci sono stati danni alle strutture che contengono materiale nucleare e non ci sono quindi rischi che vengano rilasciate sostanze radioattive.

12:474 marzo 2026

La cerimonia funebre per Khamenei è stata posticipata

La cerimonia funebre per Ali Khamenei è stata posticipata probabilmente per via degli intensi bombardamenti su Teheran. Inizialmente era stata fissata per le 22 locali di mercoledì (le 19:30 in Italia) presso la Mosalla Imam Khomeini, una grande sala di preghiera della città.

L’agenzia di stampa iraniana Tasnim che ha dato la notizia non ha però comunicato un nuovo orario. In precedenza il capo del Consiglio di coordinamento per la propagazione dell’Islam di Teheran, l’organismo responsabile dell’organizzazione di queste cerimonie, aveva detto che il corpo di Khamenei sarebbe stato esposto per tre giorni, e che la processione per la sepoltura sarebbe stata annunciata solo in seguito.

Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, il corpo di Khamenei dovrebbe essere sepolto nella sua città natale, Mashhad, nel nord est dell’Iran.

Un cartellone che mostra una foto di Ali Khamenei a Teheran, il 3 marzo 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)

Un cartellone che mostra una foto di Ali Khamenei a Teheran, il 3 marzo 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)

12:434 marzo 2026

Israele vuole far spostare tutti i libanesi che sono a sud del fiume Leonte

L’esercito israeliano ha diffuso un ordine di evacuazione di massa per tutta la popolazione libanese che vive a sud del fiume Leonte (Litani in arabo): le persone dovrebbero lasciare immediatamente le proprie case e spostarsi a nord del fiume. È un’area molto grande, il Leonte è a 25-30 chilometri dal confine con Israele, l’area è di circa 850 chilometri quadrati e prima dell’ultimo conflitto (autunno 2024) ci vivevano 200mila persone.

Abbiamo parlato degli ordini di evacuazione israeliani e dell’importanza del fiume Leonte qui, stamattina.

Carri armati israeliani vicino al confine con il Libano, il 4 marzo 2026 (AP Photo/Ariel Schalit)

12:254 marzo 2026

Il Congresso degli Stati Uniti è diviso sulla guerra

Il Senato degli Stati Uniti voterà oggi su una risoluzione che dovrebbe impedire a Donald Trump di continuare la guerra senza una specifica approvazione da parte del Congresso. Una misura simile sarà messa ai voti giovedì alla Camera.

Entrambe dovrebbero essere respinte, perché i Repubblicani che hanno la maggioranza nelle due aule del Congresso voteranno no senza eccezioni (a meno di clamorose sorprese) e anche qualche Democratico ha detto di essere contrario.

Il leader dei Democratici al Senato Chuck Schumer, il 3 marzo 2026 (AP Photo/J. Scott Applewhite)

Il Congresso è però piuttosto diviso: i Democratici sottolineano come l’amministrazione di Donald Trump «abbia una risposta diversa ogni giorno» sulle motivazioni che hanno portato all’attacco (lo ha detto il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer).

Trump ha prima parlato di «cancellare la minaccia dell’Iran»; poi nelle audizioni al Congresso il segretario di stato Marco Rubio ha sostenuto che un attacco solo israeliano avrebbe messo in pericolo le basi statunitensi; in seguito ha smentito che l’operazione fosse stata “forzata” da Israele; infine ha parlato del programma missilistico iraniano. L’amministrazione ha sottolineato spesso 47 anni di minacce e problemi causati dal regime iraniano ma – dicono i Democratici – non ha spiegato «quali fossero i pericoli imminenti».

I Repubblicani perlopiù sostengono l’operazione, anche se qualcuno ha detto che questo sostegno potrebbe essere compromesso da una guerra di lunga durata.

12:124 marzo 2026

Alcune foto da Teheran delle stazioni di polizia colpite dai bombardamenti

Le macerie di una stazione di polizia colpita dai bombardamenti, Teheran, Iran, 4 marzo (AP Photo/Vahid Salemi)

Un religioso e un gruppo di persone pregano vicino a una stazione di polizia colpita dai bombardamenti (AP Photo/Vahid Salemi)

Le macerie di una stazione di polizia colpita dai bombardamenti, Teheran, Iran, 4 marzo (AP Photo/Vahid Salemi)

12:024 marzo 2026

Israele e Stati Uniti attaccano obiettivi del regime iraniano

Anche oggi Israele e Stati Uniti stanno colpendo caserme di polizia, uffici dell’intelligence e delle milizie bassij (un gruppo paramilitare), prigioni e altri obiettivi non strettamente militari in Iran. Sono tutti luoghi legati alla repressione e alle violenze compiute per anni dal regime iraniano. In quegli edifici migliaia di persone sono state trattenute, interrogate e spesso torturate e picchiate.

Diverse analisi hanno segnalato come questi attacchi rientrino in una tattica che ha come obiettivo un ulteriore indebolimento del regime, e della sua percezione da parte della popolazione. 

Oggi gli attacchi si sono concentrati soprattutto in alcune aree di Teheran, dove sono state segnalate forti esplosioni fino dalle prime ore del mattino.

11:524 marzo 2026

C’è stato un tentato attacco a una raffineria in Arabia Saudita

Il governo dell’Arabia Saudita ha detto di aver intercettato un drone che era diretto alla grande raffineria petrolifera Ras Tanura, che era già stata attaccata nei giorni scorsi. Non ci sarebbero stati danni, ma l’attacco confermerebbe che le strutture petrolifere del regno saudita sono fra gli obiettivi degli attacchi dell’Iran.

Fino a oggi gli attacchi all’Arabia Saudita sono stati più rari e meno intensi soprattutto per ragioni geografiche: gli obiettivi sono più lontani dall’Iran. Nei giorni scorsi l’ambasciata statunitense a Riyad, la capitale, aveva subìto alcuni danni in seguito ad attacchi con droni.

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11:424 marzo 2026

X contro i video sulla guerra fatti con le AI, infine

Il social network X ha annunciato che escluderà dal sistema di monetizzazione gli account che pubblicano video sulla guerra generati con l’intelligenza artificiale (AI) senza segnalare che sono stati fatti in questo modo. L’esclusione durerà 90 giorni, ma diventerà definitiva se un account dovesse ripetere la violazione.

Negli ultimi giorni stanno circolando moltissimi video falsi sui social network, e in particolare su X: martedì aveva avuto milioni di visualizzazioni un video che diceva di mostrare un massiccio bombardamento su Tel Aviv, con esplosioni e danni che sarebbero incredibili, se non fosse che non sono avvenuti.

Nonostante fosse realizzato con l’AI, il chatbot di X Grok, interpellato dagli utenti per conferme, aveva assicurato che era vero (e in altre conversazioni, che invece era falso).

In questo articolo abbiamo raccontato vari altri esempi dei video falsi sulla guerra che stanno circolando:

È pieno di video falsi sulla guerra in Medio Oriente

Vecchi, incongrui o realizzati con l’intelligenza artificiale, riconoscerli è difficile e a volte fanno milioni di visualizzazioni

Leggi l’articolo

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11:364 marzo 2026

Cosa l’Iran ha attaccato nel Golfo, finora

Dall’inizio della guerra, l’Iran ha attaccato nei paesi del Golfo persico: 

• basi militari statunitensi;
• missioni diplomatiche statunitensi, cioè ambasciate e consolati;
• infrastrutture energetiche, come raffinerie e depositi di carburante;
• infrastrutture commerciali e di trasporto, come i porti e gli aeroporti;
• e infine obiettivi civili, come i condomini residenziali.

Abbiamo cercato di mostrare cosa è stato colpito e dove, con le mappe: 

Gli attacchi dell’Iran contro il Golfo, con le mappe

Basi militari, ambasciate, infrastrutture energetiche: tutto quello che è stato colpito finora

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11:174 marzo 2026

Il prezzo del gas sembra essersi dato una calmata

Da quando è iniziata la guerra il prezzo del gas naturale liquefatto (GNL) è più che raddoppiato. Mercoledì mattina ha cominciato a diminuire leggermente, dopo giorni di rialzi, ma resta comunque molto alto: attualmente è intorno ai 55 euro al megawattora, dopo che martedì aveva superato i 60 (venerdì, prima dell’inizio della guerra, era di circa 31 euro al megawattora). 

Pur se in misura minore, anche il prezzo del petrolio è aumentato: la quotazione WTI, quella di riferimento per il mercato statunitense, è aumentata di nove dollari rispetto a venerdì (da 67 a 76 dollari al barile). Il Brent, la quotazione di riferimento per i paesi europei, è invece aumentato di 10 dollari al barile, passando dai 73 di venerdì agli 83 di mercoledì mattina.

Per i paesi europei, comunque, il vero problema è il prezzo del gas, dato che con l’inizio della guerra in Ucraina l’Europa ha sostituito gradualmente le importazioni di gas dalla Russia con quelle dal Qatar, in particolare l’Italia. Il petrolio invece viene esportato dai paesi del Golfo Persico soprattutto verso l’Asia, ma per farlo deve passare in nave attraverso lo stretto di Hormuz, di cui l’Iran controlla una sponda e che ora sta provando a bloccare.

11:154 marzo 2026

Un’altra ondata di missili e droni sul Kuwait

L’esercito del Kuwait ha confermato di essere al lavoro per intercettare diversi droni e missili nello spazio aereo del paese. Al momento non ci sono informazioni più dettagliate sugli attacchi, che seguono comunque un andamento simile a quello dei giorni scorsi. In più occasioni il Kuwait ha detto di valutare ritorsioni.

10:494 marzo 2026

L’aumento del prezzo del petrolio piace molto alla Russia

In seguito alla guerra, lunedì e martedì il prezzo del petrolio è aumentato di oltre il 7 per cento al giorno, arrivando a circa 80 dollari al barile, i livelli più alti dal luglio del 2024. Ci si attende che cresca ancora, soprattutto se resterà bloccato lo stretto di Hormuz, da dove passa circa un quinto del petrolio mondiale.

Per la Russia di Vladimir Putin è un’ottima notizia. Negli ultimi mesi aveva avuto particolari difficoltà a vendere il proprio petrolio, in ragione delle crescenti sanzioni internazionali e delle pressioni di Donald Trump sui paesi che ancora lo acquistavano in grandi quantità (in particolare l’India).

Nel 2025 i proventi russi dalla vendita di petrolio, fondamentali per finanziare la guerra contro l’Ucraina, erano stati i più bassi negli ultimi cinque anni. L’aumento dei prezzi rende il petrolio russo più appetibile, anche per quei paesi che avevano scelto di rinunciarvi.

La Russia produce inoltre un particolare tipo di petrolio, definito “pesante”: è uno dei tre maggiori produttori, insieme a Iran e Venezuela. Se al blocco delle vendite del petrolio venezuelano si aggiungerà quello iraniano molte raffinerie specializzate nel trattare il petrolio pesante (soprattutto in Cina) dovranno forzatamente rivolgersi al mercato russo.

Una raffineria di petrolio a Mumbai, India, 3 marzo (Abeer Khan/Bloomberg via Getty Images)

Molto dipenderà da quanto durerà la guerra: i paesi importatori hanno spesso riserve di petrolio per circa tre mesi e le fluttuazioni dei prezzi per brevi periodi hanno minore impatto (come quelle durante la guerra dei 12 giorni fra Israele e Iran di giugno).

Per il momento però le autorità russe stanno accogliendo con entusiasmo le notizie sull’aumento dei prezzi: il presidente del fondo sovrano russo Kirill Dmitriev, inviato di Putin alle negoziazioni sulla fine della guerra con l’Ucraina, ha pronosticato che presto supereranno i 100 dollari al barile.

10:454 marzo 2026

Più di 100 persone sarebbero disperse nell’affondamento di una nave iraniana in Sri Lanka

Fonti del ministero della Difesa e della marina dello Sri Lanka hanno detto che sarebbero almeno 101 le persone disperse in seguito all’affondamento di una nave della marina militare iraniana al largo del paese. Ci sarebbero inoltre 78 feriti.

Secondo Reuters e AFP, l’affondamento sarebbe stato causato da un attacco di un sottomarino, ma non ci sono altre informazioni.

L’affondamento era stato comunicato poche ore fa dal ministero degli Esteri dello Sri Lanka, che inizialmente aveva detto di aver soccorso 30 persone che erano a bordo della nave, la fregata iraniana Iris Dena, affondata a circa 40 miglia nautiche (74 chilometri) dalla città di Galle, nel sud-ovest dello Sri Lanka.

10:314 marzo 2026

Le Borse europee hanno aperto meglio dei giorni scorsi

Dopo l’andamento molto negativo degli ultimi due giorni, mercoledì mattina le Borse europee hanno aperto in leggero rialzo, nonostante il timore degli investitori che la guerra in corso causi una nuova crisi energetica.

L’indice FTSE MIB di Milano ha aperto guadagnando il 0,2 per cento, il CAC 40 di Parigi con lo 0,45 per cento e il DAX 40 di Francoforte lo 0,63 per cento. Le Borse asiatiche sono andate invece molto male: l’indice sudcoreano Kospi in particolare ha chiuso in perdita del 12,06 per cento, l’indice giapponese Nikkei ha chiuso in ribasso del 3,61 per cento, e la Borsa di Taiwan in calo del 4,35 per cento.

Uno schermo con l’indice Kospi alla borsa di Seul, Corea del Sud, 4 marzo (AP Photo/Ahn Young-joon)

10:254 marzo 2026

Il capo dei servizi segreti sarà al Copasir per parlare di guerra, e molto probabilmente anche di viaggi a Dubai

Nel pomeriggio di mercoledì il Copasir, cioè il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che vigila sull’operato dei servizi segreti, ascolterà in un’audizione Giovanni Caravelli, presidente dell’AISE, cioè i servizi segreti italiani per l’estero. L’audizione si svolgerà in seduta segreta.

Formalmente Caravelli dovrà riferire sulla guerra in Iran, ma è probabile che parlerà anche del caso politico nato intorno ai viaggi a Dubai del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Crosetto era rimasto bloccato a Dubai dopo l’inizio della rappresaglia iraniana contro gli Emirati Arabi Uniti, poi era tornato a Roma domenica sera con un aereo militare.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto (ANSA/FABIO FRUSTACI)

Apparentemente né la presidente del Consiglio Giorgia Meloni né il ministro degli Esteri Antonio Tajani sapevano di questo viaggio. Crosetto lo ha spiegato in modo piuttosto contraddittorio e poco convincente, dicendo che era partito per una vacanza con la famiglia. Lo stesso ministro, però, ha detto di aver avuto incontri istituzionali con le autorità di Dubai. Si era anche spostato senza scorta e utilizzando aerei civili, un comportamento assai inusuale per un ministro della Difesa.

Crosetto aveva fatto intendere di aver valutato, insieme a strutture di intelligence responsabili della sicurezza del ministero, che non ci sarebbero stati rischi per quella settimana. Caravelli però aveva riferito di un probabile attacco degli Stati Uniti all’Iran già in un’audizione del 10 febbraio.

La versione di Crosetto sul suo viaggio a Dubai non sta in piedi

I racconti del ministro della Difesa sono lacunosi, inverosimili e contraddittori

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10:104 marzo 2026

Israele dice di aver abbattuto un jet iraniano sopra Teheran

L’esercito israeliano ha detto che un suo jet F-35 ha abbattuto un jet iraniano Yak-130 in uno scontro sopra Teheran: è il primo combattimento aereo fra jet israeliani e iraniani di cui si ha notizia in questa guerra. Non ci sono al momento conferme iraniane o indipendenti.

10:024 marzo 2026

I nuovi attacchi israeliani su Beirut

Proseguno gli attacchi israeliani contro Beirut, la capitale del Libano, e stanno riguardando soprattutto il quartiere di Dahieh, nel sud della città, considerato una roccaforte di Hezbollah, uno dei gruppi politici e militari più potenti del Medio Oriente, alleato dell’Iran.

Sui social network circolano diversi video che mostrano alte colonne di fumo nei pressi dell’aeroporto internazionale di Beirut Rafic Hariri, che è circa 3 chilometri a sud di Dahieh, ma al momento non si sa se sia stato colpito negli attacchi di questa mattina.

Il fumo si alza dopo un attacco israeliano contro un edificio nel quartiere di Dahieh, a Beirut, vicino all'aeroporto internazionale Rafik Hariri
(AP Photo/Bilal Hussein)

Il fumo si alza dopo un attacco israeliano contro un edificio nel quartiere di Dahieh, a Beirut, vicino all’aeroporto internazionale Rafik Hariri (AP Photo/Bilal Hussein)

Poco prima degli attacchi l’esercito israeliano aveva emesso un ordine di evacuazione per la popolazione del quartiere Haret Hreik di Beirut e di altre città del sud del paese, vicino al confine con Israele, sostenendo che in quelle zone siano attivi miliziani di Hezbollah.

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